Ccnl credito. I banchieri gettano la maschera

TRATTATIVA DI RINNOVO DEL CCNL CREDITO: I BANCHIERI GETTANO LA MASCHERA, IL CONTRATTO SI RINNOVERA’ SOLAMENTE ALLE LORO (pessime) CONDIZIONI.

Le Organizzazioni Sindacali si stracciano le vesti ma quando sarà data la parola ai lavoratori/trici del settore, gli unici che potranno riconquistare tutto con la determinazione della mobilitazione?

Dopo 4 mesi di incontri durante i quali l‘ ABI ha menato il can per l’aia, le Organizzazioni Sindacali che hanno presentato la piattaforma del settore, o meglio i loro Segretari Generali si sono ritrovati tra le mani la provocatoria contropiattaforma dei banchieri, che è stata dichiarata irricevibile ma sulla quale non sono state tratte le debite conclusioni anzi si e fissato addirittura un ulteriore incontro, dopo quello programmato del 30 p.v., il 5 novembre.
Se le norme hanno un senso in novembre scadono i sette mesi di moratoria (forse non rispettata dall’ABI che dopo 3 mesi di trattative inconcludenti non ha pagato l’indennità di vacanza contrattuale..) dalla data di presentazione pubblica della piattaforma, che è del marzo scorso; tra assemblee dei lavoratori, tentativo obbligatorio di conciliazione e preavviso di sciopero ( con manifestazione) i tempi sono molto ristretti rispetto all’obiettivo di mobilitarsi entro l’anno…
ABI ha l’aspettativa che le Organizzazioni Sindacali, pur di tentare di chiudere entro l’anno, accettino di discutere sui testi proposti dai banchieri i quali hanno formalizzato la loro piattaforma ma hanno anche messo a disposizione delle OO.SS. i singoli capitoli della stessa sui quali formulare modifiche al tavolo di trattativa!
Ebbene così non va! La piattaforma approvata delle lavoratrici e dai lavoratori del settore è l’unico testo sul quale eventualmente giungere ad intese. Le OO.SS. non accettino di trattare sui testi dell’ABI i quali, secondo le indiscrezioni giornalistiche, sono di feroce arretramento su salario, inquadramenti ,orario, area contrattuale, contrattazione aziendale e assunzioni.

Chiamare alla mobilitazione per ottenere i cardini di quanto rivendicato in piattaforma:
– 200 euro in paga tabellare
– 37 ore di lavoro settimanali
– abolizione salario d’ingresso per i neo assunti
– reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa
– tutela e allargamento dell’area contrattuale
– il salario mai restituito dai Banchieri su TFR e Fondo per l’occupazione deve essere lo spirito guida della dirigenza sindacale e le lavoratrici ed i lavoratori del settore ci metteranno tutta la mobilitazione ed il tempo necessario perché non finisca come le volte precedenti.

P.S. i giornalisti sembrano bene informati circa i contenuti della contropiattaforma ABI, meglio pensare che l’abbiano ricevuta da ABI stessa piuttosto che arrivi da fonte sindacale dal momento che nel comunicato unitario i contenuti sono stati dichiarati provocatori ed irricevibili. Ma se la pubblicazione fosse necessaria per supportare lo sdegno e l’indignazione dei colleghi ……

RICONQUISTIAMO TUTTO – OPPOSIZIONE IN FISAC-CGIL
30.10.2019

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