Salviamo Giulietta… e la danza!

Il 5 giugno a Verona, in scena per i diritti dei ballerini e delle ballerine

Lasciateci danzare! è l’evento inaugurale della associazione no profit Uniti per la danza. Si terrà il 5 giugno alle ore 20.30 presso il Teatro Camploy di Verona. Lo spettacolo riunirà grandi artisti, per resistere, riflettere e far riflettere sulle condizioni del settore in Italia.

I ballerini e le ballerine fanno uno dei mestieri più belli del mondo, ma di certo non uno dei più tutelati, anzi!, privi come sono, tuttora, di un contratto nazionale di lavoro specifico e di un vero e proprio riconoscimento in quanto lavoratori e professionisti. Significativamente, un ballerino al corteo del 1M di Bologna portava un cartello con scritto: se pensate che il mio non sia un mestiere, provate voi a stare sulle punte.

L’intero settore della danza in Italia è stato totalmente e vergognosamente dimenticato, da questo, ma anche dai precedenti governi (come molta parte dello spettacolo e della cultura: teatri, fondazioni liriche-sinfoniche, musei, restauro etc: si veda il mio intervento ai direttivi unitari sulla cultura a Matera e la lettera di Luciano Mattia Cannito). Il settore della danza è pressoché condannato a morte da dismissioni, privatizzazioni, licenziamenti, precarizzazione e una catena vergognosa di appalti e subappalti seguita alle chiusure dei principali corpi di ballo: a Verona ha chiuso 2 anni fa; in tutta Italia ne sono rimasti solo 4 stabili (in Germania sono 50 e in Francia 95). Come se la danza non esistesse, in un paese che ha fatto la storia del balletto nel mondo e in cui 1milione 400mila ragazzi e ragazze frequentano scuole di danza (più che le scuole di calcio!!).

Per questo siamo solidali con l’associazione Uniti per la danza e sosteniamo i ballerini e le ballerine che hanno organizzato questo spettacolo. La loro lotta e le loro rivendicazioni aiutano a gettare luce sulle loro condizioni di lavoro, sullo stato del loro settore e in generale sul mondo dell’arte e della cultura in Italia.

Peraltro, in questo momento, incrociano anche un altro fatto, incredibile e vergognoso. Nella Verona del World Family Congress, il 26 agosto, all’Arena andrà in scena un Romeo e Giulietta interpretato dal ballerino Sergej Polunin, indiscutibilmente bravo quanto sfacciatamente omofobo e sessista, già sospeso dall’Opera di Parigi, per esternazioni come ‘Le donne stanno prendendo il vostro ruolo (dei maschi) perché non le scopate’ (altre ve le risparmio, basti considerare che Polunin ha il volto di Putin tatuato sul petto…)

Il ballerino ucraino è solo la punta di un iceberg, in un mondo dell’arte dato appunto in pasto al mercato e a una catena di appalti e subappalti, privato di diritti, di investimenti e a volte, come in questo caso, di dignità. Anche per questo, appoggiamo e sosteniamo la mobilitazione dei ballerini e delle ballerine che domani andranno in scena a Verona: si riaprano i corpi di ballo italiani, si investa sui ballerini e sulle ballerine, sulla danza e sulle scuole, piuttosto che sugli spettacoli/evento o sulle star internazionali.

E, vi prego, risparmiateci almeno un Romeo omofobo e sessista. Risparmiatecelo a noi… e a Giulietta!

Eliana Como (portavoce di #RiconquistiamoTutto! l’area di opposizione in Cgil)

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