Aferpi Piombino: dichiarazioni assurde ed improvvide della segretaria regionale CGIL!

Non si può difendere uno speculatore inaffidabile, proprio quando le Istituzioni finalmente lo denunciano.

Dopo una intensa mattinata di volantinaggio presso le portineria di Aferpi, Arcelor-Mittal e Centrale Enel arrivati a casa abbiamo appreso della breve intervista al TG3 Regionale delle 14.30 da parte della Segretaria Regionale CGIL Dalida Angelini. Dopo un’introduzione da parte del conduttore che legava la situazione di Aferpi alle dichiarazioni rilasciate dal Ministro per lo Sviluppo Economico Calenda e del Presidente della Regione Rossi a margine del convegno organizzata dalla Fiom-Cgil sul futuro della siderurgia italiana, dove dichiaravano (seppur con enorme e colpevole ritardo) che Issaad Rebrab è uno speculatore che per andarsene da Piombino vuole il doppio dell’investimento fatto (ma quale? ha comprato lo stabilimento per 6 milioni di euro, il resto si chiama rischio d’impresa). Durante la risposta, dopo aver detto le solite banalità (che la situazione di Piombino è difficile e complicata e che tutti auspicano una soluzione per il territorio), ha affermato che le istituzioni devono pesare meglio le parole e che Rebrab non può essere definito uno speculatore ma è un’imprenditore che ha provato per 3 anni a portare avanti un progetto e non ci è riuscito (che peccato!). Inoltre per quasi tre anni ha garantito gli stipendi quando in realtà come prima cosa per entrare in siderurgia ci ha fatto firmare un accordo capestro, togliendo il 30% di stipendio ai dipendenti. Inoltre in questi anni tra contratto di solidarietà e cassa integrazione almeno l’80% degli stipendi è stato garantito da Inps e Regione Toscana (questa con delle integrazioni trimestralmente per le arre di crisi).

Quindi è quantomeno incredibile che la Segretaria Regionale CGIL sia così poco a conoscenza del problema Aferpi a Piombino e che proprio ora che anche le Istituzioni affermano che Rebrab sia soltanto uno speculatore inaffidabile, la CGIL nella sua massima espressione regionale prenda la difesa di una persona che cerca di fare cassa sulla pelle di migliaia di lavoratori e lavoratrici tenendo sotto ricatto un territorio per le sue mire speculative. Chiederemo conto con forza, come area di opposizione in CGIL, di queste dichiarazioni assurde ed improvvide alla Segretaria Regionale che dovrà spiegare bene che cosa le è passato per la testa durante l’intervista.

Sindacato altra cosa – OpposizioneCGIL Val di Cornia (Piombino) 

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