PAS: mobilitazione nel Gruppo Unipol!

Unipol

Anche nel comparto assicurativo, uno tra i pochi che non risente della crisi economica, il Gruppo Unipol, che da anni produce utili consistenti per centinaia di milioni di euro, ha sferrato un attacco frontale al mondo del lavoro. L’offensiva è cominciata, manco a dirlo, in quelle società del gruppo che per condizione lavorativa sono più vulnerabili: i lavoratori dei Call Center, gli operai alla catena di montaggio del ricco e arrogante Gruppo assicurativo.

Questa che segue è la cronaca dell’inizio della mobilitazione, che va avanti e che noi saremo qui a documentare, perché la pressione dei padroni non si ferma nemmeno davanti a utili consistenti e il clima del paese, le leggi inique sul lavoroe posizioni sindacali talvolta deboli, hanno indotto questi signori ad immaginare di poter smantellare i contratti nazionali, esternalizzare il lavoro e fare di tutti nostri diritti uno spezzatino da servire sulla tavola dei profitti.

PAS, avamposto di diritti. 15/02/2018: data significativa per i call center del Gruppo Unipol (Linear, Unisalute e Pronto Assistance Servizi-PAS), con sedi a Bologna e Torino. In questa giornata è stato indetto uno sciopero di 15′ alle 11.00-17.00 e 23.00 (per chi svolge servizio h 24), richiesto a gran voce dai lavoratori dai call center della compagnia assicurativa, nelle assemblee del giorno precedente svoltesi a Bologna. Un’ iniziativa non solo di protesta, ma anche di solidarietà per un destino comune.

I lavoratori protestano contro la decisione aziendale di esternalizzare parte delle attività telefoniche, il cosidetto “overflow”, ovvero, lo “straripamento”, l’eccedenza di attività rispetto alla capacità di gestione. Protestano anche contro la decisione contestuale dell’Azienda di dare disdetta unilaterale a un Accordo su orari, turni, tutele e agevolazioni per conciliazione tempi vita-/avoro, firmato solamente 2 anni prima. Protestano per le condizioni di lavoro stressogene nei call center e la disattenzione aziendale soprattutto verso questo settore in termini di riconoscimenti delle professionalità, avanzamenti e mobilità.

Lo sciopero ha visto larga partecipazione, considerato i tempi ristretti in cui si è potuta organizzare la mobilitazione (solo qualche ora), grazie soprattutto al grande impegno delle RSA e considerati i subdoli tentativi aziendali di impedirne lo svolgimento con i responsabili aziendali presenti ai piani delle Centrali Operative.

Nella stessa giornata, contestualmente all’inizio della mobilitazione h 11.00, era programmato a Torino l’incontro Azienda-Sindacati per la prosecuzione della trattativa sul rinnovo dell’Accordo disdettato per Pronto Assistance Servizi. Alle 20.00 del giorno prima l’azienda ha informato con una mail le Rappresentanze Sindacali che data l’iniziativa di mobilitazione non ci sarebbero stati più i presupposti per lo svolgimento dell’incontro. I Sindacati hanno risposto che, non intendendo sottrarsi al confronto, si sarebbero comunque presentati al tavolo per proseguire la trattativa e così hanno fatto. La delegazione aziendale non si è presentata all’incontro.

Per lunedì 19 febbrai sono rimaste convocate le due assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori di PAS, già previste in ordine all’incontro annullato, una al mattino e una al pomeriggio, per fare il punto sullo stato della trattativa per il rinnovo dell’accordo sugli orari e sulla generale situazione di PAS alla luce dell’atteggiamento sfidante dell’azienda e delle scelte industriali che il Gruppo Unipol intende adottare.

Le assemblee hanno visto una larghissima partecipazione da parte di tutti i lavoratori che hanno approvato all’unanimità l’ordine del giorno che prevede una serie di iniziative di mobilitazione da attivare da qui in avanti per riportare l’Azienda ad affrontare responsabilmente, in un tavolo di confronto serio, tutte le questioni che le lavoratrici e i lavoratori hanno posto, attraverso i loro Rappresentanti Sindacali, per migliorare le proprie condizioni di lavoro e in difesa della propria professionalità. Il giorno stesso, dopo la fine delle assemblee l’Azienda ha riconvocato i Sindacati per fissare la data di un nuovo incontro per proseguire la trattativa sul rinnovo dell’Accordo, una “due giornate” di serrato confronto prevista per il 28 febbraio e 1 marzo.

Sindacatoaltracosa-OpposizioneCgil in Fisac

  

                           

(foto delle assemblee)

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