OpposizioneCgil: report riunione di Parma

Riunione del 07/02/2017 dell’area programmatica sindacatoaltracosa-OpposizioneCgil

L’area congressuale sindacatoaltracosa-OpposizioneCgil ha convocato una riunione di tutti i compagni e le compagne della CdLT di Parma, lo scorso 7 febbraio 2017

L’assemblea ha visto la partecipazione di compagni di tre differenti categorie:
Conte Piera – Membro del direttivo provinciale FIOM Parma, operaia della Tagliavini forni
Calignano Giovanni – Operaio della Tagliavini forni
Salemme Matteo – Membro del direttivo provinciale FIOM Parma, delegato Crown Imballaggi
Davide Ledda – Membro del direttivo provinciale FIOM Parma, delegato CFT S.p.A.
Margherita Colella – Membro del direttivo provinciale FLC Parma, lavoratrice del I.C. Arturo Toscanini di Parma
Germano C. – Membro del direttivo regionale FP CGIL Emilia Romagna, delegato Coop Sociale Pro.Ges.
Francesco Santoro – Funzionario FIOM Parma
Erano inoltre presenti Mario Iavazzi ed Eliana Como dell’esecutivo nazionale de “Il sindacato è un’altra cosa”.

La discussione è iniziata con un bilancio delle vicende che a Parma, dopo l’uscita dell’ex portavoce dall’area e dalla FIOM, hanno portato ad una drastica diminuzione dei militanti dovuta ad una copiosa uscita ed un allontanamento dalle nostre posizioni di delegati e lavoratori che per la maggior parte ha mantenuto la tessera FIOM per poi limitarsi a posizioni astensioniste da parte coloro che sono rimasti negli organismi dirigenti . Si tratta in alcuni casi di compagni importanti che hanno segnato la storia sindacale della provincia Parma.

Al dibattito hanno partecipato praticamente tutti i compagni, chi con domande, chi con pensieri e idee, chi con proposte. Ne è emersa la necessità di ridare slancio alla nostra area a Parma e ripartire con numeri è vero piccoli, ma fatti da compagni sinceri che hanno voglia di mettersi in gioco con la dovuta energia. Saranno due gli elementi che ci consentiranno di interloquire con i lavoratori esplicitando il nostro pensiero e che dovrebbero consentirci (questo è l’obiettivo) di allargare l’attuale base di consenso.

La campagna che ci ha visto impegnati per il no all’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL dei metalmeccanici ci ha dato l’opportunità di avvicinare tanti lavoratori permettendoci di arrivare a risultati ben oltre le nostre aspettative, questo ci spinge a non fermarci e rassegnarci a subire passivamente il diktat di Landini che impone il rispetto integrale nelle aziende di quanto firmato a livello nazionale, ma anzi, laddove ne abbiamo l’opportunità e i rapporti di forza sono a noi favorevoli cercare di migliorarne le parti più deleterie come la flessibilità dell’orario di lavoro, l’applicazione della legge 104, la retribuzione dei primi tre giorni di malattia, le questioni legate ai Flexible benefits e welfare aziendale.

Sarà poi l’imminente fase congressuale a darci l’opportunità di poterci confrontare con l’intero corpo della CGIL e, sopratutto se ci avremo la possibilità di fare un documento alternativo, diffondere le nostre idee e i nostri metodi in maniera efficace. Crediamo fermamente che all’interno della confederazione ci siano ancora gli spazi per poter provare a praticare un modello di sindacato diverso da quello rappresentato dalla burocrazia che la dirige, e nel dibattito è emerso chiaramente che la scelta fatta dai nostri ex compagni di abbandonare l’area ed in alcuni casi di confluire nel sindacalismo di base è da noi considerato un grave errore che sopratutto a Parma ha avuto e avrà ripercussioni e non porterà a nulla di buono.

La storia dei lavoratori ci insegna che in momenti di crisi e difficoltà ci si rivolge alle grandi organizzazioni di massa con una storia e tradizione di lotta alle spalle ed oggi le dimensioni, il settarismo, la litigiosità interna, le rivalità l’un l’altro, l’incoerenza e le innumerevoli contraddizioni non permettono al sindacalismo di base di esserne una valida e credibile alternativa.

La CGIL organizza più di cinque milioni di lavoratori e noi stiamo esattamente dove ci stanno anche i lavoratori, per cui il nostro futuro è chiaramente all’interno della confederazione in maniera chiara e trasparente, senza scendere a compromessi con la maggioranza ma sopratutto convinti di ciò che diciamo e facciamo e che le nostre ragioni troveranno, anche nel breve periodo, occhi e orecchie pronti e ben disposte.

Dal punto di vista organizzativo si è deciso che il compagno Francesco Santoro sia ufficialmente il portavoce della nostra area programmatica a Parma e a tal proposito ha già provveduto a comunicarlo ai segretari confederale e di categoria chiedendo anche la continuazione delle agibiltà spettanti per statuto.

E’ stata fissata per venerdì 24 febbraio a Bologna un’assemblea regionale de il sindacato è un’altra cosa per fare il punto della situazione e prendere accordi operativi per i prossimi mesi.

Tutti i compagni di Parma sono invitati a prendervi parte attivamente.

Sindacatoaltracosa-OpposizioneCgil Parma

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