ODG FP. Giudizio negativo sul ccnl Igiene Ambientale

ODG presentato al CD nazionale FP, 14 luglio 2016. Respinto con 4 voti a favore

Il Comitato Direttivo nazionale della Funzione Pubblica CGIL partecipa al dolore e al lutto delle popolazioni della Puglia, ferite dal disastro ferroviario di Andria. 23 morti e decine di feriti sono un prezzo inaccettabile da pagare alle inefficienze e ai ritardi nell’ammodernamento e nella messa insicurezza delle linee di trasporto ferroviario, pubbliche e private, sull’intero territorio nazionale. La grande e concreta solidarietà dei cittadini racconta di un Paese che, quando colpito duramente, sa rispondere con grande dignità, così come sono apparse con grande evidenza la qualità e il valore del lavoro pubblico impegnato ancora in queste ore nel territorio interessato dalla tragedia, a partire da quello prestato dai servizi di emergenza e soccorso.

E’ormai trascorso oltre un anno dalla sentenza della Corte Costituzionale che, pur con modalità, certo non soddisfacenti, ha comunque disposto il superamento del blocco contrattuale nel pubblico impiego, eppure no si è ancora aperto un vero tavolo negoziale. Siamo al settimo anno di blocco degli stipendi.
Solo considerando l’inflazione dal 2009, la perdita salariale media è di quasi 300 euro mensili lordi, senza considerare gli effetti su TFR e calcolo delle pensioni.
A ciò si aggiunge la soppressione di 250.000 posti di lavoro nei settori pubblici, con un peggioramento di lavoro ovunque. Negli ospedali come negli uffici si lavora in condizioni sempre
più difficili per assicurare servizi ai quali il Governo e le diverse amministrazioni continuano a tagliare risorse e finanziamenti.
Inoltre, per mascherare l’opera di distruzione dei servizi pubblici che il Governo Renzi persegue, in continuità con i governi precedenti, i dipendenti pubblici vengono additati alla pubblica opinione come nullafacenti e fannulloni, privilegiati del posto fisso, in una vergognosa campagna denigratoria.
In questo quadro la segreteria nazionale FP non ha ancora portato alla discussione non solo fra le lavoratrici e i lavoratori, ma addirittura in questo Comitato Direttivo Nazionale, un’ipotesi di
piattaforma sui rinnovi contrattuali. E’ necessario invece definire da subito piattaforme chiare, nelle assemblee sui posti di lavoro e con voto vincolante, rivendicando aumenti retributivi che prevedano di recuperare almeno quanto perso con il blocco contrattuale di questi anni, l’aumento del salario accessorio per la contrattazione integrativa, superando i meccanismi individuali di valutazione previsti dalla legge Brunetta e confermati dalla controriforma Madia, lo sblocco del Turnover e la stabilizzazione dei lavoratori precari, con un contrasto all’estensione degli orari di lavoro, alle privatizzazioni, al peggioramento delle condizioni di lavoro.
E’ necessario definire lo sciopero nazionale generale della categoria, da affettuarsi entro settembre; da subito occorre proclamare lo stato di agitazione in tutti i luoghi di lavoro, a partire dal blocco degli straordinari. Occorre lottare sul serio e con efficacia, promuovendo la partecipazione capillare delle lavoratrici e dei lavoratori, costruire una vertenza generale per la riconquista dei servizi pubblici universali, del salario e dei diritti nel pubblico impiego come nei settori privati dei servizi pubblici, anche rimettendo in discussione leggi e norme che limitano e ingabbiano il diritto di sciopero.

Il Direttivo della FP dà un giudizio negativo sull’esito dei percorsi negoziali nei settori privati e delle recenti intese siglate sui CCNL, con Utilitalia e Fise – Assoambiente. In particolare il CCNL dell’Igiene Ambientale è stato sottoscritto alla vigilia di un importante sciopero di 48 ore, poi revocato, che avrebbe potuto dimostrare ulteriormente la volontà dei lavoratori di conquistare un buon contratto dopo gli scioperi molto riusciti del 30 Maggio e del 15 Giugno.
Nello specifico e in estrema sintesi, le ipotesi di rinnovo prevedono:
–  aumento dell’orario di lavoro settimanale da 36 a 38 ore
–  ridotti aumenti salariali, che nemmeno compensano l’aumento dell’orario, centellinati su tutta la vigenza contrattuale (sui tabellari mediamente: 25€ nel 2016, 25€ nel 2017, 20€ nel dicembre 2018), 120€ lordi in tre anni che in realtà sono molti meno visto che 30€ sono demandati al welfare contrattuale.
– modifica in peggio della classificazione del personale con un ulteriore livello (due nelle aziende private) inferiore a quelli già previsti che allungano di fatto al ribasso la scala parametrica.
–  sulla Malattia si assume l’impegno a modificare la disciplina contrattuale delle malattie brevi con l’obiettivo di “ridurre l’assenteismo”. Una grave insinuazione per un Sindacato che
dovrebbe rappresentare lavoratori e lavoratrici sottoposti a ritmi di lavoro massacranti;
–  incentivazione all’esodo (istituzione fondo di solidarietà con costi contrattuali);
–  niente art.18 per la difesa dai licenziamenti individuali per i lavoratori sottoposti a cambio d’appalto assunti dopo il 6/3/2015.
In ogni caso il Direttivo Nazionale Fp ritiene che vada previsto un referendum certificato e vincolante in tutti i luoghi di lavoro per verificare il consenso o meno delle lavoratrici e dei
lavoratori delle aziende che rientrano nell’ambito dell’applicazione dei rinnovi di contratto siglati, come previsto dall’ipotesi, entro il 15 Settembre prossimo. Dà mandato alla Segreteria Nazionale di operare in tal senso.

Colombera Alda, Iavazzi Mario, Macciò Aurelio, Treccarichi Franca

Respinto con 4 voti a favore

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: