28 maggio. Sciopero della grande distribuzione. Serve lo sciopero generale!

Facciamo come in Francia! Per il ccnl e il lavoro, serve lo sciopero generale.

Scarica il volantino.

Diciamo un forte NO ai padroni di federdistribuzione e alle loro richieste improponibili.
– No ai miseri 85 euro lordi di aumento!
– No al biennio di vacanza contrattuale a costo zero!
– No alla possibilità unilaterale aziendale di bloccare gli aumenti dopo due bilanci in rosso!
– No a nuovi enti bilaterali per sanità e pensioni!
– No a possibili demansionamenti in base ai voleri padronali!
Sono questi i motivi principali per cui dire NO a Federdistribuzione. Un settore che complesssivamente fa utili, ma vuole guadagnare ancora di più sulle nostre spalle. NO  a stipendi da fame ed alla perdita di ulteriori diritti. NO ad ulteriore flessibilità, che significa maggior precarietà.

Diciamo un forte NO, che arrivi chiaramente anche ai vertici sindacali. Siamo disposti a scioperare ed a mobilitarci, ma non siamo più disposti ad accordi pastrocchio. Un forte NO per dire che vogliamo recuperare il tempo perduto. NO a scioperi spot, a passeggiate rituali, a presidi fantasma. Lanciamo una vera lotta per la riconquista di diritti e salario. Per un vero contratto nazionale.

Nella nostra categoria, la Filcams Cgil, ci sono ormai 11  CCNL da rinnovare. Nelle più importanti categorie, come il Pubblico impiego e i metalmeccanici, solo per citarne alcune, a questo proposito, sono previste importanti mobilitazioni e scioperi. E’ necessario arrivare ad un vero SCIOPERO GENERALE, che unifichi tutte le categorie in lotta per il rinnovo del contratto con  quelle che si battono contro i licenziamenti e per il lavoro.
Dalla Francia arriva un chiaro segnale di come le politiche di austerità, dettate dall’Unione europea, dalle Banche, dal padronato e dai suoi governi,  siano ormai insostenibili e solo con le lotte si possono sconfiggere. La Francia ci dimostra che lo sciopero generale non è solo una passeggiata dimostrativa, ma una combinazione di battaglie sapientemente articolate e prolungate nel tempo.Ci sono settori dell’economia francese totalmente paralizzati dagli scioperi ad oltranza, le raffinerie, le centrali nucleari,  e alcuni dei più importanti settori dei trasporti, con l’opinione pubblica ed il movimento popolare che in larga maggioranza sostiene e partecipa alla mobilitazione dei sindacati.
Sta a noi raccogliere il testimone.

IL 28 MAGGIO SCIOPERIAMO E TUTTI IN PIAZZA

Il Sindacato è un’altra cosa Opposizione in Filcams Cgil

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