#lanostraresistenza #inpiazzacontroSalvini

Facciamo crescere la resistenza. Facciamo esprimere tutte le scuole e le istituzioni formative. Organizziamo presidi e manifestazioni in piazza.

Per difendere la scuola pubblica e la libertà d’opinione. Per il ritiro immediato dei provvedimenti disciplinari a Mariarosaria. Perché la Digos non entri mai in aula. Per difendere servizi e diritti universali. Contro ogni tentativo di controllare la scuola, l’università o la ricerca. E quindi contro ogni regionalizzazione.

La vicenda di Palermo non è solo un caso. In questi mesi è cresciuta nel paese una deriva. Dalla promozione da parte di Salvini delle case editrici dell’ultradestra ai vigili del fuoco sui balconi per togliere gli striscioni. Una deriva che si oggi si concretizza anche con un nuovo decreto sicurezza, che rilancia razzismo e discriminazioni, oltre che introdurre nuove limitazioni al diritto di manifestare.

Nelle aule e nei laboratori questa deriva si intreccia con altri autoritarismi, che da tempo crescono al loro interno: dai tentativi di imporre presidi-sceriffo alla rimozione dagli enti di ricerca di chi si ritiene scomodo, dalla centralizzazione dei poteri nelle scuole e nelle università alla subordinazione degli studi e delle discipline agli interessi delle imprese. Un controllo politico sull’istruzione e la ricerca che si vuol rendere sempre più capillare. Anche per questo si propone l’autonomia rafforzata, differenziando servizi e diritti, ponendo scuole e università sotto una diretta influenza e supervisione delle Regioni.

Ricordiamo a questo governo tutti insieme, nelle piazze, che c’è e ci sarà sempre una resistenza contro ogni deriva autoritaria, contro ogni tentativo di controllare il sapere, la sua elaborazione e la sua trasmissione, contro ogni frammentazione dei diritti e dei servizi universali.

Per questo chiediamo a tutte le scuole, le istituzioni formative, i dipartimenti, le università e gli enti di ricerca, di esprimersi con forza e con nettezza, per il ritiro del provvedimento di sospensione e perché non si veda mai più nelle aule la polizia politica (la Digos), a raccogliere informazioni su percorsi didattici e opinioni degli studenti. Come sta avvenendo in questi giorni, si moltiplichino i documenti, le prese di posizione collettive, le mozioni e gli ordini del giorno di RSU e organi collegiali (qui un esempio di mozione per il collegio docenti).

Per questo chiediamo di organizzare ora, subito, sin dai prossimi giorni presidi e manifestazioni in tutte le città. Lo chiediamo a tutte le organizzazioni sindacali, i movimenti, le associazioni: insegnanti, studenti e studentesse, cittadini e cittadine, lavoratori e lavoratrici, in piazza contro Salvini, per la nostra resistenza.

#Riconquistiamotutto
nella FLC

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