Cena di solidarietà ai 5 licenziati FIAT di Pomigliano

Presso SCUP, Roma

 

 

CONTRO MARCHIONNE NON SI SCHERZA
Nessun diritto per i lavoratori, neanche il diritto di satira!

Un iniziativa di solidarietà per la lotta dei 5 operai Fiat di Pomigliano, licenziati perchè esercitavano i loro diritti.

h 18.00: Dibattito

con gli interventi di:
– Licenziati FCA di Pomigliano
– Domenico De Stardis, coordinamento Fca Melfi;
– Eliana Como, Fiom Nazionale.

con la partecipazione di
-Alessio Spataro (fumettista e autore di satira)
-Checchino Antonini (giornalista)
coordina Andrea Furlan, rsa Visconti Palace Hotel

h 20.30: CENA a menu fisso 12€
Per prenotare indicare nella pagina dell’evento o via mail a sindatounaltracosaromalazio@gmail.com.

A seguire proiezione del film-documentario “Senza chiedere il permesso” sui 35 giorni alla Fiat.

LE LOTTE SI FANNO SUL SERIO!

 

IL CASO DEI 5 LICENZIATI FIAT DI POMIGLIANO

Il 20 Settembre a Napoli ha avuto luogo l’udienza per il processo intentato dalla FCA (ex FIAT) contro cinque operai, cinque sindacalisti combattivi, “colpevoli” di aver inscenato una
rappresentazione satirica per sensibilizzare contro i tanti, troppi, suicidi di operai e operaie espulsi/e dal ciclo produttivo e dallo stabilimento FCA di Pomigliano D’Arco in seguito alla “ristrutturazione” voluta dai vertici FCA.
Questo processo concentra in sé tutta la violenza della repressione che avviene quotidianamente nei luoghi di lavoro e colpisce tutti quei lavoratori e tutte quelle lavoratrici che sono di fatto le avanguardie di lotta in questo Paese.
L’attacco non si limita a impedire l’agibilità sindacale e
l’organizzazione dei lavoratori per la difesa dei propri interessi
ma arriva addirittura ad impedire la libera espressione del pensiero, la libertà di parola e di satira, che dovrebbero essere diritti garantiti costituzionalmente, dentro e fuori i luoghi di lavoro.
È proprio la Costituzione ad essere oggi il bersaglio principale
delle controriforme del governo, perché è un ostacolo ai loro
obiettivi e perché la demolizione della carta costituzionale è il
coronamento di anni di distruzione dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.
Altro che snellimento della burocrazia statale e risparmio!
Con questa controriforma governo e padroni potrebbero far
passare ancora più rapidamente ogni provvedimento antisociale senza neanche doversi confrontare in Parlamento, e anche i diritti fondamentali che i cinque licenziati FCA di Pomigliano difendono con la loro lotta esemplare sarebbero in pericolo!

Come possiamo essere concretamente al loro fianco, prima e dopo il processo? Come coinvolgere tanti altri lavoratori e rendere più efficace la nostra lotta? Come trasformare il NO al referendum costituzionale in un rifiuto radicale delle politiche liberiste, e come intrecciare questa campagna con le tante vertenze in campo in tutto il Paese?
Ne parleremo insieme ai cinque licenziati FCA di Pomigliano il 30 settembre presso SCUP, in Via della Stazione Tuscolana 84, Roma.

Il sindacato è un’altra cosa-opposizione Cgil di Roma e del Lazio

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