Farmacap. 5 agosto 2016: sciopero!!

RIBELLARSI È UN DOVERE!

FARMACAP. 5 AGOSTO 2016.

SCIOPERO INTERA GIORNATA: RIBELLARSI È UN DOVERE!

Il prossimo 5 agosto, come lavoratrici e lavoratori Farmacap sciopereremo per l’intera giornata.
La misura è colma. Stiamo operando in una situazione al collasso. Farmacie tenute aperte da poche/i lavoratrici/ori, costrette/i a turni massacranti, spesso protratti ben oltre i normali turni di lavoro, con ovvie conseguenze sulla vita privata e gli equilibri familiari, sopperendo ad una cronica carenza di personale, con inevitabili ricadute sulla qualità dei servizi offerti alla cittadinanza romana, che ben altro si aspetta da un’Azienda Pubblica.
La scelta di mantenere aperte, la quasi totalità delle farmacie nel periodo estivo, ha inevitabilmente ottenuto quest’effetto. Scelta, che prevedibilmente, non avrà i risultati economici sperati.
Il tutto in un clima di autoritarismo, dove ogni scelta viene imposta dalla Direzione Generale, senza alcuna collegialità, con atteggiamento punitivo e antisindacale, e col ricorso frequente a trasferimenti e demansionamenti, verso chi, anche timidamente, osi sollevare perplessità.
Una situazione, che vede NON PIÙ rinviabile un intervento della Proprietà, rappresentata dalla Giunta Raggi.

Di seguito, schematicamente, TANTE “BUONE” RAGIONI PER DIRE BASTA! SCIOPERIAMO!

• Lo scorso gennaio, dopo 36 mesi, è stata licenziata una collega farmacista, assunta da regolare graduatoria. Il caos che stiamo vivendo nell’estate 2016, induce a pensare che si sarebbe potuto agire diversamente e più sensatamente. Tant’è, che l’Azienda per far fronte all’emergenza estiva, ha di recente assunto alcune/i farmaciste/i a tempo determinato. Poche unità, in numero assolutamente insufficiente, costrette a coprire farmacie da un capo all’altro della città. Tra l’altro, questa procedura non ha fatto seguito a nessun regolare bando.

• 2 colleghi magazzinieri, dopo 36 mesi, sono appesi ad un filo, con una proroga di soli 2 mesi, in scadenza il prossimo 31 agosto. Comportamento dell’Azienda assolutamente incoerente, oltre che irresponsabile, per quanto riportato in precedenza.

• Si è svolta una selezione interna per la nomina di nuove/i direttrici/ori di farmacia. Le successive nomine, non sono seguite alla pubblicazione di nessuna graduatoria.

• L’Azienda ha maturato un consistente debito verso lavoratrici/ori, conseguente alla mancata applicazione dell’ultimo CCNL di settore, Assofarm 2013, nonché alla mancata erogazione di buoni pasto, previsti dallo stesso contratto e sospesi dal 2011. La Direzione Generale, lo scorso maggio , a provato ad imporre un piano di riallineamento contrattuale, ritenuto assolutamente insoddisfacente dalla larga maggioranza delle/i lavoratrici/ori, che hanno bocciato questa proposta, con il 65% dei voti, in un referendum. Il tentativo successivo, del Commissario Straordinario Farmacap, di avanzare una proposta condivisa con le Organizzazioni Sindacali, che ha prodotto la sigla di un’Ipotesi di Accordo, ha inaspettatamente, trovato contrarietà da parte della Direzione Generale, malgrado un tale accordo, vada esattamente nella direzione di ridurre il contenzioso giudiziario tra Azienda e lavoratrici/ori, che grava sensibilmente sui conti dell’Azienda.

•  Una mancanza di volontà, da parte della Direzione aziendale, di risolvere controversie aperte con lavoratrici/ori, rifiutando perfino il rispetto del contratto nazionale, che in un’Azienda Pubblica è requisito fondamentale.

• Atteggiamento ancor più incomprensibile alla luce del Bilancio 2015, che vede una situazione di pareggio, suscitando quindi, ben altre aspettative. nonostante siano

• È da far presente, che nello stesso Bilancio 2015, ci sono oltre 300.000 € di consulenze esterne per l’Azienda, la cui utilità è tutta da dimostrare.

• Da un punto di vista del rispetto delle regole e della trasparenza, o meglio, della legalità, all’interno di un’Azienda Pubblica, non possiamo ignorare il frequente ricorso a pratiche o procedure di affidamento, che non rispettano quanto previsto dallo Statuto Farmacap, e/o per le aziende pubbliche, dalla normativa di riferimento (D.lgs. 163 del 2006):
 bando per grossisti farmaceutici, con risorse messe a disposizione per l’acquisto dei farmaci, inferiore alla metà del dovuto, che ha visto così, 1 solo partecipante;
 affidamento diretto a società per inventari (costo 40.000 €);
  affidamento diretto a società per produzione badge per il rilevamento delle presenze (costo 40.000 €; con relativi rilevatori che NON hanno mai funzionato);
 affidamento diretto a società con sede a San Marino, per la produzione di prodotti a marchio Farmacap;
 introduzione di “premi produzione” sulla vendita di questi prodotti a marchio (tralasciando, con nonchalance, i debiti contratti dall’Azienda verso le/i proprie/i dipendenti);
 televisori come premi produzione alle/i direttrici/ori delle farmacie con maggiore incremento economico nel mese di giugno 2016;
 l’utilizzo del magazzino Farmacap come grossista farmaceutico, la gestione di ordini centralizzati destinati a terzi, pur in assenza delle dovute autorizzazioni;
 apertura di un ulteriore conto presso la banca BCC.

• Infine, ci è difficile dimenticare quanto appreso dalla stampa lo scorso febbraio, rispetto ad un concomitante, ed incompatibile, incarico “retribuito” della nostra Direttrice Generale presso la società Farcom di Pistoia. Proprio mentre qui, a Roma (in Farmacap), a noi lavoratrici e lavoratori, si chiedevano solo “sacrifici”.

Lavoratrici e Lavoratori Farmacap per lo Sciopero

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