Farmacap. Stop alla privatizzazione

Assemblea e conferenza stampa mercoledì 16 gennaio davanti alla sede centrale, via Ostiense 131.

RILANCIAMO UN NUOVO CICLO DI LOTTE

La delibera approvata dal Consiglio Comunale lo scorso 28 dicembre (n.181), che tra l’altro prevede la trasformazione societaria e di conseguenza, la PRIVATIZZAZIONE, “anche” attraverso la nuova veste giuridica di “società benefit”, tipologia di società introdotta in Italia nel 2016 (tra i primi paesi a riconoscere queste società), che ad oggi ne conta circa 200, presenti in diversi settori.

Proprio l’azienda che gestisce le ex Farmacie Comunali di Firenze, AFAM, è diventata una delle più importanti aziende Benefit e tra le prime società in Europa, a capitale misto: 20% del Comune di Firenze ed 80% di Apoteca Natura SPA (Aboca). Come sponsor di questo modello societario è scesa in campo anche Assofarm, associazione che raggruppa le farmacie pubbliche italiane, con un proprio CCNL di riferimento. È necessario ricordare che il processo di privatizzazione del settore farmacie viene da lontano, a guida del centro-sinistra, a Bologna negli anni ’90 del secolo scorso, ma senza un’opposizione rilevante da parte di CGIL, CISL e UIL.

Da rilevare il comportamento “poco chiaro” del M5S, che durante la campagna elettorale e all’interno del suo programma elettorale ha promosso il rilancio di FARMACAP come Azienda Speciale (pubblica), dopo aver sostenuto tutte le mobilitazioni dei lavoratori e delle lavoratrici, osteggiando il progetto di trasformazione societaria portato avanti dalla passata giunta di centro-sinistra/Marino.

Va precisato che per FARMACAP il commissariamento si protrae da 6 anni e da più di 2 con il M5S, malgrado l’approvazione unanime di un ODG in Consiglio Comunale che prevedeva la nomina di un CDA, quindi la fine del commissariamento.

È evidente che il commissariamento è uno degli strumenti principali per portare avanti il progetto di privatizzazione, in una situazione nella quale si aggravano quotidianamente problemi concreti come la carenza di organico nel settore farmaceutico, la scarsa volontà a stipulare un contratto di servizio ed una convenzione adeguatamente remunerata per i servizi sociali, la mancata valorizzazione del sistema socio-sanitario anche con progetti innovativi come ad esempio la prevenzione e il contrasto dell’abuso d’alcool.

Per meglio comprendere le ragioni dell’attacco a FARMACAP “Pubblica”, uno degli baluardi pubblici di un settore già duramente colpito dalle privatizzazioni, basti pensare al numero di dipendenti delle farmacie private, circa 70000, rispetto ad appena 4000 di quelle pubbliche.

FARMACAP potrebbe quindi essere considerato uno strumento economico da parte della Giunta Raggi, per fare cassa con la “vendita” di ben 45 farmacie.

Se invece guardiamo al passaggio politico che vuole portare avanti la Giunta del M5S, anche dopo il fallimento del referendum sulla privatizzazione del trasporto pubblico di ATAC, è necessario rilanciare una grande mobilitazione per coinvolgere oltre a tutti i lavoratori e le lavoratrici anche la cittadinanza.

Tutte le privatizzazioni portate avanti sui servizi pubblici, hanno peggiorato le condizioni, aumentando anche i costi dei servizi, dalla sanità ai trasporti.

Bisogna mettere in evidenza le conseguenze concrete di tali scelte e ricostruire un nuovo clima di solidarietà tra lavoratori e lavoratrici delle aziende e cittadini che usufruiscono dei servizi, poiché la sopravvivenza e l’efficacia di questi servizi è indispensabile per la qualità della propria vita e del proprio lavoro.

La gestione privatistica ovunque è orientata solo al profitto, aumentando disoccupazione e precarietà.

L’ASSEMBLEA GENERALE CON CONFERENZA STAMPA DI MERCOLEDI 16 GENNAIO, DALLE ORE 8.30 ALLE ORE 13.00, IN VIA OSTIENSE 131/L, può essere un passaggio importante per la ricostruzione ed il rilancio di un nuovo movimento di lotta contro tutte le privatizzazioni nelle aziende pubbliche.

Solo la solidarietà e la riunificazione di tutte le vertenze che ci sono nelle aziende comunali, estendendo la lotta anche a servizi fondamentali come la sanità, la scuola, l’università, l’acqua e la sicurezza sul lavoro, ricomponendo la mobilitazioni per uno stato sociale che abbia la capacità di intervenire sulla prevenzione e la tutela della qualità della vita di uomini e donne, prendendo ovviamente in considerazione l’intero arco della vita a partire dall’infanzia e fino alla tarda età.

E’ necessario che la CGIL di Roma e Lazio promuova questa mobilitazione, unitariamente con tutti i sindacati disponibili, dai coordinamenti di lavoratori e lavoratrici , ai movimento cittadini contro le privatizzazioni e per la ripubblicizzazione completa dei servizi, anche mediante trasformazione delle società partecipate nella forma di aziende speciali; il blocco dei finanziamenti alla sanità privata, rilanciando la lotta per l’estensione dello stato sociale, fino a costruire uno sciopero generale cittadino e riaprire un nuovo ciclo di partecipazione e protagonismo sindacale, rispondendo con l’azione concreta al brutto clima politico e sociale, diffuso non solo nella nostra città ma anche nell’intero paese.

Solo la lotta ed il protagonismo sociale dei lavoratori e delle lavoratrici può contrastare il razzismo e l’affermarsi di un nuovo fascismo.

E’ ORA DI MOBILITARSI

 

Gianpaolo Rosato RSA FILCAMS Cgil FARMACAP

Gianpiero Di Folco RSA FILCAMS Cgil FARMACAP

Nando Simeone Dir. Nazionale FILCAMS Cgil e Dir. Cgil Roma e Lazio

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