Sicurezza. La strage silenziosa.

Incidente ferroviario tra Lodi e Piacenza. Morti due ferrovieri.

Stamattina l’ennesimo grave incidente ferroviario in cui sono morti due lavoratori e che, soltanto per un caso, non si è trasformato in una vera e propria strage. Un treno dell’alta velocità Frecciarossa, partito da Milano alle 5:10 e diretto a Salerno è deragliato, poco dopo la partenza, tra Lodi e Piacenza, lungo la linea Milano-Bologna, in uno dei tratti dove il treno raggiunge le velocità più alte. Due vagoni e la motrice si sono letteralmente ribaltati.

Sono morti due ferrovieri che si trovavano nella motrice. I feriti sono una trentina, nessuno grave. Fosse accaduto in un altro orario, quando il treno è pieno, sarebbe stata una strage. Come avrebbe potuto esserlo l’incidente di poche settimane fa alla metropolitana di Napoli.

Stragi annunciate o prevedibili o scampate… Intanto oggi sono morti altri due lavoratori, che si aggiungono a un elenco già troppo lungo nel 2020 (già 48 in poco più di un mese). La verità è che nessun incidente, nessuna strage sono impossibili da evitare. Ma impedirle vuol dire NON subordinare la vita, la salute e la sicurezza a logiche di profitto, di mercato, di competitività e produttività.

Ci sarà un’inchiesta per accertare cosa è avvenuto oggi tra Lodi e Piacenza. Ma le cause non sono mai accidentali. La privatizzazione, la liberalizzazione, la deregolamentazione, la precarietà, la catena degli appalti e dei subappalti, i tagli di personale ed alla manutenzione non sono mai fattori neutri in queste tragedie. Come non lo sono le crescenti condizioni di ricatto che pesano su chiunque abbia il coraggio di denunciare il mancato rispetto delle condizioni di sicurezza, di manutenzione e di investimento dei mezzi e degli impianti.

Oggi ci stringiamo al dolore per le vittime. Ma non basta più piangere. C’è bisogno di lottare. Questa è diventata la principale urgenza di questo paese. C’è bisogno di una grande vertenza sindacale e dello sciopero generale sulla sicurezza di tutto il mondo del lavoro. Non aspettiamo che una strage sia considerata tale solo quando è eclatante. La strage è quotidiana e non può essere silenziosa.

RiconquistiamoTutto!

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