Livorno: Magna, il suicidio perfetto della Fiom

Contro il recente accordo e soprattutto il mancato coinvolgimento nella decisione di tutti i lavoratori!

Alla Magna di Guasticce tra Livorno e Pisa, importante fabbrica di auto motive con oltre 500 dipendenti (prevalentemente donne), si è consumato il suicidio perfetto della Fiom (assieme a Cisl e Uil).

Questi i fatti: la Magna è da tempo in regime di contratto di solidarietà causa calo della produzione, la dirigenza convoca le Rsu per comunicare che la casa madre starebbe acquisendo una nuova commessa che porterebbe a 60 nuove assunzioni e il ritorno per i dipendenti all’orario normale in cambio di un accordo sindacale che preveda un diverso regime salariale per i neo-assunti: della serie o firmate o niente commessa. Nonostante il tentativo di molti lavoratori di andare in assemblea con votazione i tre sindacati confederali hanno deciso di accettare il ricatto aziendale senza neppure avere la certezza di ottenere la commessa ma intanto l’azienda ottiene il risultato che gli eventuali nuovi ingressi saranno a condizioni salariali peggiori determinando anche un pericolosissimo precedente anche per i lavoratori attuali che potranno essere sempre sottoposti a qualsiasi tipo di accordo voluto dall’azienda.

Riteniamo inconcepibile che tale decisione sia stata presa da un ristretto numero di persone (le Rsu Fiom-Fim e Uilm con il solo voto contrario del delegato USB) senza passare da un’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici della Magna che non hanno neanche potuto dire quello che avrebbero voluto fare per il loro lavoro e il loro futuro.

La nostra concezione della democrazia sindacale rappresentativa non è questa, aver eletto i propri delegati sindacali non vuol dire avergli concesso carta bianca per tutto il loro mandato ma vuol dire essere i portavoce dei lavoratori presso l’azienda e sottostare alle decisioni dei propri compagni di lavoro. La Fiom e la Cgil in questa occasione hanno commesso un errore gravissimo per aver ceduto diritti in cambio di promesse, aver creato i presupposti per futuri ricatti occupazionali. Se questa deve essere la futura unità sindacale con Cisl e Uil dichiariamo con fermezza che ne facciamo volentieri a meno!

L’Opposizione Cgil Livorno si propone a breve di incontrare le lavoratrici e i lavoratori della Magna nelle forme possibili per esprimere loro la nostra solidarietà e capire insieme a loro come sia possibile rivedere tale decisione.

RiconquistiamoTutto di Livorno
Area Programmatica Congressuale della CGIL

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