L.Scacchi. Una piccola area classista che deve imparare a crescere dispiegando le sue pluralità

Una non breve riflessione su #Riconquistiamotutto e le sue attuali difficoltà [qui in .pdf].  

Un contributo su di noi, le nostre radici e le nostre ali in 22 comodi passaggi da leggere nel pdf allegato:

  • Le sinistre sindacali nella CGIL sono sempre state diverse.
  • #RiconquistiamoTutto è una piccola area che ha però radici lontane.
  • La Rete28aprile si è quindi formata in quel passaggio, per rilanciare un contrasto programmatico alla linea della segreteria confederale, intorno a Giorgio Cremaschi.
  • Un’area piccola, ma sin dall’inizio plurale e squilibrata.
  • Questa configurazione determinò una gestione centralizzata.
  • Questa pluralità politica e sindacale è stata tenuta insieme da tre principi fondanti.
  • È stata proprio questa configurazione che, bene o male, ha permesso alla Rete di rilanciarsi dopo l’esperienza della Cgilchevogliamo.
  • Nel 2014 la rete28aprile riuscì quindi a presentare un documento alternativo, facendo un passo avanti nella definizione di un’area classista.
  • La tenuta e gli assetti del Sindacato è un’altra cosa furono però messi alla prova nel corso del 2016.
  • Andiamo avanti: l’area congressuale si ristruttura.
  • #Riconquistiamotutto si è definita quindi su queste basi nel congresso del 2018.  
  • In questa dinamica, #Riconquistiamotutto ha evidenziato la sua gracilità.
  • La gracilità di #Riconquistiamotutto deve confrontarsi oggi con le dinamiche CGIL.
  • La gracilità di #Riconquistiamotutto deve confrontarsi oggi con le divisioni del lavoro.
  • In questo quadro, #Riconquistiamotutto è di nuovo in un passaggio difficile.
  • Le difficoltà di #Riconquistiamotutto si sono esplicitate lo scorso luglio con la sua spaccatura.
  • Una parentesi: il rapporto tra politica e sinistre sindacali.
  • Il riconoscimento di questo rapporto, al di là di ogni falsa coscienza, non deve però portare a negare l’autonomia dell’azione sindacale.
  • L’uscita di SCR ha reso però esplicito anche un altro aspetto: la difficoltà a sviluppare il confronto politico e strategico nell’area congressuale.
  • Al coordinamento nazionale del 11 settembre ho provato a sottolineare alcune impasse di #RT.
  • Per questo ritengo necessario che il gruppo dirigente di #RT superi oggi le sue rigidità e le sue paure.
  • Quando si fa quel che si può, si fa quel che si deve.

1 Commento su L.Scacchi. Una piccola area classista che deve imparare a crescere dispiegando le sue pluralità

  1. LORENZO MAZZUCATO // 4 novembre 2020 alle 8:20 // Rispondi

    Caro Luca, sai che ti stimo da decenni e sai che non commenterò mai volgarmente le tue sapide quanto interminabili articolesse. Perciò ti prego di accogliere con benevolenza questo mio commento. Lo scrivo, ben cosciente della possibilità di essere frainteso o incompreso, perché sono davvero molto preoccupato per la situazione della nostra area di opposizione. Il mio punto di vista è diverso dal tuo. Icasticamente, i nostri problemi di area, da anni, sono i seguenti: non poche/i Compagne/i sindacalmente molto in gamba si comportano quasi esclusivamente da militanti politici, trasportando quotidianamente all’interno della nostra organizzazione le istanze, le strategie e le aspettative del loro partito: il PCL. La lotta politica per l’egemonia è sempre e comunque legittima, in ogni ambito. Ma quando il campo di battaglia per l’egemonia diventa un sindacato – nel caso nostro, la “piccola” minoranza del più grande sindacato italiano – si rischia la paralisi e/o la scissione dell’atomo. Chi vuole capire meglio, basterà che guardi alla situazione dell’area nel Veneto. Dall’ultimo congresso, a parte il protagonismo di qualche storica/o compagna/o in alcuni comparti, nessun coordinamento intercategoriale è tuttora operante, nessuna iniziativa regionale è stata varata, non esiste ancora un gruppo comunicazione esterna, i lavoratori veneti non sanno se ancora esistiamo. Certo, questo mio commento farà arrabbiare i compagni militanti del PCL. Ci sta. Tuttavia, lo scenario qui descritto è la pura verità. E la verità è sempre rivoluzionaria, specialmente quando viene occultata o taciuta. Adelante.

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