Report dell’esecutivo del 25 ottobre

esecutivo sindacatoaltracosa - Roma, 25 ottobre 2016

Il 25 ottobre si è riunito l’esecutivo dell’area. La discussione sui temi politici è stata largamente condivisa dai compagni e dalle compagne intervenute.

I temi discussi sono stati questi:

– la centralità del NO al referendum nella nostra iniziativa delle prossime settimane. Oltre all’iniziativa già fatta a Treviglio e quelle che si terrano a Aosta il 3 novembre a Milano l’11 e a Palermo il 18, dobbiamo impegnarci a organizzarne altre, tanto più in quei territori dove sono più evidenti le contraddizioni o l’immobilismo della Cgil. In molti territori, i compagni si stanno già organizzando. Sarebbe utile un appuntamento anche a Roma e a Torino.
Dobbiamo rilanciare anche il nostro volantino e moltiplicare le iniziative di volantinaggio, non soltanto nei luoghi di lavoro (dove è utile provare a organizzare assemblee) ma anche nei luoghi pubblici. Prepareremo nei prossimi giorni, una locandina da diffondere nelle bacheche sindacali, un numero ad hoc del nostro notiziario e un adesivo sul referendum.

– sul tavolo delle pensioni, ribadiamo il nostro giudizio di totale contrarietà sul verbale di intesa. Riteniamo che la Cgil avrebbe dovuto e ancora dovrebbe alzarsi dal tavolo e lanciare una mobilitazione vera.

– è stata fatta una valutazione sulle mobilitazioni dell’autunno, strette tra l’immobilismo della Cgil da un lato e la mancanza di convergenza degli appuntamenti dei sindacati di base dall’altro.

– si è discusso sulle vertenze contrattuali aperte, in particolare quella del settore pubblico e quella dei metalmeccanici, in attesa delle quali sono in stand by anche gli altri settori, per esempio quelli del commercio, servizi e della distribuzione. Sul tavolo dei metalmeccanici si sta giocando una partita cruciale. E’ un errore la scelta della Fiom di andare avanti a trattare sulla “nuova” proposta di Federmeccanica. Ma nessun esito è scontato. Il 2 novembre è convocato il Comitato Centrale con la presenza di Susanna Camusso, a cui seguiranno un’altra serie di incontri in ristretta per la trattativa. Le compagne e i compagni della Fiom valuteranno ogni passaggio, continuando a rivendicare il diritto di esprimere una posizione diversa da quella della maggioranza, nel merito dei contenuti e nelle contraddizioni che le scelte sbagliate del gruppo dirigente della Fiom possono aprire anche all’interno della stessa maggioranza.

– sul ccnl dell’igiene ambientale, pur non potendo contare su molti delegati e delegate del settore, la nostra posizione ha avuto un ruolo importante. E’ incredibile che dopo l’andamento del referendum non sia stato nemmeno reso pubblico il dato aggregato delle votazioni. Le nostre compagne e i compagni della FP chiederanno di avere il dato scorporato per azienda e per territorio. Siamo impegnati nel percorso di mobilitazione dal basso che è partito dall’assemblea di Firenze del 16 ottobre, auspicando che da qui prenda le mosse una iniziativa di partecipazione e conflitto dei lavoratori e delle lavoratrici, che dia una prospettiva ai tanti che hanno votato NO al referendum.

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