CC FIOM. S.Biondo. Welfare: l’esperienza negativa di Fincantieri.

Salve a tutte e a tutti, sarò breve per rimanere giustamente nei minuti concordati che ci siamo dati per gli interventi.

Visto e considerato che più volte è stato trattato e citato l’accordo dell’ integrativo aziendale di Fincantieri, chiaramente centrale, considerato il momento del rinnovo del contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici, vista la portata di Fincantieri non solo per il numero di addetti all’ interno del panorama industriale italiano ma anche e soprattutto per il peso politico che ricopre all’ interno di esso.

Durante la trattativa per il rinnovo dell’integrativo Fincantieri era pacifico tra i delegati del gruppo che la trattativa ed un eventuale accordo avrebbe avuto un riverbero sulla discussione e sui contenuti del contratto nazionale dei metalmeccanici.

Sono convinto che quell’idea non era sbagliata, così come sono stato convinto nell’ oppormi a quell’ accordo che poi in Fincantieri nello specifico a Palermo è passato solo per una manciata di voti, venti per l’ esattezza, cioè il quarantotto per cento dei lavoratori di Palermo si è espresso in maniera negativa rispetto ai contenuti di quell’accordo ed il dato nazionale del gruppo ha registrato un quaranta per cento di no, questo secondo me è indicativo rispetto ai contenuti che quell’accordo propone.

Ho fatto questa premessa perché poco fa chi mi ha preceduto, rispetto alla questione del welfare, che voglio ricordarlo è stata una delle questioni più dibattute all’interno delle assemblee in Fincantieri, ha posto giustamente l’attenzione sull’importanza del livello politico che essa può rivestire nella contrattazione arrivando fino alla possibilità di spostare il baricentro della centralità a favore degli integrativi aziendali, territoriali e così via, ma è altrettanto vero che i lavoratori, visto che si parla di confronto con essi, è poi sulle questioni pratiche che focalizzano la loro attenzione, e su quelle si esprimono maggiormente rispetto ad una positività o negatività degli accordi che vengono illustrati e proposti e quindi aprire a questi argomenti nel CCNL può diventare un boomerang.

Proprio sul tema del welfare aziendale a Palermo il no dei lavoratori si è consolidato e diffuso, anche per quei motivi che nel suo intervento il delegato della Fincantieri di Sestri ha spiegato, cioè, l’impossibilità di spendere, di accedere a quelle somme e a tal proposito apro una parentesi ; esse non sono state una conquista come afferito da qualcuno, proprio perché erano somme regolate e previste già in un accordo precedente e che al rinnovo non solo non hanno portato un euro di aumento ma anzi ne sono state peggiorate le possibilità di usufruirne in quanto da salario si sono trasformate in forme di welfare.

Faccio un esempio per farmi capire. Avevamo una quota fissa di 70 euro mensili, quindi 800 euro l’anno all’incirca, che sono stati tramutati in welfare, di questa somma solo 253 euro può essere spesa in carrello della spesa o buoni benzina e tutto il resto viene sostanzialmente gestito e programmato da Fincantieri che ha creato dei pacchetti ai quali devi destinare quelle cifre di cui parlavo. Ad oggi io, oltre a quelle 253 euro non avuto la possibilità di spendere quei soldi ; dico di più, se non riesci a spendere queste cifre, cosa veramente difficile da fare (non voglio correre il rischio di sembrare Fincantieri centrico ma l’offerta di quei pacchetti per fare un esempio prevede l’utilizzo delle somme in centri benessere !), automaticamente finiscono a Fondo Cometa. Ebbene, io non sono iscritto a Fondo Cometa, e quindi che si fa ? le cifre si perdono, i soldi rimangono al padrone !

Allora per arrivare al punto, secondo me quello di Fincantieri è un precedente pericoloso, e vista la centralità che il salario accessorio sta prendendo anche all’interno della trattativa del rinnovo contrattuale, sulla base di quanto precedentemente esposto continuo ad esprimere forti perplessità proprio nel merito della questione, così come sono sicuro le esprimeranno i lavoratori in Fincantieri a Palermo.

Vi rubo solo un ultimo minuto perché i Compagni da Palermo sapendo della mia presenza al Comitato Centrale di oggi mi pregavano di rivolgere un abbraccio a quei territori che sono stati colpiti dal terremoto in questi giorni, quindi per quello che può servire vi porto il loro fraterno abbraccio e la loro vicinanza.

Concludo il mio intervento con questo, grazie.

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