“Riders”: a pieno titolo nel contratto nazionale di settore?

Dal 18 Luglio potranno essere inquadrati nel Contratto Nazionale della logistica ... conquista o c'e' dell'altro?

FILT- CGIL- FIT-CISL e UILTrasporti firmatarie del contratto nazionale delle merci e della logistica sottoscritto lo scorso 3 Dicembre 2017, sottoscrivono con la controparte datoriale un’aggiunta …i Riders sono stati utili al governo per qualche selfie, utili ai sindacati tutti perchè sono “gli ultimi”: i precari della gig economy… ma cosa c’e’ dietro l’accordo sui Riders firmato dai sindacati confederali?

UNO SPAVENTOSO ARRETRAMENTO PROFESSIONALE DI TUTTA LA CATEGORIA DEI LAVORATORI “MOBILI” O ANCHE DETTI CORRIERI/AUTISTI …

Lo avevano scritto, lo avevano promesso le Organizzazioni sindacali confederali, durante le consultazioni per il rinnovo del Contratto nazionale di settore – Gennaio 2018- che in tre mesi avrebbero sottoscritto un accordo nazionale sui “Riders”. E’ passato qualche mese in più ma sono stati di parola!

Una categoria quella delle “due ruote” già presente nel settore, nelle grandi multinazionali delle consegne porta a porta, usati in particolare nei centri a traffico limitato o nei borghi e vie a difficile accesso con mezzi a 4 ruote.

Ma le note vicende di altri lavoratori, i cosidetti riders della gig economy, quelli della consegna dei“cibi”, per conto di Foodora, Just eat ed altri , sono da tempo sulla ribalta per  la loro coraggiosa battaglia legale per diventare dipendenti (purtroppo persa al tribunale di Torino) o per il grave incidente accaduto ad uno di loro che ha perso una gamba sotto un tram a Milano. Un mondo di lavoratori (circa 3000-5000, in Italia) precari senza contratto, giovani, immigrati, disoccupati alla merce’ delle multinazionali delle consegne di piatti pronti. Da oggi questi lavoratori avranno un contratto di riferimento, quello del Merci e della Logistica.

Saranno riconosciute le tutele legali ed assicurative ma anche le tutele contributive perché saranno a tutti gli effetti, dipendenti! Questi sono i propositi ma la realtà è ben altra. Se le imprese legate alla distribuzione dei cibi (food delivery) non sono affatto intenzionate ad entrare nei meccanismi della “contrattazione Collettiva” -pertanto dovremo continuare la battaglia che un po tutti i sindacati stanno facendo, ognuno con le proprie idee …-per i rider della logistica è davvero un miglioramento? .

Ma cosa prevede il contrattato di riferimento?: Come da Accordo del 3 dicembre 2017 (pag.8)  i temi oggetto di trattativa erano: definizione e perimetro delle nuove figure professionali, i livelli di inquadramenti; l’orario di lavoro ed altro. Temi oggi centrati dall’accordo sottoscritto.

Unico problema è un accordo che non potrà essere messo ai voti come normalmente dovrebbe avvenire per un qualsiasi accordo.

I lavoratori saranno ovviamente inquadrati fra i cosidetti “lavoratori mobili” cioè “personale viaggiante” per l’uso di bici, ciclomotore, moto, ed in particolare fra gli “operai specializzati area professionale C ( pag.5)

Non c’e’ traccia dell’indennizzo “usura del mezzo”  per chi usa il proprio mezzo…

I lavoratori saranno “inquadrati” in fondo alla classifica dei lavoratori mobili alla stregua del facchino, al 6° livello per passare dopo sei mesi al 5° livello facchino, dopo altri 9 mesi chi guida ciclo o motociclo potrà accedere al 4Junior sempre facchino. Non è affatto una conquista! Fin ora il livello minimo per gli autisti era universalmente accettato con il 4°Senior all’inizio carriera per arrivare al 3°  e in pochi casi al 3S

CON QUESTO NUOVO INQUADRAMENTO HANNO DEFINITIVAMENTE AFFOSSATO LA PROFESSIONALITA’ DELL’ATTIVITA’ DELLA CONSEGNA DELLE MERCI DEI CORRIERI.

Gli autisti di qualsiasi mezzo fanno tutti i tipi di consegna se addestrati. Pacchi di valore, con dichiarazione doganale, rispettando le tante procedure ed eccezioni delle tante regole aziendali che devono essere seguite se non si vuol fare andare all’aria la spedizione per cui chiederanno il conto in caso di errore!

Gli autisti spesso sono lo specchio, l’immagine della compagnia che il cliente fruisce. Danno consigli ai clienti, fanno marketing, topografia, gestiscono soldi, consegne particolari, al piano ecc… tutto questa professionalità è stata affossata.

Durante il rinnovo del CCNL spiegavamo gli arretramenti  con il nuovo contratto per tutto il settore e parlavamo di “attacco” diretto alla categoria degli autisti.!

La professionalità come viene misurata e su che cosa? Il CCNL in generale lo misura sulla base della responsabilità e professionalità, qui invece sulla base del tipo di mezzo che si guida anche se le procedure di consegna o di acquisizione dei pacchi sono gli stessi.

Pertanto domani avremo lavoratori che faranno lo stesso mestiere degli autisti di furgone,che seguiranno le stesse direttive aziendali, consegneranno pacchi o buste ma avranno un salario diverso, una forbice di circa 200 euro!

Nell’accordo, i lavoratori inquadrati Full-Time, avranno il limite dell’orario ordinario  a 39 ore ma per 6 giorni (una delle novità nel nuovo CCNL). Ma data la tipologia di lavoro verranno applicate le clausole della “discontinuità” caratteristica dei camionisti controllati dai tachigrafi per legge. Qui invece saranno controllati dai palmari! Avranno una “preconoscenza indicativa settimanale” dell’orario di lavoro ed un nastro lavorativo (compreso la pausa pranzo) complessivi di 13 ore. Quindi 10 ore di lavoro massimo (impiegato anche come facchino) e 3 ore di pausa!!!

Non mancano altre forme di contratti precari come Apprendistato (con i suoi vantaggi per i datori) e  Part-Time con tutte le clausole elastiche e flessibili presenti,  a cui, chi ha bisogno di lavorare, non fa più caso.

Un richiamo anche alla Sanità integrativa e agli enti bilaterali, una cosa che dovrebbe essere attuata a tutte le società del settore spesso recalcitranti… ma poco si fa per pretendere! Infine non manca un richiamo alla contrattazione di secondo livello e a quei temi che potrebbero essere oggetto di contrattazione aziendale: ticket, formazione digitale, privacy, premio aziendale ecc…

Conclusione: Questo accordo manca di una strategia. Vogliono tutelare gli ultimi –una strada tutta in salita- per affossare una categoria che con questo nuovo contratto ha già perso dal punto di vista salariale, diritti e professionalità.

Per quanto ci riguarda, per tutte le Rsa/Rsu, compito dei lavoratori organizzati è chiedere per i lavoratori delle due ruote, le stesse condizioni retributive, contributive, assicurative degli altri lavoratori autisti se vogliamo fermare il dumping sociale in forte aumento fra i lavoratori. La professionalità con lo sviluppo delle tecnologie, soprattutto digitali, non lo si misura solo sulla base del mezzo che si guida ma dalle capacità e professionalità di consegna di un qualsiasi bene

Analisi e interviste di Max Rigano su “rider e il contratto della logistica”: Video  

23-07-2018 http://www.trasportiinlotta.it

Il sindacato è un’altra cosa – Opposizione in FILT-Cgil

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