Un voto contro l’attuale linea della CGIL

Dichiarazione di voto sull’elezione del segretario della Camera del Lavoro di La Spezia.

Lo scorso 29 novembre si è tenuta una riunione dell’Assemblea Generale della CGIL spezzina, per l’elezione del nuovo Segretario della Camera del Lavoro. Luca Comiti, il nuovo segretario, è stato eletto con 61 voti a favore ed 1 contrario (il compagno Carlo Raffone di RiconquistiamoTutto: pubblichiamo qui la sua dichiarazione di voto).

Sarò breve, perché non si tratta di un intervento, ma di una dichiarazione di voto. E infatti mi pare strano farla solo ora, e non prima che si votasse. Mi presento un attimo perché non riconosco tutti i compagni presenti, forse perché indossano le mascherine. Rappresento l’Area di Opposizione nata all’ultimo congresso, che si chiama “Riconquistiamo tutto”. Come tale, comunico che esprimiamo un voto contrario al nuovo Segretario, non in quanto persona, ma come espressione locale di una linea nazionale, che ha prevalso al Congresso, e che non abbiamo mai condiviso, e verso la quale il neo-segretario ha annunciato continuità.
Per non dilungarmi a spiegare la nostra contrarietà, mi riferisco solo agli ultimi mesi di politica sindacale, quando già da tempo la CGIL avrebbe dovuto dichiarare lo SCIOPERO GENERALE, e non lo ha fatto. In proposito, cito tre fatti importanti, nei quali, ancora una volta, è mancata questa decisione.
Il primo è quando il 9 Ottobre si è verificato l’attacco fascista alla sede del sindacato a Roma. In tale occasione, è un dato conclamato, le forze dell’ordine mostrarono quantomeno inerzia di fronte a chi si dirigeva contro la sede CGIL. Ebbene, visto questo, il sindacato avrebbe dovuto dichiarare lo sciopero generale, se non nazionale, almeno a Roma!…
Il secondo è quando i primi di questo mese vi è stato lo sblocco definitivo dei licenziamenti, anche grazie alla firma dell’Avviso Comune del 29 Giugno, che si limitava a consigliare ai padroni, prima di procedere a licenziare, di utilizzare la Cassa in deroga. Come era prevedibile, in ogni caso i licenziamenti sono arrivati, e la richiesta di sciopero generale è venuta da quelle situazioni. In primo luogo, cito la GKN di Campi Bisenzio, dove il Collettivo di fabbrica, insieme ai lavoratori, iscritti nella stragrande maggioranza alla CGIL, oltre a indicare lo slogan “Insorgiamo!”, hanno occupato da questa estate la fabbrica, e stanno chiedendo da mesi questa decisione di lotta più generale. Con le situazioni di crisi che aumentano, insieme ai tavoli aperti al Ministero, al MiSE. Ma la decisione non è arrivata.
Il terzo fatto, il più recente, è la presentazione della Legge di Bilancio, in discussione in Parlamento
dal 12 Novembre. Innumerevoli sono i punti in cui i lavoratori vengono penalizzati, e, tra questi,
sono state citate anche qui, tra l’altro, le pensioni, con il ritorno alla Legge Fornero. Ancora di più
sono, invece, le risorse per le aziende, cui il Governo continua a regalare, mentre non è previsto
praticamente niente per i lavoratori! Di fronte a questa realtà la CGIL a livello confederale si è
limitata ad indire semplici manifestazioni pomeridiane nei capoluoghi di regione ed in date diverse
fra loro! Troppo poco. Continuando così, non si otterrà niente. Solo uno SCIOPERO GENERALE
potrà indurre questo governo a cambiare qualcosa in una Legge di Bilancio fatta per rispondere ai
“bisogni” delle aziende!”

Carlo Raffone

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