Farmacap. Così si va verso lo sciopero.

Comunicato RSA FILCAMS-CGIL Farmacap

Il 13 luglio si sono svolte due Assemblee Generali delle lavoratrici ed i lavoratori Farmacap.

All’ordine del giorno: la proposta economica avanzata dal Commissario Straordinario in rappresentanza dell’Azienda; la situazione generale e le maggiori problematiche.

Le Assemblee erano state indette per il 13 luglio, nella prospettiva che dall’incontro dell’11 luglio con il Commissario Straordinario, Dott. Francesco Alvaro, emergesse una proposta condivisa con le OO.SS.. La proposta aziendale “Strategie per un accordo Azienda – Sindacati”, prevede un piano quinquennale di rientro dei debiti contratti dall’Azienda con lavoratrici e lavoratori, il riallineamento economico del CCNL, il ripristino dell’erogazione dei buoni pasto, l’uniformazione dei CCNL applicati. Percorso condiviso dalla nostra organizzazione, la FILCAMS-CGIL che ha invitato lavoratrici e lavoratori ad esprimersi favorevolmente, rispetto alla stipula di un accordo in merito. Apprezzamenti erano stati manifestati dalle altre organizzazioni presenti alla trattativa (FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL, USI), le quali però, hanno scelto di non partecipare alle assemblee del 13, pur avendone concordato precedentemente, l’utilità, nonché la stessa data. Inoltre, una sequenza di mosse, messe in atto dalla D.G. Laing, hanno provato a minare l’esito delle trattative e la riuscita delle assemblee stesse.

Una vera e propria “strategia della tensione”.

Lo scorso 4 luglio, la D.G. ha comunicato che a decorrere dalla mensilità settembre 2016, darà luogo ad un ulteriore scatto rispetto al riallineamento del CCNL Assofarm (“costo annuo aziendale circa € 85.000”, che si traduce: circa 20,00 € costo aziendale/ pro capite, quindi, circa 10,00 € netti in busta paga, in più, al mese ). Ennesima azione autoritaria, ed unilaterale (non concordata in nessuna sede), che porta avanti la proposta aziendale “bocciata” nel referendum del maggio 2016, evidenziando l’assoluta mancanza di volontà della Dott.ssa Laing, a risolvere i contenziosi con lavoratrici/ori, confrontandosi democraticamente e responsabilmente, con le OO.SS.. Ma non finisce qui.

Il 10 luglio, è arrivata alle OO.SS. una “misteriosa” convocazione per il 13 luglio, in Direzione Territoriale del Lavoro (D.T.L./Ministero del Lavoro), avente come oggetto l’applicazione CCNL Assofarm. Questa convocazione (richiesta dalla D.G. stessa), è consistita nel tentativo della D.G., di depositare e dare valore legale ad una proposta unilaterale di riallineamento del CCNL, addirittura peggiorativa rispetto alla proposta di maggio. La D.T.L. ha rinviato la discussione, alla presenza della Proprietà, quindi del Sindaco di Roma Capitale, e del Commissario Straordinario Farmacap, al prossimo 3 agosto.

Il 12 luglio, dopo le ore 19, la D.G. ha inviato a tutti i dipendenti, una “comunicazione urgente” (la prima Assemblea era fissata per le ore 13:30 del giorno successivo) nella quale ha espresso massima contrarietà alla proposta di accordo, avanzata dal Commissario Straordinario, pienamente legittimato a condurre la trattativa, affermando però, di non averla “nemmeno visionata”.

Il tutto, per interrompere un percorso virtuoso, che porterebbe ad una risoluzione equa della lunga controversia che contrappone Azienda, lavoratrici e lavoratori, privati da anni, di diritti fondamentali, come l’adeguamento salariale e l’applicazione di istituti contrattuali fondamentali, come l’erogazione del buono pasto.

Questi tentativi della D.G., le richieste di rinvio “a settembre” delle altre sigle sindacali, non hanno fermato lo svolgimento delle assemblee, le quali hanno avuto un denominatore comune: democrazia/legalità/trasparenza.

Queste le richieste delle lavoratrici e dei lavoratori, che stremate/i, continuano ad accumulare ore di straordinario “da recuperare”, coprendo spesso turni da sole/i, in una situazione al collasso, causata da carenza di personale, in condizioni di ancor più precaria sicurezza, rispetto al rischio di rapine. Situazione esasperata dalla scelta della D.G., di non chiudere nel periodo estivo, 40 farmacie su 45. Mentre ogni giorno, diventa più difficile offrire servizi di qualità alla cittadinanza, requisito indispensabile per un’Azienda Pubblica Farmasociosanitaria, che non può essere gestita come fosse l’azienda privata di famiglia. Condizioni dettate, proprio da chi, la D.G., svolge il proprio lavoro in soli 2 giorni e mezzo a settimana (150.000 € lordi all’anno + rimborsi) e avrebbe mantenuto, contravvenendo allo statuto della Farmacap, un doppio incarico “non dichiarato” con la Farcom di Pistoia, fino a febbraio 2016, come riportato dalla stampa.

Sin dagli esordi, lo scorso agosto 2015, la D.G. Laing ha scelto di caratterizzarsi con atteggiamenti dispotici e autoreferenziali, con scarsa considerazione verso le diverse professionalità presenti in azienda, con una gestione assolutamente priva di trasparenza.

Circa 30.000 € investiti per l’acquisto di rilevatori presenze e badge personali, che non hanno mai funzionato.

Lo svolgimento di una selezione interna per direttori di farmacia, basata su criteri arbitrari, le successive nomine, senza aver mai pubblicato una graduatoria.

Lo scontro alimentato continuamente al vertice dell’Azienda, assolutamente deleterio rispetto ad un buon andamento complessivo, non riconoscendo e rispettando il ruolo di controllo del C.D.A., contravvenendo ai principi base dello Statuto Farmacap.

Il frequente carico e trasferimento di merci, dal magazzino Farmacap verso soggetti terzi (grossisti?), che si svolge senza alcuna trasparenza.

Come FILCAMS-CGIL inoltreremo richiesta di incontro urgente alla Sindaca Raggi ed alla Giunta, per poter discutere della situazione complessiva e richiedere soluzioni in merito.

A fronte di tutto questo, le Assemblee del 13 luglio all’unanimità hanno dato mandato

  • a firmare la Proposta “Strategie per un accordo Azienda – Sindacati”, che dia luogo ad un accordo esigibile
  • all’attivazione delle procedure necessarie per una giornata di sciopero, il prossimo 5 agosto 2016, ritenendo urgentissimo un intervento della Giunta Raggi, rispetto a quanto avviene nella gestione di Farmacap, Azienda Pubblica e patrimonio della cittadinanza romana.

La RSA FILCAMS-CGIL Farmacap

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