Volantino. Abroghiamo la Fornero

Se 40 anni vi sembran pochi....

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No, 40 anni di lavoro per andare in pensione non sono pochi. Anzi, sono già troppi!

La legge di Bilancio ha stanziato risorse per le imprese che assumono i giovani, ma niente per fermare l’aumento automatico dell’età pensionabile. L’incentivo più efficace per aumentare il lavoro, soprattutto dei giovani, non è far risparmiare le imprese tagliando i contributi, ma mandare finalmente in pensione chi è tanti anni lavora! BIsogna ridistribuire il lavoro, per abbattere la disoccupazione e migliorare la qualità della vita di chi lavora.
Invece la legge di Bilancio non feremrà né il primo scatto (quello che partirà subito a gennaio del 2018 e porterà la pensione di vecchiaia a 66,7 anni anche per le donne), né il secondo (quello che del 2019 che per effetto dell’aspettativa di vita, porterà la pensione di vecchiaia a 67 anni e quella di anzianità a 43). Soltanto la Cisl può considerare questo “un grande risultato”!

La legge di Bilancio è inaccettabile. Altrettanto la legge Fornero, il Jobs act e le varie riforme sul lavoro, sul settore pubblico e sulla scuola approvate in questi anni. È davvero ora di dire basta!

La legge Fornero va abrogata! Il sistema previdenziale italiano è il peggiore in Europa e l’unico destinato a aumentare all’infinito, con gli scatti automatici legati all’aspettativa di vita. I lavoratori e le lavoratrici devono poter andare in pensione a 40 e con il vecchio sistema retributivo. Non basta esonerare dagli aumenti soltanto le mansioni più gravose, né tanto meno favorire le pensioni integrative o l’APE sociale. Non basta nemmeno bloccare soltanto lo scatto automatico previsto nel 2019, quello che porterà la soglia dell’anzianità a superare i 43 anni (un anno in meno per le donne), perchè già oggi 42 anni per andare in pensione sono ingiusti e insostenibili.

Bisogna allora rompere definitivamente con Cisl e Uil, aprire una grande vertenza nel paese e, dopo le manifestazioni di oggi, convocare subito lo sciopero generale per ripristinare il sistema delle pensioni di anzianità, rafforzare il sistema previdenziale pubblico e abbassare per tutte e tutti l’età pensionabile.

Nel 2011 sulla legge Fornero, Cgil Cisl Uil fecero soltanto tre ore di sciopero. Nel 2014, solo Cgil e Uil scioperarono contro il Jobs act ma in ritardo, quando ormai il Parlamento lo aveva approvato. Ora, soltanto la Cgil ha un giudizio negativo sulla Legge di stabilità, in particolare sugli interventi in tema di pensioni, ma ad oggi non ha convocato nessuno sciopero generale. Questo è un grave errore da parte della Cgil.

Le manifestazioni di oggi devono avere il coraggio di chiedere subito lo sciopero generale, per riaprire davvero la vertenza sulle pensioni e chiedere l’abrogazione della Fornero. Siamo già in grave ritardo, non aspettiamo oltre.

#scioperogeneraleora!

sindacatoaltracosa – opposizione cgil

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