Ag Fiom. Perché votiamo contro F. Re David

Dichiarazione di voto di Eliana Como a nome dell’opposizione Cgil alla assemblea generale della Fiom, 13 luglio 2017

È da tempo che dissentiamo dalle scelte politiche e contrattuali strategiche di questo gruppo dirigente. Scelte che, mentre si annunciava l’occupazione delle fabbriche dagli show televisivi, hanno portato a un sostanziale arretramento contrattuale, fino alla firma del contratto nazionale a novembre dell’anno scorso.
Il contratto è stato votato dai lavoratori e dalle lavoratrici, ma non abbiamo cambiato idea e continuiamo a ritenere sbagliate le scelte del gruppo dirigente che hanno portato fin qui. Tanto più alla luce dei miseri aumenti salariali del 2017 (forse 1.7 euro lordi al mese non si dovrebbero nemmeno chiamare aumenti) e ancora di più alla luce delle linee guida sulla contrattazione che da esso sono derivate e che confermano la scelta strategica del welfare contrattuale e la totale variabilità dei premi aziendali.

Queste scelte sono state condivise, passaggio dopo passaggio, da tutta la maggioranza del gruppo dirigente, compresa certamente Francesca Re David. Coerentemente con quello che abbiamo sostenuto in questi anni, votiamo contro la sua candidatura a nuova segretaria generale della FIOM.

Non per questo non le augureremo buon lavoro quando sarà eletta. E soprattutto non per questo rinunceremo a pretendere da lei che sia la segretaria generale di tutti, compreso di chi come noi non la voterà.
E ci auguriamo che si impegni da subito a ristabilire un rapporto normale tra la segreteria e il pluralismo interno, rapporto che in questi anni è stato trasformato in un fatto disciplinare, mal tollerato, bistrattato e a volte apertamente represso. Fino a segretari territoriali e regionali che si permettono di offendere pubblicamente e altrettanto pubblicamente di dire “chi non la pensa come me, quella è la porta, fuori dalla FIOM”. Parole e comportamenti che una volta, qui dentro, sarebbero stati giustamente impronunciabili e inaccettabili.

Qualcuno oggi si è indignato perché Giorgio ha chiamato Landini signore invece che compagno. Vi ricordo però che di me e dei compagni dell’area un segretario regionale disse che siamo ‘infezioni pericolose’. Ricordo ancora, quando lo denunciai al direttivo nazionale della Cgil, il silenzio imbarazzato e contrito della sala, compresa la segretaria generale.

Quindi, cara Francesca, a cominciare da oggi, ci saranno tante ragioni in futuro per non essere d’accordo. Ma mi auguro che almeno non manchi il rispetto.

E spero che ti farai chiamare segretaria e non segretario come Susanna Camusso.

Dichiarazione di voto di Eliana Como a nome dell’opposizione Cgil alla assemblea generale della Fiom, 13 luglio 2017

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