AG Filcams – Report (13-14 febbraio)

Savina Ragno e Enrico Pellegrini - sindacatoaltracosa in Filcams

I lavori dell’Assemblea generale FILCAMS CGIL dello scorso 13/14 febbraio sono iniziati con un breve video dai toni fortemente autocelebrativi in cui si magnificava tutto il lavoro svolto nell’anno passato.

Si è assistito dunque ad una messinscena alquanto teatrale degli sforzi e delle energie impiegati alla ricerca delle firme per i referendum e si sono ulteriormente lodati gli integrativi delle più grandi aziende appena rinnovati (Canon, Coin, Basi Nato ecc).

Un momento dai toni altamente retorici e privi di un qualsiasi appiglio critico al governo passato che faceva da anteprima ad una relazione introduttiva che ne seguiva pedissequamente il passo.

Nel merito, infatti, la Segretaria nazionale Gabrielli recitava il medesimo copione di sempre: una lunga descrizione dei grandi “risultati” raggiunti dalla categoria, delle speranze circa la vittoria ai prossimi referendum, della fatica a cercare di tenere unite (sigh!) le diverse controparti (che ormai costituiscono o aderiscono alle più’ svariate Associazioni Datoriali) e la consueta prosastica finale circa il fatto di contattare più persone possibili per…mandarle a votare!

Ci si sarebbe aspettato, pur constatando i limiti contingenti della stessa misera prospettiva politico-sindacale del massimo esponente della dirigenza nazionale, qualcosa di più. Francamente non sarebbe stata nemmeno un’operazione difficile ma così non è stato.

Nessuna critica al governo passato (Renzi) e nessuna a quello attuale. Niente di niente. E pensare che di schiaffoni la stessa CGIL ne ha presi e continua a prenderli ma l’impostazione neoconcertativa (a perdere) persiste e si mantiene duratura come asse politico-strategico presente in tutte le categorie (FIOM inclusa).

Nelle vertenze nazionali aperte per il rinnovo dei diversi CCNL non vi è stata alcuna informazione di rilievo. La Segretaria è stata abbottonatissima e le uniche cose trapelate sono l’indisponibilità per LEGA COOP di firmare il futuro CCNL senza metter mano alla malattia. Nessuna notizia aggiuntiva è stata data anche in merito al rinnovo contrattuale storicamente principe “CONFCOMMERCIO”.  Ancora nulla sulla riapertura del tavolo di confronto relativo al congelamento dell’aumento di novembre 2016 di € 15,00; riponendo le responsabilità sulle controparti Confcommercio e Federdistribuzione che giocano a “melina” sia sul costo dei rinnovi per un verso, che sull’entità salariale (€ 85,00) per l’altro.

Nei nostri due interventi (Pellegrini e Ragno) abbiamo contestato aspramente tutto il percorso fatto, le illusioni seminate tra i lavoratori, le ripercussioni negative che seguiranno all’ennesimo fallimento di questa linea e lanciato forti allarmi sul ruolo primordiale che la CGIL dovrebbe rivestire in ben altri ambiti e dimensioni sociali. Abbiamo richiamato l’attenzione sul tema della democrazia sindacale (caso Puglisi) e richiamato fortemente l’appuntamento dello sciopero generale delle donne che si terrà l’8 marzo prossimo. Gli interventi susseguitisi dal palco ricalcavano un film visto e rivisto con continui ossequi e spasmodici proclami di pietosa piaggeria riferita al gruppo dirigente per una linea politico-sindacale vista ed interpretata come la migliore possibile visti “i tempi che stiamo attraversando”. Ad eccezione di qualche raro caso tutti si sono distinti per l’organico appoggio alla segretaria e dal palco abbiamo anche udito qualche forte critica rivolta alla nostra area e la difesa (d’ufficio) della segretaria FILCAMS Piemonte in merito al caso della Compagna Marianna.

Le conclusioni sono state affidate alla segretaria nazionale CGIL Susanna Camusso.

Il suo intervento ha toccato diversi temi ma anche Lei si è contraddistinta per una totale assenza di qualunque critica sia al passato governo Renzi che all’attuale Gentiloni. Si è lodata la giusta rivendicazione dei referendum che, a parer suo, hanno il merito di “parlare di politica vera ad un Paese ormai distratto”. Si è toccato il tema della democrazia. Ovviamente non a quella relativa ai diversi rinnovi contrattuali verso i quali i lavoratori concretamente non riescono mai ad esprimersi bensì a quella che vive un Paese che dovrebbe andare alle urne per “saper decidere da se stesso cosa vuole fare”. Sia chiaro: questo messaggio non ha lambito nemmeno marginalmente un minimo spunto di critica contro il governo. Si è rivelato solo un maldestro tentativo di magnificazione dei temi democratici tanto cari alla stessa Assemblea Generale.

La sua panoramica generale è quindi partita da lontano lodando il Piano per il Lavoro e passando per la Carta dei Diritti Universali è approdata appunto ai referendum che “bisogna vincere per dare una risposta ai giovani di questo Paese”. Nessun riferimento ai CCNL da poco rinnovati in categoria che contengono norme peggiorative rispetto allo stesso JOB’S ACT (argomento tabù) e che colpiscono oltre i giovani anche e soprattutto centinaia di migliaia di donne.

Sullo sciopero dell’8 marzo indetto dal movimento delle donne “Non una di meno” la Camusso si è trincerata dietro le solite giustificazioni che l’organizzazione tiene in simili momenti: sia data ampia libertà ai territori e si proclami dove si è in presenza di forti spinte che promuovano l’iniziativa. Questa “timidezza” si è giustificata per due ordini di motivi anche se il principale resta d’ordine politico generale. Da una parte per il metodo impositivo dello stesso movimento che ha letteralmente istituito tale iniziativa senza “alcun confronto di merito” ed il secondo per motivi del tutto interni alla stessa burocrazia: “lo sciopero può fallire ed il giorno dopo ci contano. Questo sarebbe un danno per tutta la CGIL!”

La Segretaria quindi richiamava tutte le “donne toste della CGIL” ad assumersi le proprie responsabilità.

Concluso l’intervento finale l’Assemblea generale si dava appuntamento alle prossime iniziative senza dare però nessun riferimento di manifestazioni o altro a ridosso dello stesso voto referendario.

Savina Ragno
Enrico Pellegrini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: