6 luglio: anche i pensionati dell’OpposizioneCgil in presidio davanti al Parlamento

Per difendere sanità, pensioni e diritti sociali.

Giovedì 6 luglio 2017 dalle ore 10 alle ore 13, si terrà una manifestazione  a Roma davanti al Parlamento, promossa dal CONUP-Coordinamento Nazionale Unitario Pensionati di oggi e di domani (di cui fanno parte e a cui aderiscono sindacati di base, aree sindacali confederali, associazioni di categoria, riviste ed altre realtà associative e di movimento)

Noi, come sindacatoaltracosa-OpposizioneCgil, saremo in piazza davanti al parlamento per le seguenti fondamentali ragioni (senza escluderne altre che saranno sostenute dai partecipati).

> Contro le recenti dichiarazioni del Fondo Monetario Internazionale che ha censurato le pensioni pagate in Italia col “sistema retributivo”, troppo oneroso nei confronti dei pensionati di oggi, mentre per i giovani le pensioni saranno col “contributivo”, quindi inadeguate.

> Contro i due disegni di legge costituzionali presentati da 35 parlamentari di Scelta Civica e da 13 parlamentari del PD e diretti a modificare l’art.38 della Costituzione, allo scopo di poter tagliare le pensioni in essere in nome di un’ipocrita “equità intergenerazionale”.

> Contro il disastroso programma del presidente dell’Inps,Tito Boeri, che da tempo coltiva l’iniquo intento di ricalcolare col “sistema contributivo” le pensioni già liquidate col “retributivo”, con una riduzione del 30% del valore delle rendite in essere e una diminuzione degli importi che va dai 300 ai 400 euro per ogni pensionato.

> Contro l’introduzione della previdenza e della sanità non più “integrative” ma addirittura “sostitutive” (inserite anche nei contratti nazionali), che minano e demoliscono i pilastri dello Stato Sociale.

> Contro la programmata riunione del G7 sulla sanità che si terrà a Milano il 4 e 5 novembre 2017 con l’intento di procedere speditamente alla privatizzazione del servizio sanitario nazionale pubblico e alla sua sostituzione con i privati.

> Contro la legge Fornero e per la sua abrogazione.

> Per la difesa del sistema pensionistico “retributivo” e “a ripartizione”.

> Per la difesa dei sistemi previdenziale e sanitario pubblici.

> Per dare un contributo alla formazione di una coscienza (negli operai, nei lavoratori, nei pensionati, nei giovani, nei cittadini fruitori dei servizi) che rappresenti un baluardo alla distruzione della previdenza e della sanità pubbliche e serva a rilanciare la richiesta dei servizi pubblici, congiuntamente a un movimento antagonistico nei confronti dei processi retrivi, provocati su fondamentali problemi come le pensioni e la sanità (in Italia e in altre parti del mondo occidentale) dal liberismo capitalista.

I nostri slogan e le nostre parole d’ordine, conseguentemente, saranno principalmente questi (fermo restando, ovviamente,  che i partecipanti potranno lanciarne di diversi e più articolati): giù le mani dalla Costituzione; mai ci farete fare la fine dei pensionati greci; separate l’assistenza  dalla previdenza; l’Inps non è di qualsiasi governo né dei parlamentari, giù le mani dai contributi.

sindacatoaltracosa-OpposizioneCgil nello SPI

 

 

 

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