Comitato Centrale FIOM. Intervento di E. Como

Comitato centrale, 29 settembre 2016. Rivendico il diritto di dire che la proposta di Federmeccanica va respinta

Dico subito che non condivido l’intera impostazione della relazione introduttiva di Landini. Di fronte alla proposta di Federmeccanica di ieri non possiamo dire ci sono distanze, ma è un passo in avanti. Paradossalmente, capisco di più chi ha detto che dobbiamo fare il contratto a tutti i costi, poco importa la proposta. Paradossalmente, perchè condivido ancora meno.
Il punto non è se i soldi sono o meno ancora troppo pochi, come commentano alcuni giornali oggi, riportando che la cifra in campo sarebbero 50 euro. Cifra che peraltro, almeno a oggi, non c’è affatto!
Legare gli aumenti salariali all’inflazione reale (non programmata, reale!) in anni di deflazione e peraltro pagandola con 18 mesi di ritardo non significa che ci sono pochi soldi, significa che non ce ne sono affatto! Sono sicura che a voi è chiaro che Federmeccanica propone 0 euro per il 2016 e 9 euro al 5° livello per il 2017!
Non so perchè i giornali dicano 50 euro, visto che questi ci sarebbero soltanto se venisse tolta la riduzione progressiva dell’inflazione e essa fosse calcolta sempre al 100%. Altrimenti sarebbero 30 euro! Calcolando l’inflazione programmata del 2017 e del 2018, con il rischio però che quella reale sia molto più bassa.
Ma se anche venisse tolta la riduzione progressiva e gli aumenti fossero di 50 euro in tre anni e mezzo, potremmo davvero dire che va bene? Capisco che c’è la crisi e che il sistema produttivo del paese non riparte, come è stato detto. Ma persino gli altri ccnl, pur portando a casa poco e perdendo diritti sono quasi al doppio. I chimici – e davvero non penso che sia un buon accordo – hanno comunque firmato in una notte per 90 euro. L’industria chimica non è in crisi? Il commercio e i servizi 85 euro. Persino l’igiene ambientale – pur aumentando l’orario di lavoro e anche questo davvero non è un buon accordo – ha ottenuto 90 euro.
Federmeccanica ieri ha detto che siamo stati noi a chiedere anche solo un euro, purchè sia per tutti. Ecco, forse è stato un errore.

Peraltro, non è vero nemmeno questo, perchè gli aumenti non sono affatto per tutti. Sull’assorbimento degli aumenti da parte delle quote fisse dei premi di risutato e degli scatti di anzianità, si è detto nella relazione che si sono delle ambiguità e che Federmeccanica non è stata chiara. Non si capisce se è soltanto a partire dal 2017 o anche retroattivo. Ma perchè se fosse soltanto a partire dal 2017 andrebbe bene? Così dal 2017 in poi non si contratterebbero più premi fissi (a parte che nella proposta di Federmeccanica tutti i futuri premi di risultato devono essere comunque variabili!) e di fatto andrebbero a sparire i futuri scatti di anzianità di chi li deve ancora maturare. Creando l’ennesimo frattura tra nuovi e vecchi assunti! Altro che funzione solidaristica del contratto nazionale!

Ancora. Sempre ieri Federmeccanica ha ricordato che il welfare lo abbiamo chiesto noi. Come si fa oggi a dire che contrattare il welfare a livello nazionale rafforza il ccnl o addirittura, come ho sentito prima, che è la nuova frontiera del ccnl! Quando mai questo è stato il nostro modello!

Insomma, la proposta di Federmeccanica non va bene, nemmeno se ci fossero i margini – ammesso che ci siano – per aggiustarla un po’! Dovremmo rispondere a questa proposta riprendendo la mobilitazione e dichiarando lo sciopero generale a ottobre, incrociando la nostra vertenza contrattuale con il NO al referendum e contro l’accordo sulle pensioni firmato proprio ieri anche dalla Cgil. A proposito, capisco che la nostra priorità oggi è il ccnl, ma non è ammissibile che la relazione introduttiva non abbia detto una parola su questo accordo, che introduce l’APE e lascia pressoché intatta la riforma Fornero.
Prima di me qualcuno ha detto che l’accordo sulle pensioni sarà un problema nel rapporto con i lavoratori, perchè saranno giustamente arrabbiati. Dovremmo far diventare questo non un problema ma un volano, per far ripartire la mobilitazione e riaprire tanto la nostra vertenza tanto quella sulle pensioni.
Insieme agli altri compagni del sindacatoaltracosa presenteremo oggi un documento alternativo che chiede questo: riprendere subito la mobilitazione!

E davvero non capisco la polemica che è stata fatta nell’introduzione rispetto al nostro comunicato di ieri, il quale – rileggetelo che è meglio – annunciava soltanto questo: “aspettiamo le decisioni del Comitato Centrale di domani, dove in ogni modo noi chiederemo di rispondere a questa proposta riprendendo seriamente la mobilitazione”. Quale è il problema? Abbiamo persino scritto che i tre sindacati si sono tutti e tre riservati di ascoltare i loro organismi prima di dare una risposta compiuta. C’è forse scritto da qualche parte che qualcuno ha già accettato, ha già firmato, ha già venduto?
E guardate, io non faccio affatto scommesse su quanto in fretta e quanto male si firmerà questo contratto. Non ho detto e non dirò Landini ha già firmato! Ho sentito anche io ieri Federmeccanica dire con arroganza che o si accetta la proposta più o meno così come è, o sono loro stessi ad alzarsi dal tavolo. Allora francamente non penso sia facile per nessuno.

Però visto che nell’introduzione si è diffusamente e senza tanti giri di parole parlato di lealtà e del fatto che chi dissente o si allinea o se ne assume le responsabilità, voglio dire con molta chiarezza che rivendico il diritto di dire che la proposta di Federmeccanica non va bene e va respinta e che se oggi siamo a questo punto è anche perchè sono state fatte scelte che io non ho condiviso e che ritenevo e ritengo sbagliate.
Rivendico il diritto di dire che abbiamo sbagliato a presentare quella piattaforma. Rivedico il diritto di dire che abbiamo sbagliato a continuare a trattare sui tavoli tecnici senza aver prima preteso di togliere dal tavolo la piattaforma di Federmeccanica. Rivendico il diritto di dire che abbiamo fatto male a firmare nel mezzo della trattativa l’accordo Fincantieri che rischia di essere il modello del nuovo ccnl. Rivendico il diritto di dire che abbiamo sbagliato a non chiarire da subito che non eravamo seduti al tavolo per rinnovare il ccnl del 2012 (ho sentito soltanto oggi – per la prima volta in questo Comitato Centrale – che questa non è la priorità!). Rivendico il diritto di dire che abbiamo sbagliato a non rilanciare la mobilitazione né a luglio né a settembre e aspettare che fosse Federmeccanica a decidere se al suo interno prevalevano i falchi o le colombe. E se certo le colombe sono quelle che ieri ci hanno fatto quella proposta…
Rivendico, insomma, il diritto di dire che se oggi siamo a questo punto è anche perchè sono stati fatti tanti e troppi errori.

E a proposito della lealtà. Per me la lealtà è una categoria umana e personale molto complessa, di cui se volete parliamo per ore. Ma non è una categoria sindacale. E non c’entra niente con le regole di questa organizzazione. Quello che vale qui dentro, per quanto mi riguarda, è l’articolo 4 dello Statuto della Cgil.

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