UPS: una conciliazione che non ferma la nostra lotta!

Avrebbero voluto ridurci al silenzio!

Continua la nostra battaglia in difesa dei diritti di tutti i lavoratori del mondo UPS.

Qui sotto e scaricabile in pdf, il volantino della RSU UPS Milano e Vimodrone.

Il 3 Agosto si è svolta la terza ( ed ultima) udienza della causa legale intentata dalla multinazionale UPS Italia nei confronti del delegato sindacale di Milano e dirigente regionale della FILT Lombardia, sugli scioperi dei lavoratori indiretti (autisti) del 20 e 21 Aprile 2016.
L’obiettivo dell’impresa oltre quello di rigettare il “lodo” del Dipartimento territoriale del Ministero del Lavoro di Milano (DTL) che annullava i dieci giorni di sospensione inflitti nei confronti del rappresentante sindacale UPS, aveva un fine molto più ambizioso: tentare di
annichilire attraverso l’azione legale qualsiasi conflitto sindacale futuro … Lavoratori e lavoratrici, questa strategia è andata in fumo!
Sin da subito la volontà del giudice era quella di trovare una “conciliazione” perché come spesso ha ripetuto “ci sono azioni legali più serie di queste”. Da parte nostra, l’idea era la stessa, fermi nel salvaguardare il diritto generale e costituzionale al “diritto di sciopero” vero vulnus dello scontro con la direzione UPS. Nonostante la gravità del proposito, il sostegno della Filt (che non ha appoggiato il nostro sciopero) si è limitato nel mettere a disposizione il legale, il quale ha svolto un eccellente lavoro visto la portata del ricorso UPS.

Alla fine, è stato concordato un verbale di conciliazione che prevede:
A) 2 ore di “multa” senza effetti sulla “recidiva” – utile a chiudere la procedura e non andare per le lunghe con la causa dato la “farraginosa” giustizia italiana che avrebbe condizionato le battaglie sindacali future – fermo restando che ognuno delle parti restava sulle proprie posizioni sui fatti del 20 e 21 Aprile 2016.
B) Ups avendo affermato nel suo ricorso (40 pagine) di aver subito “violenza” da parte del lavoratore/delegato sindacale in quanto responsabile diretto ed istigatore del blocchi dei cancelli … ma anche di “violenza privata” con possibile richiesta di “risarcimento danni” per lo sciopero dei due giorni di Aprile 2016, con questo atto sarebbero stati inibiti altri procedimenti (penali e di risarcimento economico).
C) La conciliazione non mette in discussione il “lodo” del ministero nelle parti collaterale alla sentenza di merito, pertanto, Ups non è soggetta alla legge 146/90 (legge antisciopero) in caso di vertenze e sciopero dei lavoratori diretti e terzi.
D) Ups pagherà per intero le spese legali/processuali. Ancora una volta il tentativo di UPS Italia di imbavagliarci non è andato a segno.

Lavoratori e lavoratrici, andiamo avanti e continuiamo a lottare … molto ancora c’è da fare per migliorare le nostre condizioni di lavoro e di salario.

Milano 03-09-2017
Tutto su http://www.trasportiinlotta.it
RSU UPS Italia Milano e Vimodrone

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