Igiene ambientale. Alcuni dati in Piemonte

nota sindacatoaltracosa FP Piemonte

Quando nel luglio 2016, alla riunione del  Direttivo della FP, Serena Sorrentino e altri ci illustrarono i contenuti della proposta di accordo sottoscritta qualche giorno prima, noi di Il sindacato è un’altra cosa reagimmo immediatamente e, in quella stessa sede, presentammo un ODG, che naturalmente venne… bocciato senza che neanche si producesse una minima disponibilità alla discussione…

Da quello che sappiamo, anche la reazione delle lavoratrici e dei lavoratori è stata immediata: in tutto il territorio nazionale, in modo più o meno spontaneo, si costituì un comitato del No, fu promosso da RSU un appello su tutto il territorio alle OOSS affinché ritirassero la firma, ecc.
Ci furono addirittura assemblee di altri comparti…

A settembre le OOSS organizzano le assemblee dei lavoratori. Dalle informazioni raccolte sappiamo che c’è stata una certa varietà di conduzione: in alcune l’accordo è stato votato, in altre è stato solo presentato, in altre ancora non è stata fatta neanche l’assemblea…
Queste notizie sono senza ombra di dubbio frammentarie e non del tutto attendibili perché la fonte non è ufficiale ma solo ufficiosa, in quanto sono voci che ci giungono dai lavoratori. Malgrado non ci siano dati ufficiali, un netto giudizio negativo sull’esito dei percorsi negoziali nei settori privati e delle recenti intese siglate sui CCNL con Utilitalia e Fise – Assoambiente viene dai lavoratori in numerose assemblee su cui siamo informati.

Ad esempio, nell’assemblea tenuta il 29 settembre alla TRM (l’inceneritore di Torino) su 20 presenti ci sono stati 19 NO e un astenuto; il giorno prima all’ACEA di Pinerolo il risultato è stato di 90 NO, 3 astenuti e 3 SI su 96 presenti; a Bologna ha vinto il NO 58 a 30; a Bari ha vinto il NO 209 a 48; infine ad oggi  ci raccontano che a Genova il 3 ottobre le lavoratrici e i lavoratori hanno fortemente contestato Massimo Cenciotti  (Coordinatore Nazionale FP CGIL ) e ci sono stati molti interventi di delegati contrari all’accordo.

D’altra parte non c’è molto da stupirsi visto che l’impianto dell’accordo è del tutto in perdita. A nessuno piace lavorare di più per lo stesso salario: la CGIL ne prenderà atto e ritirerà la firma?

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