Forlì. “Parassiti strutturati”: gravissime affermazioni del segretario regionale

Nuovo grave attacco del Segr. regionale FIOM ER. all’area interna “Il Sindacato è un’altra cosa”, nuovo grave attacco alla democrazia interna alla CGIL!

Oggi 4 aprile si è svolto il direttivo FIOM a Forlì, presenti circa una trentina di delegati, oltre ai funzionari FIOM il segretario provinciale CGIL Amanti, ospite il Segretario FIOM ER. Bruno Papignani.
In un direttivo con diversi interventi, generalmente sereni, in conclusione dei lavori il segretario regionale FIOM Bruno Papignani ha inutilmente esacerbato i toni!

Nonostante lui stesso abbia fatto parte più volte di aree nella sua lunghissima attività sindacale, non è la prima volta che esprime astio rispetto alle aree sindacali interne. Basti vedere le dichiarazioni dello scorso dicembre quando definì la nostra area di opposizione interna alla CGIL “Il sindacato è un’altra cosa”  “un’infezione pericolosa per la CGIL”!
Oggi si è ripetuto e ha addirittura rincarato la dose, confermando questa posizione e trascurando che la nostra area, riconosciuta e votata da tanti iscritti alla CGIL all’ultimo congresso, è pienamente legittima all’interno della nostra confederazione.

Nelle conclusioni, Papignani ha dichiarato che la nostra area è la causa dei tanti tesserati FIOM e CGIL persi in questi ultimi anni, definendo quei funzionari e delegati che
militano nella nostra area addirittura “… un male interno che ci farà morire’. Per questo Papignani ha giurato una battaglia ferrea contro le aree partendo da una campagna per il cambiamento statutario, affermazioni tristissime, tra l’altro dopo aver sventolato la bandiera del compromesso e della democrazia come pilastro dell’attività di ogni
militante sindacale. La cosa ancora più grave è che addirittura Papignani è arrivato a definirci “parassiti strutturati”! Affermazioni gravissime, tanto più se pronunciate da un segretario generale.

Al termine dei lavori per non aprire ulteriori e inutili discussioni post-direttivo mi sono limitato a dissentire quel triste passaggio sulla sua “democrazia” che a me personalmente e ad altri non piace affatto, augurando al nostro segretario di poter accedere al più presto alla “meritata” pensione visto che continua ad affermare che lui ha una certa età e dice sempre ciò che pensa. Benissimo, ma forse dimentica il ruolo
che ricopre e soprattutto la vera democrazia, libertà di pensiero e opinione che da sempre distingue la CGIL e la categoria dei metalmeccanici!

Ritengo che questo ennesimo insulto rivolto a funzionari e delegati e soprattutto a tutti i lavoratori iscritti al nostro sindacato che ci hanno votato e che continuano sostenerci nei nostri posti di lavoro sia oggi come allora inaccettabile.
Forse, oltre all’arretramento delle nostre condizioni nei posti di lavoro, sono proprio questi atteggiamenti autoritari sempre più frequenti e il progressivo allineamento agli altri sindacati confederali di repressione verso chi dissente che inevitabilmente finisce per allontanare i nostri iscritti e non viceversa!

Comunque finché si può, si va avanti anche se in direzione ostinata e contraria!

Gabriele Severi
(Operaio Marcegaglia Forli e dir. FIOM-Cgil Forlì)

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