Volantino. Ccnl scuola: 300 euro per tutt* – No alla 107!

Scarica in PDF il volantino.

Dopo tante parole a vuoto, è stata pubblicata la piattaforma del governo per la scuola. Le notizie sono pessime. Dopo un lungo blocco, con la perdita di più di 300 euro al mese, si prevedono aumenti del 3,48% (in media 85 euro lordi, 40-45 netti): dai 45 lordi dei Collaboratori Scolastici, ai 65 lordi della maggioranza della categoria, con punte di 100 euro per i docenti con la massima anzianità. Scaglionati nel triennio 2016-2018, con un una-tantum per gli ultimi 2 anni intorno ai 400 euro lordi (subito prima del voto?). Ben diverso l’aumento per i DS (400 euro netti), che vedono così confermato anche nello stipendio il ruolo assegnato dalla legge 107.

Non solo un aumento inadeguato: lo si vuole in parte sullo stipendio base e in parte sul salario accessorio, per la “valorizzazione delle professionalità e delle competenze” (con meccanismi premiali per “merito”), inserendo nel contratto i principi della Legge 107. Stessa sorte per il personale ATA che avrà progressioni economiche differenziate.

Anche CGIL, CISL, UIL e SNALS hanno presentato le proprie proposte. Insufficienti e sbagliate. Accettano il cuore della piattaforma del Governo, sia sugli 85 euro non uguali per tutti, sia sui premi per “merito”: “progressione accelerata della carriera” (oltre l’anzianità), in base alla valutazione del lavoro d’aula ed il coinvolgimento delle RSU nella definizione dei meccanismi di valutazione del “merito” e nell’attuazione della legge 107.

Noi pensiamo che si debba ascoltare i lavoratori e le lavoratrici, che iniziano a mostrare rabbia e scontento, nelle assemblee e con la firma di appelli on line: come quello “per un vero contratto della scuola” che abbiamo sostenuto da subito (www.appellocontratto.com).

Per questo riteniamo indispensabili assemblee in tutte le scuole, per chiedere a docenti e personale A.T.A. il loro voto su tutti i punti fondamentali del contratto. Per questo rivendichiamo l’assoluta necessità di uno sciopero, il più possibile unitario, a sostegno di alcuni punti chiari:

1) aumenti uguali per tutti di 300 euro sullo stipendio base;

2) differenziazione stipendiale, oltre che per anzianità, solo per impegno orario o incarichi aggiuntivi (attraverso FIS e contrattazione d’istituto); no alla valutazione e alla progressione accelerata per merito;

3) aggiornamento in orario di servizio (altrimenti retribuito), affidato alla libera scelta dei docenti; riduzione della burocrazia, che distoglie dall’insegnamento e dal buon funzionamento della scuola; nessun aumento dell’orario e del carico di lavoro;

4) ristabilire criteri oggettivi per la mobilità, senza chiamata diretta o per competenze;

5) parificazione delle condizioni dei lavoratori a tempo determinato e indeterminato (stipendio, stipendio accessorio, ferie, permessi ecc.);

6) sblocco assunzioni per il personale A.T.A e adeguamento dell’organico, con la chiamata dei supplenti da subito; riconoscimento anche nella contrattazione di scuola con una quota FIS riservata e la partecipazione ai progetti.

sindacatoaltracosa – opposizione Cgil FLC

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