CC Fiom. Il nostro ODG sulle pensioni

Nel Comitato Centrale del 2 novembre, abbiamo presentato un ordine del giorno sulle pensioni (leggi). Nonostante l’odg fosse soltanto sul tema delle pensioni e non sulla vicenda contrattuale, sulla quale abbiamo ribadito la posizione del precedente Comitato Centrale, la Presidenza ha messo in votazione (secondo noi in modo scorretto) il nostro odg in alternativa al documento presentato da Landini (leggi), che affronta tutti i temi, dal ccnl alla legge di stabilità alle pensioni, chiedendo a noi di ritirare il nostro. Abbiamo invece mantenuto il nostro odg, perchè la posizioni sulle pensioni è diversa da quella della maggioranza, chiedendo che fosse votato separatamente, ma la Presidenza non ha ascoltato ragioni.

Il nostro odg ha raccolto 9 voti e 3 astensioni.

Leggi ache gli interventi di Matteo Moretti (Gkn), Serafino biondo (Fincantieri) e Eliana Como.

 

Documento conclusivo prima firmataria Eliana Como

Il Comitato Centrale della Fiom giudica negativamente il fatto che, nonostante in Italia ci sia uno tra i peggiori sistemi previdenziali d’Europa, dopo mesi di discussione, il risultato del tavolo con il Governo sia soltanto un verbale di incontro che nei fatti lascia inalterato l’impianto  della  legge  Fornero,  aprendo  la  strada  al  meccanismo  dell’APE,  che  consentirebbe  l’accesso  alla  pensione  3  anni  e  7  mesi  prima  ma  a  costo  di  un  mutuo ventennale con le banche e con tassi di interesse che potrebbero arrivare a decurtare le pensioni anche del 20-25% nel triennio.
Il Comitato Centrale della Fiom ritiene questa proposta inaccettabile, una vera e propria farsa  che  non  può  essere  accettata  nemmeno  a  fronte  dei  piccoli  aggiustamenti  alla riforma contenuti nel verbale d’accordo che pur insufficienti potrebbero comunque avere segno  positivo  (aumento  delle  quattordicesime  per  le  fasce  più  basse  e  misure  per  i lavoratori precoci).
Il Comitato Centrale della Fiom ritiene per queste ragioni che la Cgil dovrebbe far saltare il tavolo, ritirare la firma dal verbale d’accordo firmato e rimetterlo in discussione alla radice. Soprattutto,  il  Comitato  Centrale  della  Fiom  ritiene  che  la  Cgil  dovrebbe  lanciare  una grande mobilitazione sul tema delle pensioni che costringa il Governo non a fare qualche  piccola  concessione  ma  a  cancellare  le  controriforme  degli  ultimi  anni,  a  partire  dalla Fornero.

 

 

 

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