Grande distribuzione non alimentare: i nuovi invisibili del COVID19

La retorica sui lavoratori e le lavoratrici invisibili è trita e ritrita, lo sappiamo, ma mai come durante l’emergenza e la crisi Corona Virus alcuni settori sono stati investiti dalle luci della ribalta: i commessi e le commesse dei super e iper mercati per esempio, tra i pochi ormai al lavoro in questi giorni di quarantena; gli addetti/e alle pulizie negli ospedali e in tutti i posti di lavoro ancora attivi, mal pagati, maltrattati, senza dpi e protezioni; i magazzinieri della vendita on line e i fattorini, di cui pochi si occupano…

Ma esiste un’altra categoria di lavoratori e lavoratrici, soprattutto, che nessuno ha considerato, forse dando per scontata la loro sorte: sono i commessi della grande distribuzione non alimentare, dell’abbigliamento, mobili, in parte dell’elettronica, dello sport. I negozi di questo tipo- reti da decine di migliaia di dipendenti in tutto il territorio nazionale, aziende come Decathlon, Cisalfa, Ikea, Conbipel, H&M, Zara e il gruppo Inditex, Coin, La Rinascente, OVS, Prenatal, Maison du Monde, Unieruro, Piazza Italia, et etc- sono stati chiusi al pubblico per decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato 11 marzo a partire dal 12 marzo, mentre alcuni avevano già scelto la chiusura unilateralmente, a seguito del drastico calo dei consumi dopo il primo decreto dell’8 marzo con cui si limitavano spostamenti e aperture nel weekend di chi non trattava beni di prima necessità. Dipendenti sospesi, in attesa di giudizio, nella migliore ipotesi; minacciati e costretti a smaltire ferie arretrate o non ancora maturate…

Sin dalla prima ora pensiamo che lo strumento adeguato a una crisi del genere sia la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS), unico ammortizzatore previsto per le aziende che abbiamo citato, fuori dall’area degli ammortizzatori ordinari, con la richiesta di integrazione dell’indennità al 100% almeno per la massa di dipendenti part time: parliamo di aziende che non hanno mai conosciuto crisi e che mai hanno fatto ricorso agli ammortizzatori, pur versando il contributo Inps aggiuntivo… E invece che succede?

Le aziende hanno atteso il ‘decretone’ Cura Italia che con ritardo e attesa ha visto la luce soltanto il 17 marzo con pubblicazione il 19 e continuano ad attendere, crogiolandosi nelle omissioni del decreto stesso, che mai cita le aziende di area “straordinaria”, continuando intanto a lasciare tutti i lavoratori e le lavoratrici nell’incertezza e premendo sui congedi e ferie ordinari. Purtroppo anche dalla Cgil qualcuno ha creato confusione sulla ratio del decreto, avvalorando l’ipotesi sciagurata che anche queste aziende debbano richiedere la Cassa Integrazione in deroga (CIGD) prevista dall’articolo 22 del Cura Italia (che però non prevede il pagamento anticipato da parte delle aziende): peccato che la logica del decreto è dare strumenti a chi non ha ammortizzatori (aziende sotto i 5 dipendenti e settori esclusi) oppure ampliarli a chi li sta già usando (gli articoli da 19 a 21), non certo pensare che chi non li ha mai usati debba far finta che i propri ammortizzatori sociali siano aboliti o sospesi! Con il rischio peraltro che proprio questi contribuiscono a esaurire i fondi regionali della deroga.

Finalmente, dopo aver urlato alla luna sulla nostra pagina FB della Filcams Torino anche in direzione della Filcams nazionale e dopo aver pressato le aziende, chiesto interpelli, appelli, lettere che per altri settori sono state giustamente promosse (dalla limitazione delle chiusure domenicali alla sicurezza dei lavoratori in appalto), finalmente anche i padroni si convincono e il 25 marzo pubblicano sul loro sito la posizione che abbiamo da subito indicato.

E ora che succede? Basta sconti alle aziende! Vogliamo la CIGS per tutte le aziende multilocalizzate del commercio che hanno chiuso i battenti da settimane e sicurezze e rispetto per tutti: integrazione al 100% dell’indennità di Cigs subito!

La Filcams si faccia portatrice della tutela del nostro salario ora, senza timidezza e con comunicati chiari a delegati, militanti, iscritti, basta attese!

#RiconquistiamoTutto Filcams Torino

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