Sulle vicende di Piacenza: odg approvato al CN di #RT

Ordine del giorno approvato dal Coordinamento nazionale di RiconquistiamoTutto, 13 maggio 2021, con 24 voti a favore (3 per un testo alternativo).

Il coordinamento nazionale dell’area programmatica Riconquistiamo tutto! Opposizione in cgil

assume come propria la lettera degli iscritti CGIL di Piacenza, ne condivide i contenuti e si impegna a promuovere a tutti i livelli della CGIL la solidarietà che, di fronte ad atti repressivi, va data a tutti i lavoratori in lotta e la necessità, soprattutto in un settore come quello della logistica, di costruire relazioni unitarie con tutte le sigle per evitare così che la concorrenza tra organizzazioni favorisca quella divisione su cui proprio le aziende puntano.

13 maggio 2021

Il testo della lettera aperta alla Cgil, al Segretario della CGIL di Piacenza ed alla Stampa locale.
Unificare le lotte ed i lavoratori

Cara Cgil, caro Segretario, gentili Direttori,
lo scorso 28 gennaio a Piacenza, i lavoratori della TNT – azienda recentemente assorbita dalla multinazionale della logistica FedEx – hanno scioperato in opposizione ai licenziamenti preannunciati in tutta Europa.
La vertenza a difesa dei posti di lavoro si è caratterizzata con il blocco dei cancelli carrabili da parte dei lavoratori, coordinati dal sindacato Si Cobas.
Blocco iniziato il 1 febbraio e rimosso da un intervento delle forze dell’ordine, ma che si è poi protratto fino al 8 febbraio, giorno della firma di un accordo in Prefettura tra FedEx TNT e scioperanti.
Nell’accordo venivano scongiurati “tagli al personale nella sede di Piacenza, a fronte della volontà della multinazionale di operare 6.300 licenziamenti in Europa, di cui 650 in Italia.”
Lo stesso 8 febbraio nei confronti dei lavoratori manifestanti, sono state richieste 29 misure cautelari ed il 10 marzo disposti 2 arresti domiciliari e 5 divieti di dimora, l’avvio per 6 lavoratori della revoca del permesso di soggiorno e pesanti sanzioni pecuniarie per la violazione del coprifuoco.
Nel contempo, FedEx TNT, approfittando della situazione annunciava il licenziamento di circa 300 lavoratori, venendo meno agli impegni presi.
Questa, in estrema sintesi, la vicenda.
Ora, appare evidente la necessità di un intervento che garantisca l’occupazione e riconosca i diritti per i lavoratori di un settore oggi più che mai strategico ed importante per la vita di tutti noi.
Per questo consideriamo inaccettabile e sbagliato, come sempre, affrontare i problemi del lavoro e dei diritti, attraverso azioni repressive.
In particolare oggi occorre salvaguardare l’occupazione, i servizi, la qualità e la dignità del lavoro e dunque i lavoratori, non gli interessi di una multinazionale americana.
Consideriamo sbagliato “criminalizzare“ il conflitto sociale, utilizzando misure come la custodia cautelare, la contestazione di reato di blocco stradale, il divieto di dimora, le sanzioni amministrative e la revoca del permesso di
soggiorno per i lavoratori stranieri: le lotte dei lavoratori da sempre richiedono risposte concrete, non repressione!
Chi come noi si è sempre battuto, anche attraverso l’esperienza di “Essere sindacato” e del “4° documento”, per l’affermazione dei diritti del lavoro e per un Sindacato indipendente, democratico e plurale che li rappresentasse, non può non chiedere che si intervenga attraverso soluzioni positive:

-chiediamo un impegno comune per l’immediato ritiro degli esposti e dei provvedimenti giudiziari e amministrativi assunti nei confronti dei lavoratori TNT/FEDEX e dei loro rappresentanti;
-chiediamo una presa di posizione netta e pubblica contro la repressione delle lotte, qualsiasi sia la loro bandiera, avendo imparato, sulla nostra pelle, come nei conflitti contro controparti molto più forti, sentirsi soli è disperante;
-chiediamo che il nostro sindacato, la CGIL, agisca come Sindacato generale ed assuma un atto concreto di solidarietà, smentendo chi vuole dividere i lavoratori assegnando patenti di sindacato buono e sindacato cattivo. Unità e coesione di tutti i lavoratori devono essere valori irrinunciabili, incisi nel DNA;
-chiediamo che si apra un confronto diretto tra tutte le parti sindacali per riaprire una comune vertenza, che ottenga anche il sostegno degli enti Locali, nei confronti di FEDEX per garantire i posti di lavoro a Piacenza per i lavoratori ex-TNT senza discriminazione di appartenenza sindacale, nel rispetto degli impegni assunti;
-chiediamo che si apra un confronto diretto, più profondo, tra le organizzazioni sindacali per evitare il ripetersi di fenomeni negativi ed inaccettabili di contrapposizione e divisione tra lavoratori. La società ed il lavoro sono cambiati e cambieranno, ma quello che rimane irrinunciabile è l’impegno comune dalla parte del lavoro, unificando e non dividendo, per i diritti di tutte e tutti!

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