Musei Civici Veneziani: la lotta continua!

Tre giorni di sciopero per la continuità contrattuale

Martedì 16 agosto le lavoratrici e i lavoratori dei servizi in appalto dei Musei Civici Veneziani, dopo le due prime riuscite giornate di mobilitazione del 29 e 30 luglio, hanno portato a segno il loro terzo sciopero, per ottenere, sulla base della piattaforma rivendicativa votata in assemblea, tutte le tutele e le garanzie rispetto al prossimo cambio di appalto che avverrà nella primavera del 2017.

Una lotta esemplare contro il Comune di Venezia e la Fondazione dei Musei Civici Veneziani, fermi in una posizione di totale chiusura, e contro una burocrazia sindacale che ha tentato di spegnere ogni elemento di conflittualità e di sottrarre ripetutamente  alle lavoratrici e ai lavoratori la direzione democratica della vertenza, per ricondurla nei binari della concertazione e della compatibilità con le diverse controparti, fino alla decisione della sospensione del primo sciopero programmato per l’8 luglio.

L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori aveva infatti già deciso il 24 giugno l’apertura dello stato di agitazione con la programmazione di tre giornate di sciopero, ma per oltre un mese le burocrazie sindacali di categoria di CGIL, CISL e UIL e la maggioranza della RSA è riuscita a fare saltare la mobilitazione, arrivando fino al punto di votare a solo un giorno di distanza, a fronte di una offerta di incontro avanzata dal sindaco Brugnaro, la sospensione del primo sciopero programmato, senza consultare l’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici, con il voto contrario e il dissenso dei delegati della nostra area sindacale.

Questa manovra antidemocratica e scellerata, che peraltro ha portato a un incontro dagli esiti previsti – una vera e propria trappola tesa dalle controparti per stemperare la lotta e continuare indisturbati a lavorare sul capitolato di appalto – ha scatenato la forte reazione delle lavoratrici e dei lavoratori , che riuniti il 27 luglio in assemblea, si sono rivoltati contro chi aveva annullato la mobilitazione, burocrazie e maggioranza dei delegati, e si sono riappropriati della propria vertenza, determinando la ripresa degli scioperi.

I militanti della nostra area sindacale hanno condotto la lotta per la riconquista di un percorso democratico della vertenza, contrastando le manovre e la repressione messe in atto dalle burocrazie sindacali e dal padronato, e stanno lavorando per promuovere l’unificazione della vertenza con quelle di altri settori lavorativi – a partire dalla vertenza dei dipendenti comunali – e per costruire anche gli strumenti concreti per la continuazione della mobilitazione, tra i quali prima di tutto la costituzione di una cassa di resistenza per sostenere gli scioperi.

Il Sindacato è un’altra cosa – OpposizioneCgil FILCAMS Venezia

DUE VOLANTINI della vertenza:

Volantino dell’Area OpposizioneCGIL

Volantino delle Lavoratrici e lavoratori Musei Civici Veneziani (16 agosto)

 

SERVIZI SU TG LOCALI

Tgr del 29 luglio

Rete veneta 29 e 30 luglio

Rete veneta 16 agosto

TV7 veneta 16 agosto

 

 

 

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