Come sempre, se toccano uno toccano tutti.

In solidarietà al “movimento 7 novembre”, per sostenere, rilanciare e far convergere le resistenze di classe.


Il Movimento di lotta “7 Novembre”,
un’esperienza di autorganizzazione dei disoccupati nel territorio napoletano, ha visto un escalation repressiva nei loro confronti, come avvenuto negli ultimi tempi anche verso altri settori e territori (vedi la Texprint di Prato o realtà della logistica nella pianura padana). Nel territorio napoletano questa repressione non ha agito con le squadracce padronali, ma con decine di procedimenti, processi, multe e fermi, arrivando ad imputare per le attività sindacali di difesa di lavoratrici e lavoratori (occupati o disoccupati) persino l’aberrante accusa di associazione a delinquere. Qualunque attività sindacale è sempre un’azione collettiva di difesa: per definizione è associativa ed è quindi proprio aberrante vedere questa imputazione contro sindacalisti e contro lavoratori/lavoratrici in lotta.

Un appello del “Movimento 7 novembre” ha chiamato per il prossimo 13 novembre a Napoli ad una manifestazione (ore 14 Piazza Garibaldi). Come in altre occasioni, l’area programmatica #RT solidarizza e sostiene il diritto a lottare di ogni esperienza autorganizzata, come di ogni organizzazione sindacale di questo paese. Lo facciamo oggi con ancora maggior convinzione, dopo che la stessa CGIL è stata oggetto di un attacco fascista e reazionario alla propria sede nazionale, mentre diverse Camere del Lavoro (a partire da quella di Milano) sono ripetutamente oggetto di tentativi di assalto da parte di movimenti novax e delle sue componenti fasciste, come di minacce e atti vandalici (da Piombino a Galatina, da Trento a Sampierdarena).

La lunga crisi capitalista che stiamo vivendo, acutizzata dalla pandemia covid19 e da una crescente tensione internazionale, incide sempre più sulle condizioni di vita e di lavoro, in questo paese come nel mondo: proprio oggi allora diventa sempre più importante difendere il diritto ad organizzarsi e lottare di ognuno, come respingere in forma collettiva, organizzata e unitaria ogni assalto alle organizzazioni sindacali ed alla loro azione. Per questo saremo in piazza a Napoli il 13 novembre. Contro ogni repressione e più in generale per collegare le diverse resistenze, difendere diritti e salari, ricostruire un sistema sanitario pubblico e nazionale, garantire la salute e sicurezza di ogni lavoratore e lavoratrice. Contro ogni priorità alla produzione (come abbiamo visto e vediamo dispiegarsi proprio in questo periodo, dai costanti morti sul lavoro al ripetuto #Bergamosirunning durante la pandemia), contro ogni penalizzazione salariale e ogni tentativo di scaricare i costi della sicurezza sul lavoro (come con i tamponi per il green pass), sostenendo con convinzione e determinazione la vaccinazione di massa per contenere la pandemia, non solo in Italia ma in tutto il mondo, attraverso la sospensione o ancora meglio eliminazione di ogni brevetto.

Se toccano uno toccano tutti: contro ogni repressione, facciamo convergere le diverse lotte, per una vaccinazione di massa e la difesa dei diritti del lavoro.

#Riconquistiamotutto
area programmatica congressuale CGIL

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