Tornino a decidere i lavoratori!

Proposta di percorso organizzativo.

Pubblichiamo una proposta di percorso organizzativo interno da sottoporre al voto del coordinamento nazionale, convocato il prossimo 13 settembre a Bologna.

Dopo la profonda crisi che ha attraversato l’esecutivo, per rappresentare un’alternativa credibile agli occhi delle lavoratrici e dei lavoratori è indispensabile dotare l’area di una struttura organizzativa di tipo orizzontale. Dobbiamo far tornare a decidere le lavoratrici e i lavoratori, applicando quello che abbiamo proposto con forza al congresso. Lo strumento già c’è e deve soltanto essere attivato: il nostro coordinamento nazionale.
Nel coordinamento occorre inserire chi può portare le istanze e i punti di vista dei posti di lavoro, rappresentare meglio tutti i settori produttivi a partire dalle grandi realtà, ma tenendo al centro anche chi rappresenta il precariato degli appalti, delle cooperative, dei call center e ormai anche dei posti un tempo considerati garantiti ma resi precari dal Jobs Act e dalla Fornero, pensionati e pensionandi inclusi. Tra i criteri per la sua composizione, dobbiamo tenere conto dei pluralismi interni, che devono avere tutti pari dignità in ogni nostra istanza decisionale; lo stesso vale per la nostra presenza negli organismi della Cgil.
È necessario che anche le aree organizzate siano del tutto autonome dai partiti.
Proponiamo che le integrazioni nel coordinamento nazionale siano decise all’interno dei coordinamenti regionali in modo da rappresentare la complessità del mondo del lavoro e l’allargamento orizzontale dei nostri ambiti decisionali. Sarà necessario tornare alla composizione iniziale di 75 membri stabilita nella fase congressuale.
Il portavoce, sia al livello nazionale che territoriale, deve essere deciso a rotazione tenendo conto della rappresentanza delle diverse sensibilità. Un vero portavoce e non un leader, che decide insieme al coordinamento e ad esso si rapporta strettamente, ma con l’autorevolezza di rappresentare tutta l’area. Non avrebbe senso, invece, delegare la rappresentanza ad un gruppo ristretto, ad un direttorio solo apparentemente plurale ma che potrebbe facilmente cedere a tentennamenti rispetto al controllo orizzontale del coordinamento.
Una volta ricostruito il coordinamento è fondamentale farlo diventare il centro delle nostre discussioni e decisioni e relegare l’esecutivo ad una funzione del tutto marginale o perfino eliminarlo. Dobbiamo discutere ed impostare tutta la nostra azione in forma ampia, anche a distanza tramite posta elettronica e teleconferenze, e riunire spesso il coordinamento con riunioni svolte in sedi territoriali sempre diverse in modo da agevolare quanto più possibile la presenza attiva dei militanti. Il nuovo coordinamento nazionale dovrà essere caratterizzato da discussioni preparatorie trasparenti e ampie e poi da decisioni più consapevoli e più direttamente aderenti alle realtà del mondo del lavoro che vogliamo e dobbiamo rappresentare.
Tale impostazione ci consente una maggiore partecipazione e coinvolgimento della base dei delegati e lavoratori alla costruzione di un progetto politico sindacale di opposizione.
Il sito dell’area deve essere aperto a tutti i contributi senza nessuna censura, la libera circolazione delle idee deve essere la base del confronto politico per indagare e superare le divergenze attraverso la dialettica.

Andrea Furlan, RSA, direttivo Filcams Roma Centro Ovest Litoranea
Giulio De Angelis, esecutivo nazionale, CD regionale Roma Lazio
Marco Lentini, RSA SSAEP, direttivo provinciale FP e assemblea generale CdL, Torino
Gennaro Spigola, coordinamento regionale, SPI

Domenico Stratoti, direttivo Filcams Regionale Roma Lazio
Marco Bordacconi, RSU Enel Distribuzione, direttivo Roma su Pomezia Castelli Filctem
Emanuela Pulcini, direttivo Filcams Regionale Roma Lazio
Salvatore Trullo, direttivo Filcams Regionale Roma Lazio
Genesio Pino, direttivo Roma Centro ovest Litoranea e regionale Roma Lazio, Filctem
Spartaco Martinelli, direttivo Filcams Roma est, Valle Aniene, Rieti
Ennio Mercuri, comitato iscritti Enel Distribuzione,
Filctem
Sandro Campioni, Rete gas Frosinone, Filctem
Olindo Montino, Geaf, Filt Lazio
Girolamo De Santis, RSA Filt Lazio
Maurizio Cumbolotti, RSA Filt Lazio
Facchini Paolo, Filt Lazio
Massimo Cecchini, SPI
Roberto Bossi, SPI Roma est, Valle Aniene, Rieti
Domenico Minganelli, SPI Frosinone
Maria Falcitelli, RSA Torino, Direttivo Regionale Piemonte e Coordinamento Donne Nazionale FISAC
Andrea de Innocentis, RSA FP CGIL ROMA EST, DIRETTIVO CGIL Roma est, Valle Aniene, Rieti

Madde’ Guglielmo, RSU Adler Evo srl, direttivo provinciale FR e regionale Lazio Fillea; direttivo CdL FR
Wladimiro Serafini, RSU Atac Roma, Filt
Alex Casella, RSU Agenzia entrate Torino, FP, direttivo provinciale FP Torino

Per adesioni: g.deangelis@lazio.cgil.it

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