Modena. Sgomberata S.Eufemia. Vergogna!

COMUNICATO STAMPA “IL SINDACATO E’ UN’ALTRA COSA” – Area programmatica CGIL

Modena 11/05/16

Stamattina, con un assurdo schieramento di polizia che ha creato in pieno centro un clima inquietante da golpe militare, sono state sgomberate le occupazioni popolari di Sant’Eufemia, di via Bonaccorsa e dell’Ex Deposito carcerario. Decine di celerini armati di tutto punto, in tenuta antisommossa, hanno gettato in strada famiglie con donne e minori, invalidi e sfrattati, tra lacrime e disperazione.
L’ordine è stato ristabilito: il partito della speculazione immobiliare e della rendita parassitaria ha vinto, manu militari, sulle ragioni dei più poveri. Le strutture sgomberate torneranno alla loro destinazione naturale: l’incuria e il degrado, in attesa che ci si metta d’accordo su progetti di valorizzazione delle aree (dove la “valorizzazione” è riferita ai fatturati, ai profitti e alle tangenti che girano intorno ai grandi appalti).
Noi restiamo convinti che:      1)l’occupazione sia una risposta naturale, a fronte della mancanza di edilizia popolare e della ritirata dell’intervento pubblico sul tema, costituzionalmente garantito, del diritto all’abitare;    2) solo con le occupazioni (come dimostra la piazza bolognese) il tema casa entra nell’agenda politica dei partiti: finchè i poveri non si ribellano alla loro condizione, di loro non si interessa nessuno;
3) a Modena occupare è una necessità sacrosanta, a fronte dell’enorme patrimonio abitativo sfitto, inutilizzato o abbandonato e alla massa crescente di famiglie  sfrattate e pignorate.
4) E’ una follia mettere per strada delle famiglie (a cui il Comune dovrà provvedere obbligatoriamente, se ci sono minori) solo per tenere chiuse delle strutture; se si sommano anche le risorse necessarie per allestire lo schieramento di polizia di oggi (celere, vigili urbani, vigili del fuoco) quanto costa al contribuente questo stupido mega sfratto?
Conosciamo i consueti ritornelli sulla legalità e le regole (che sempre, in Italia, accompagnano le operazioni repressive).   Ci permettiamo di segnalare  al Sindaco, alla Procura e alla Questura i seguenti campi in cui l’impiego di forza pubblica sarebbe più utilmente speso:
1)perseguimento delle infiltrazioni mafiose nella filiera edilizia in tutta la provincia;
2)perseguimento delle finte cooperative, nel settore agroalimentare e logistica, protagoniste di gravissimi reati penali e amministrativi e inquinamento dell’economia legale;
3)perseguimento di imprenditori che hanno goduto degli ingenti sgravi contributivi del jobs act senza averne diritto ;
4)perseguimento della massa crescente di elusione/evasione fiscale, ormai di pubblica evidenza.
Un’altra idea di “legalità”, insomma, che in questi territori sembra avere sempre meno cittadinanza.
Una amara nota storica, per chiudere: nella ex Caserma Sant’Eufemia, nel  44/45 furono imprigionati e torturati partigiani e antifascisti; è per “questa”   Italia  che quegli uomini e quelle donne coraggiose, diedero la loro vita?
Vergogna, sulle istituzioni modenesi.

IL SINDACATO E’ UN’ALTRA COSA – OPPOSIZIONE CGIL MODENA

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