Farmacap. Referendum: votiamo NO

10-11-12 MAGGIO 2016. REFERENDUM FARMACAP

VOTIAMO NO alla proposta aziendale di riallineamento contrattuale nel 2017

Lo scorso 26 aprile si è tenuto un incontro tra le OO.SS. e la D.G. Farmacap, Dott.ssa Simona Laing. Ultimo di una serie di incontri che si sono svolti dallo scorso 23 marzo, in merito al riallineamento al CCNL A.S.SO.FARM 2013, a seguito dell’applicazione “unilaterale” da parte dell’Azienda, di parte della normativa prevista, con riduzione delle ferie da 25 a 22 giorni all’anno e riduzione delle ore di permesso retribuito, da 24 a 12 ore all’anno, l’erogazione di 50,00 € lordi/mensili di aumento retributivo.
Riepilogando: l’inapplicato CCNL A.S.SO.FARM 2013 prevedeva un aumento retributivo di 107,00 € lordi/mensili per un livello (medio) A1 (es. farmacista collaboratore), ripartiti in 3 tranche (40,00 € lordi a luglio 2013, 35,00 € lordi a luglio 2014, 32,00 € lordi a ottobre 2015); una una tantum di 900,00 € lordi per un livello A1. Così con la mancata applicazione del contratto e degli adeguamenti retributivi previsti da luglio 2013 ad oggi, una lavoratrice/ore di livello A1 ha maturato un credito con l’Azienda di circa 3.500 € lordi. A questo credito va aggiunto un ulteriore e più corposo credito, del valore di almeno 3.500 € (netti), relativo alla mancata erogazione dei buoni pasto da gennaio 2013 ad oggi. Potremmo semplificare dicendo che una lavoratrice o un lavoratore con CCNL Assofarm di livello A1, vanta verso l’Azienda un credito di oltre 7.000 €.
Queste cifre, per quanto approssimative rendono l’idea, di quanto rilevante sia la quota di salario diretto e indiretto, sottratta a lavoratrici e lavoratori Farmacap (senza tenere in considerazione la mancata erogazione dell’Assistenza Sanitaria Integrativa o del contributo camici). Consapevoli delle difficoltà passate e presenti dell’Azienda e allo stesso tempo dei sacrifici compiuti lavorando duramente, incoraggiati dall’ottimismo rispetto alla chiusura in leggero attivo del Bilancio 2015, che segna un’inversione di tendenza, non possiamo continuare a rinunciare “sempre e solo” ai nostri diritti (tantomeno, se si vuole scambiarli con presunte regalie). Pertanto, abbiamo ritenuto assolutamente inadeguata la proposta di riallineamento/tenendo conto della sostenibilità finanziaria per l’Azienda, a giugno 2017. Così seguito di questa proposta, lo scorso 5 aprile, come RSA FILCAMS-CGIL abbiamo avuto mandato da una partecipata Assemblea, di proporre all’Azienda un piano di rientro, rispetto al debito contratto con noi tutte/i, a cominciare da un riallineamento del CCNL Assofarm a decorrere da giugno 2016, con la disponibilità a calendarizzare la restituzione del pregresso. A fronte di posizioni diverse con le altre OO.SS. presenti in trattativa (FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL, USI), abbiamo voluto mostrare ulteriore disponibilità per il raggiungimento di un accordo, proponendo un riallineamento posticipato a novembre 2016. Tale proposta, non è stata ritenuta praticabile dalla D.G. Laing, la quale ha modificato la propria proposta di riallineamento che riportiamo in allegato, in accordo con FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL e USI che l’hanno valutata positivamente. Come FILCAMS-CGIL, nel rispetto del mandato di lavoratrici e lavoratori in Assemblea, NON abbiamo ritenuto esserci più le condizioni per un confronto nel merito. NON sosterremo accordi controproducenti, che escludono il pregresso e con immediati effetti legali (l’Azienda pur di bloccare delle vertenze, ha depositato anche semplici verbali d’incontro non firmati).        La proposta della D.G. Laing, condivisa da FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL, USI, prevede un riallineamento retributivo a febbraio 2017 ( il raggiungimento di 107,00 € lordi di aumento complessivo per un livello A1 ), l’erogazione della una tantum frazionata, tra maggio e settembre 2017. Riguardo agli arretrati, che non sono certo un elemento irrilevante, “l’Azienda, fatto chiarezza su alcuni aspetti contabili e penali, si impegna a pianificare un programma di rientro” (sic!). In pratica: nessuna garanzia sulla restituzione degli arretrati contrattuali né sui buoni pasto. Tra l’altro, la D.G. Laing ha già espresso parere sfavorevole al pagamento degli arretrati, ritenendo che non siano dovuti, non avendo applicato in passato la normativa. Come contropartita al riallineamento: “In merito alla parte normativa, entro marzo 2017 sarà applicata interamente”. Che si traduce con una distribuzione dell’orario di lavoro su 6 giorni.

Alla luce di tutto questo, riteniamo che questa proposta vada respinta nel referendum che si svolgerà in 3 giorni con voto segreto nell’urna:

·       il 10 maggio 2016 , dalle ore 9 alle ore 19 presso la sede Farmacap in via Ostiense 131/L, dalle ore 19 alle 23:00 presso la Comunità San Paolo in via Ostiense 152/B;

·       l’11 maggio 2016 , dalle ore 9 alle ore 18 presso la sede Farmacap in via Ostiense 131/L;

·       il 12 maggio 2016 , dalle ore 9 alle ore 17 presso la sede Farmacap in via Ostiense 131/L.

Lo scrutinio delle schede si effettuerà alla chiusura del seggio, il 12 maggio 2016.

Ricordiamo che affinché il referendum sia valido, sarà necessario che voti il 50%+1 degli aventi diritto (tutte le lavoratrici e lavoratori Farmacap hanno diritto di voto). Pertanto, è necessaria la massima partecipazione. Inoltre, invitiamo tutte/i a recarsi al seggio muniti di documento d’identità valido.

VOTIAMO NO alla proposta aziendale

La RSA FILCAMS-CGIL Farmacap

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