Sui fatti di Piacenza. Altri comunicati. Continuiamo la mobilitazione!

Altri comunicati di sciopero e di solidarietà

In queste ore si stanno diffondendo in tutta Italia, nelle fabbriche e nelle aziende, comunicati ed iniziative di sciopero per la morte di Abd Elsalam Ahmed Eldanf. Un’iniziativa che si sta allargando a macchia d’olio, spesso a partire dall’autonoma e spontanea reazione di delegati e delegate, al di là di ogni appartenenza sindacale (non solo dei sindacati di base o della CGIL, ma anche della CISL e di altre organizzazioni. Pubblichiamo ad esempio, in fondo a questa pagina, il comunicato della FIM-CISL di Milano, che sostiene tutte le iniziative di protesta indette dalle RSU nel comprensorio. Come, in ultimo, l’indizione di un ora di sciopero a fine turno per lunedì prossimo da parte di FIOM FIM e UILM di Venezia, che abbiamo appena ricevuto).

In questa mattinata (oltre ai comunicati pubblicati qui sotto di Piaggio, Fincantieri di Palermo, Perini di Lucca e Bologna, CFT Parma, della Fin.AL-ALL.CO di Padova), abbiamo notizie di iniziative di sciopero (per oggi o nei prossimi giorni) anche alla PFB, alla ROSSIMOTORIDUTTORI e alla BONFIGLIOLI di Modena, alla CROWN di Spilamberto, all’ ELECTROLUX di Forlì. E inoltre alla Caprari, alla Salami alla Tecnord, alla Trelleborg, GP FIAT, alla CNH, alla Maserati, alla San Matteo, alla OCME. Persino la FILT Lombardia, nonostante comunicati e atteggiamenti della categoria che sarebbero molto da discutere, sembra dare segnali di mobilitazione su questa gravissima vicenda (vedi comunicato in fondo alla pagina). 

Invitiamo quindi nuovamente delegati e delegate sindacali, di ogni appartenenza, a riprendere e diffondere anche nei prossimi giorni queste iniziative di lotta e solidarietà.

Rsu FIOM Piaggio – Pontedera

sciopero-piaggio-piacenza

FINCANTIERI PALERMO

Nella notte fra mercoledì e giovedì, a Piacenza, durante un picchetto operaio, Abd Elsalam Ahmed Eldanf, lavoratore della logistica, è stato ucciso da un tir che ha forzato il picchetto. Dai primi racconti dei Compagni, che erano sul posto, sembrerebbe che il CRUMIRO ASSASSINO sia stato incitato a travolgere il picchetto da un dirigente aziendale. Siamo sgomenti, ma non sorpresi. Tante, troppe volte abbiamo sentito e visto la ferocia con cui gli operai in lotta della logistica sono stati attaccati da crumiri, padroni e polizia, ed altrettante volte ci siamo dovuti difendere nei nostri picchetti da minacce di sgomberi a suon di manganelli, di arresti e denunce. Quando la lotta è vera, fa male ai padroni, ed i padroni rispondono sguinzagliando i loro servi. Scriviamo queste poche righe con la rabbia nel cuore, la rabbia di chi è stanco di subire, la rabbia di chi è convinto che è sempre più necessario rispondere colpo su colpo, a chi ci vuole schiavi e ci considera solo braccia utili a fare arricchire sempre più le tasche dei padroni. Portiamo il nostro calore stringendoci ai 5 figli di Abd Elsalam Ahmed Eldanf e ai suoi Compagni che hanno avuto l’onore di avere un Compagno di lotta così valoroso ; lanciamo dunque un appello a tutte le Organizzazioni Sindacali d’Italia affinché lancino una grande giornata di lotta, determinata, conflittuale davanti al magazzino dove Abdeslam ha lottato fino a morire. Siamo sicuri che questo è il modo migliore per rispondere al grave episodio successo a Piacenza, dimostrando con i fatti che la lotta di uno e la lotta di tutti ! RSU FIOM Fincantieri Palermo

 Coordinamento Aziendale Italiano Korber
Sui gravi eventi presso GLS Piacenza – Lucca/Calderara di Reno, 15 settembre 2016.

A  volte  accade  anche  in  FP  di  dover  ricordare  la  differenza  di  condizioni  di lavoro  a  cui  sono  sottoposte  altre  categorie  –  che tra  l’altro  abbiamo  anche molto  vicine,  specie  a  Lucca  –  con  ritmi/orari  di  lavoro  e  responsabilità accollate fuori misura a fronte di salari lontani dai nostri!
Stanotte, sotto la pressione di collaborazionisti aziendali – per non usare altri termini troppo pesanti che invece qualcuno meriterebbe! – un conducente di TIR  ha  forzato  il  blocco  davanti  alla  sede  piacentina  del  corriere  GLS  i  cui lavoratori  picchettavano  per  protesta  contro  il  mancato  rispetto  di  accordi aziendali in merito alle stabilizzazioni di precari, travolgendo e uccidendo un lavoratore, di 53 anni e padre di 5 figli (vedasi articolo ANSA a tergo) Un  fatto  gravissimo  che  tra  l’altro  si  è  consumato sotto  lo  sguardo  delle  sì dette  forze  dell’ordine  che,  quando  non  intervengono  facilmente  col  gentil-manganello   sugli   operai,   studenti,   insegnanti   o   dipendenti   incazzati giustamente per soprusi e misure pessime di vario genere, possono limitarsi ad osservare senza  intervenire…,  quindi  lasciando  pure  che  a  qualcuno  – sempre dei soliti pària – si possa far del male fino alle estreme conseguenze!!  Risponderà qualcuno !???
Nella condivisa necessità di una ripresa del conflitto sociale, visto quanto ha combinato e sta combinando il governo Renzi ai nostri danni e con dei gruppi dirigenti sindacali colpevolmente inermi, come rappresentanze congiunte LU-BO esprimiamo partecipazione e solidarietà alla famiglia dell’operaio ucciso e valuteremo  concrete  forme  di  solidarietà,  sia  per appoggio  legale  che  più direttamente concrete verso la stessa così irrimediabilmente colpita.

RSU Fabio PERINI Lucca – Bologna

 

CFT PARMA: Indignazione e rabbia per la morte del lavoratore alla Gls di Piacenza

La notte tra il 14 e il 15 settembre nella provincia di Piacenza un camion ha forzato un presidio organizzato dai lavoratori di una cooperativa alle dipendenze della Gls, nota azienda della logistica. Un lavoratore è stato travolto ed è morto. Il lavoratore si chiamava Abd Elsalam Ahmed Eldanf, aveva 53 anni, era impiegato lì da oltre 12 anni, sempre con contratti precari. Abd aveva cinque figli. Lottava per difendere i suoi diritti, come i suoi colleghi, come tanti lavoratori in questo paese. In quel presidio quella sera poteva esserci chiunque di noi, dal momento che anche in CFT abbiamo più volte dovuto fare dei presidi per gli stessi motivi. Un presidio pacifico messo in piedi per convincere l’azienda a rispettare accordi precedentemente presi e disattesi si è trasformato in una tragedia. Tragedia che a Parma si somma con quella di un altro operaio di 22 anni morto sul lavoro sempre ieri. Le testimonianze riportate dai giornali dicono inoltre che il conducente del camion sarebbe stato sollecitato a forzare il blocco da responsabili aziendali. Se confermato non ci stupirebbe per nulla. Da anni apprendiamo quotidianamente di condizioni insopportabili nel settore della logistica, sfruttamento, in alcuni casi addirittura vero e proprio schiavismo. Orari e carichi di lavoro insostenibili, ricatti e lavoro nero. Ma abbiamo anche visto tanti lavoratori rifiutare di continuare a vivere in queste condizioni ed alzare la testa. La lotta di questi lavoratori deve diventare la lotta di tutti, non possiamo accettare che questo fatto diventi nel giro di qualche giorno un fatto di cronaca o peggio ancora un dato per qualche statistica. Dietro questa morte ancora una volta c’è la precarietà, lo sfruttamento, il profitto di pochi a scapito della dignità di tanti lavoratori. L’avidità padronale è inaccettabile. Quanto accaduto la notte scorsa dimostra fin dove questi signori sono disposti a spingersi pur di difendere i loro interessi. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà alla famiglia di Abd ma nello stesso tempo crediamo che il sindacato debba farsi carico di una mobilitazione generale. Nessun lavoratore deve e può pagare un prezzo tale per difendere i propri diritti.

 

ALLCO PADOVA

 

 

FIM CISL MILANO

Pieno sostegno alle iniziative che verranno realizzate domani, venerdì 16 settembre, nelle aziende metalmeccaniche del territorio. La Fim Cisl Milano Metropoli condanna duramente quanto accaduto la scorsa notte a Piacenza, davanti alla sede dell’azienda Gls, un’azienda di trasporti, dove Abd Elsalam Ahmed Eldanf, operaio che stava partecipando al picchetto indetto dal sindacato Usb per un’azione di lotta sindacale e di sciopero dei lavoratori della SEAM, è stato ammazzato investito da un camion che tentava di forzare il presidio. La Fim Cisl Milano Metropoli sostiene tutte le iniziative di protesta che le RSU vorranno mettere in campo nella giornata di domani, venerdì 16 settembre 2016, nelle aziende metalmeccaniche dei territori di Milano e Legnano-Magenta. Il sindacato e i lavoratori lottano per difendere i diritti e migliorare le condizioni di lavoro nell’interesse di tutta la società. La lotta sindacale deve avere piena cittadinanza nella convivenza comune e deve anzi essere pienamente riconosciuta e valorizzata. Occorre un salto culturale della nostra società e da parte di tutti i cittadini, perché è intollerabile che accadano simili fatti. Esprimiamo tutta la nostra vicinanza alla moglie e ai cinque figli. Insieme alla solidarietà ai lavoratori e all’organizzazione sindacale Usb, chiediamo con forza che sia accertato il reale svolgimento dei fatti e qualora venissero riscontrate responsabilità vengano perseguiti a norma di legge i responsabili di questo dramma.

FILT LOMBARDIA

FIOM FIMUILM DI VENEZIA

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