Farmacap. Adesso basta!

Comunicato RSA FILCAMS-CGIL Farmacap

Lo 12 ottobre 2016 si è svolto un incontro tra la Direttrice Generale e USI, FISASCAT-CISL e UILTuCS-UIL, in assenza della FILCAMS-CGIL (l’Organizzazione Sindacale maggiormente rappresentativa in Farmacap), la quale aveva richiesto un spostamento della data dell’incontro, a causa di concomitanti impegni nazionali di dirigenti dell’organizzazione. Tale richiesta ha trovato il rifiuto della Dott.ssa Laing a concordare un’altra data. Uno sgarbo che segna il minimo storico nei rapporti sindacali in Farmacap, in una fase delicata, che necessiterebbe di un sistema di relazioni e di un confronto rispettoso tra le parti. Apprendiamo che dall’incontro sarebbe emersa una situazione economica positiva anche per l’impegno dimostrato da lavoratrici e lavoratori nel periodo estivo. Ci auguriamo che questo buon andamento annunciato, trovi riscontro in bilancio. Ad oggi, possiamo solo rilevare che la mancata chiusura estiva è pesata completamente sul personale, che ha dovuto sostenere turni e condizioni di lavoro massacranti, accumulo di ore di lavoro straordinario (da recuperare), difficoltà oggettive ad usufruire delle ferie. Proprio su questo ultimo punto, nell’evidente silenzio/assenso delle organizzazioni presenti all’incontro, si è consumato l’ennesimo inaccettabile sopruso a carico dei soliti noti: lavoratrici e lavoratori. Infatti, sempre il 12 ottobre, è stato comunicato a larga parte dei dipendenti, l’obbligo di usufruire di periodi di ferie entro il 30/11/2016, quantitativamente imposti dall’Azienda. Oltre il danno, la beffa. Ribadiamo che le ferie devono essere usufruite entro 18 mesi dal termine dell’anno di maturazione. Questo può essere l’unico criterio alla base di una richiesta legittima. Eppure, le ferie vengono imposte non solo a chi non ha ferie accumulate da più di 18 mesi, ma anche a chi ne è completamente sprovvisto e deve ancora maturarle. Giochetti a danno dei diritti di lavoratrici/ori, che peseranno notevolmente sui ritmi di lavoro, in un periodo impegnativo come quello autunnale, funzionali a realizzare “trucchetti” di bilancio che non ci rassicurano minimamente e al contrario, ci inquietano. Con evidente stupore apprendiamo che le OO.SS. presenti alla trattativa hanno siglato un accordo economico con l’Azienda, rispetto al riallineamento del CCNL Assofarm come previsto dal rinnovo 2013 (tra l’altro, già scaduto). Accordo derivante da una ridiscussione della proposta aziendale, depositata in Direzione territoriale del lavoro, che prevedeva il riallineamento contrattuale del contratto Assofarm 2013, a Luglio 2017. Una proposta peggiorativa rispetto a quella bocciata con il referendum dello scorso 12 maggio, che in barba alle più banali regole democratiche, è stata depositata in DTL con la speranza di un riconoscimento legale, per arginare le vertenze in essere e quelle future. Ci chiediamo come delle Organizzazioni Sindacali, rappresentative degli interessi di lavoratrici/ori, possano avallare e siglare un accordo che del tutto illegittimamente, impone condizioni di riallineamento economico peggiorative rispetto a quanto già bocciato dal 65% dei votanti. Il risultato della trattativa sarebbe questo: una prima erogazione di 105.000 euro a novembre 2016; la conclusione del percorso di riallineamento a Marzo 2017 (107 euro per il livello 1, ex A1, costo 215.000 euro); l’impegno a riconvocarsi a Gennaio 2017 per discutere di buoni pasto e i tempi dell’erogazione dell’una tantum.
In pratica, un accordo truffa, di sicuro valore “legale” (da depositare subito in tribunale), che legittima le violazioni dell’Azienda, senza nessuna garanzia su una tantum, arretrati e buoni pasto.
L’obiettivo evidente è chiudere la partita a marzo 2017 con il soli raggiungimento di 107,00 € lordi di aumento per un livello ex-A1, e niente più.
Riteniamo la situazione gravissima, un’evoluzione che in direzione opposta allo “scongiurare il pericolo della privatizzazione”. Farmacap è di fatto gestita con logiche privatistiche, oggi con una sola persona al comando e senza organi di controllo. Le campagne denigratorie che attaccano dipendenti e ruolo pubblico dell’Azienda, sono sempre più presenti. La Giunta Raggi tace, mentre non abbiamo alcun segnale rispetto alla nomina di un nuovo CDA, e qualcuno, anche in ambito sindacale, fantastica di Amministratore Unico.  Anche l’ultima idea, sicuramente “originale”, di imporre magliette come divisa al personale del settore sociale, va esattamente nella stessa direzione. Poiché si vorrebbe trasformare delle professionalità con comprovata esperienza e competenze specifiche (operatrici/ori, psicologhe/i, educatrici/ori professionali, assistenti sociali), in “promoters” che concorrano “al buon andamento”: incrementando le vendite delle farmacie.
A luce di tutto questo, riteniamo indispensabile avviare una discussione quanto più aperta ed inclusiva, in un’assemblea da tenersi in tempi brevi, per concordare tutte le iniziative legali e le mobilitazioni necessarie, per pretendere il rispetto della nostra dignità e dei nostri diritti, l’intervento di Roma Capitale, rappresentata dalla Giunta Raggi, per ripristinare la legalità ed in corretto controllo, rispetto alle scelte ed alla gestione. La necessità di un piano industriale che valorizzi Farmacap come azienda speciale farma-socio-sanitaria con le proprie professionalià, un’azienda i cui utili possano essere reinvestiti in servizi sociali,  un patrimonio della cittadinanza.

La RSA FILCAMS-CGIL Farmacap

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