UPS. Aderiamo allo sciopero per Abd Elsalam

comunicato Rsu Ups e Rsa appalti Ups - Milano Filt Cgil

A due settimane dei tragici fatti di Piacenza, la Filt (con Fit e Uiltrasporti) ha proclamato per domani  (30 settembre 2016) la sciopero in Lombardia. Sciopero generale del settore merci e logistica. Era il minimo indispensabile. Si poteva e si doveva fare molto di più…
Oggi in Ups scenderemo in sciopero per ricordare il compagno ammazzato.
Nelle assemblee di preparazione abbiamo raccolto il disagio e la rabbia ma non basta. è ora di un cambiamento serio delle politiche sindacali delle OOSS nel settore, dobbiamo spingere per un cambiamento vero nel CCNL in fase di rinnovo. Noi vogliamo che queste cose non accadano più! qui le nostre proposte.
Continueremo a batterci anche per Abd Elsalam contro il sistema dell’illegalità dentro al nostro settore. Fuori legge è il sistema, non certo i lavoratori che lottano per i propri diritti.
Antonio Forlano Rsu UPS Milano
Quello che segue è il comunicato della RSU UPS
Aderiamo allo sciopero del 30 settembre 2016
solidarietà per Abd Elsalam, la sua lotta è la nostra lotta!
La notte fra il 14 e il 15 settembre scorso a Montale in provincia di Piacenza un tir, con l’intento di forzare un picchetto, ha travolto e ucciso uno dei lavoratori in lotta, ferendone un altro.
Il fatto è accaduto in seguito al rifiuto di una società della logistica in appalto della Gls di applicare un accordo già da loro stessi sottoscritto.
Ai lavoratori, in un’assemblea organizzata dal sindacato Usb, non è rimasta altra scelta se non quella di dichiarare lo sciopero immediato per far valere i loro diritti e le loro sacrosante rivendicazioni: l’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori precari.
Inizia un presidio del tutto pacifico di diverse decine di lavoratori, ma l’arroganza padronale non conosce limiti. Secondo le testimonianze riportate sulla stampa, il conducente del tir è stato incitato dai responsabili aziendali a forzare il picchetto.
Abd Elsalam Ahmed Eldanf, 53 anni, impiegato in azienda dal 2003 lascia 5 figli e l’incommensurabile rabbia dei suoi compagni di lotta e di lavoro e di tutti noi.
Scandalosamente, nonostante le testimonianze, le telecamere e i video amatoriali, il pubblico ministero avalla subito la tesi aziendale, secondo la quale non era in corso alcuno sciopero e che Abd Elsalam sarebbe morto per una tragica fatalità. Inaccettabile.
Immediatamente scatta il meccanismo della solidarietà fra lavoratori. Già il giorno successivo diverse fabbriche metalmeccaniche scendono in sciopero in tutto il paese. Alcune segreterie provinciali della Fiom, della Fim e della Uilm dichiarano una o due ore di sciopero di solidarietà. Numerosi comunicati sdegnati vengono sottoscritti da lavoratori, delegati sindacali di diverse categorie e di diverse appartenenze sindacali. La Filt della regione Lombardia dichiara lo sciopero generale del settore della logistica.
Inaccettabile l’accusa di illegalità dello sciopero, il diritto di sciopero è sacrosanto!
Lo sciopero nel settore della logistica è regolamentato da:
1. comunicazione immediata alla controparte e alle forze dell’ordine
2. obbligo di servizio e di consegna dei prodotti farmaceutici come da Legge 146/90
Fatti salvi questi punti l’azione di sciopero è pienamente libera e legale. L’illegalità è tutta a carico dei padroni, quando evadono tasse e contributi, quando ci costringono a condizioni di sottosalario, fuori dal contratto nazionale, e privi delle più elementari norme di sicurezza. Il contesto prevalente nel nostro settore è di sfruttamento selvaggio da parte delle società appaltanti e con il tacito consenso dei committenti. Questo è il quadro nel quale è maturata la tragedia di Piacenza. Questo morto pesa sulla coscienza di tutti gli sfruttatori e noi, delegati e lavoratori ci mobiliteremo affinchè quella di Abd Elsalam non sia una morte vana, ci mobiliteremo per conquistare condizioni di lavoro degne di esseri umani.
Lo sciopero di venerdì 30 settembre non può essere una unatantum per lavarsi la coscienza, deve essere il primo passo della Filt Cgil per promuovere un movimento contro il presente stato di cose.
Facciamo appello a tutte le organizzazioni sindacali e a tutti i lavoratori, indipendentemente dall’appartenenza sindacale, ad unirsi per la convocazione in tempi rapidi di uno sciopero generale della categoria che imponga ai padroni e al governo il punto di vista degli operai:

– Basta soprusi, ricatti e provocazioni padronali! Giustizia per la morte di Abd Elsalam
– Fine del sistema degli appalti, assunzione diretta di tutti i lavoratori impiegati da uno stesso committente.
– Orari e salari dignitosi, per un vero contratto nazionale senza deroghe al ribasso.
– Fine della precarietà e dei contratti a tempo determinato.

La nostra vicinanza e la nostra solidarietà ad Abd Elsalam, alla sua famiglia, ai suoi compagni, vuole essere una solidarietà di lotta, affinchè la sua battaglia prosegua più forte e vinca.
Milano 26-09-2016

Uniti si vince!
Assemblea in via Fantoli – 30 settembre ore 7.00 e successivamente presidio alle 9.30
in C.so Monforte
Rsu Ups e Rsa appalti Ups – Milano Filt Cgil

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