Fiom Fca, il re è nudo

Pubblichiamo un intervento di Pincipio di Nanni, delegato RSA Fca fiom della Basilicata.

IL RE È NUDO!!
…E ANCHE CHI GLI STAVA VICINO LO SAPEVA!!!!

L’articolo è stato scritto prima della cacciata di Bellavita. Il che testimonia la bontà dell’analisi.
Sono un delegato RSA della FCA/SATA UTE PLASTICA MELFI. Prima di ogni cosa esprimo solidarietà assoluta a tutte le persone che “come me” ingiustamente e forzosamente sono state perseguitate in questi ultimi giorni/mesi dai dirigenti della nostra organizzazione e dai loro sottoposti oggi dichiarati incompatibili da una Commissione Valutatrice adita dai dirigenti regionali (Molise e Basilicata) e Nazionali, per avere preso parte ad un “Coordinamento di lavoratori” appartenenti anche ad altre sigle sindacali, per la commissione di presunta natura parasindacale.
La vittima sacrificale, in realtà, non è il Coordinamento ma la “minoranza dissidente” che oggi in FIOM non è più ammessa.
Nonostante gli impegni presi a riunire la FIOM continua ad essere di fatto autoritaria, discriminatoria e non conciliativa, ma solo nei confronti della minoranza dissidente!!
La FIOM infatti ha assunto un atteggiamento contrario agli impegni presi ripetutamente nei vari incontri ufficiali”, incontri tesi a voler riunificare la RSA FIOM, durante i quali il sottoscritto ed altri, più volte hanno fatto notare che questo atteggiamento mira a dividere e non ad unire. E così i nostri cari dirigenti perseverano a scrivere volantini da distribuire davanti ai cancelli senza condividerli con noi RSA (di minoranza) e senza organizzare la distribuzione capillare dell’informazione che, ahimè risulta alla fine certamente “monca”!!
Vista la continuità di questo atteggiamento (persecutorio e ingiusto) “che ormai dura da un anno”, ho deciso di far emergere pubblicamente, alcune delle lamentele di merito “più volte riportate nelle riunioni” così come previsto dall’ art. 10, dello statuto della FIOM: “qualora su questioni squisitamente politiche, non previste dagli indirizzi generali fissati dallo statuto o dalle risoluzioni congressuali, sorgessero divergenze non immediatamente superabili, o non si riuscisse a definire decisioni e/o prese di posizione formali, gli interessati hanno facoltà di rendere pubblica la propria posizione sulla questione controversa”.
La Fiom mette in discussione i principi previsti nella costituzione italiana, molti assorbiti dallo statuto della FIOM/CGIL e dalla stessa l. 300 del 1970, lo statuto dei lavoratori, la cosiddetta “costituzione dei e nei luoghi di lavoro di tutta italia e in ogni categoria”, entrambi il frutto dell’impegno e del sacrificio degli uomini e delle donne che hanno scritto la storia dei metalmeccanici, nelle fabbriche e in tutta Italia, che spesso erano anche analfabeti, ma “limpidi” e con il sogno raggiunto lasciare una Italia migliore, che solo a causa di gran parte del sindacato compiacente, alle lobby e ai padroni “oggi” si sta andando a sgretolare!!
Sono uno di quei delegati che ha rischiato il posto di lavoro, come quei colleghi/compagni che “oggi..” i dirigenti FIOM stanno mettendo in discussione x serietà e rispetto verso la storia e l’obbiettivo postoci precedentemente: “difenderci dall’aggressione di Marchionne”. I compagni oggi messi sul patibolo sono persone che come me hanno rischiato tanto nella FIAT/FCA, per continuare a tenere viva la speranza di una rinascita dell’azione sindacale della FIOM”.
Molti di quei compagni Rsa, dei vari territori, oggi vessati, sono gli stessi che hanno firmato il ricorso (intrapreso dai legali nazionali), accolto dalla Corte Costituzionale che ci ha consentito di rientrare nella rappresentanza sindacale aziendale, pur avendo molti limiti di agibilità (8 ore al mese di permessi sindacali x una fabbrica che fa circa 7 mila dipendenti).
Nonostante le mille pressioni dell’azienda e dei sindacati firmatari del contratto CCSL (Fim-Uilm-Fismic-Ugl e l’associazione quadri), insieme agli stessi compagni/e che oggi vengono messi al bando e alla gogna, abbiamo “insistito” e provato a ripartire, abbiamo ricominciato (x lunghi mesi) a tessere il contatto con i lavoratori/trici che con tutte le loro paure hanno rivisto in noi la speranza di essere difesi, di dire la loro, perché i delegati FIOM parevano “davvero” essere rientrati nella fabbriche!
In effetti per vari motivi, molti di noi delegati FIOM sono ancora smarriti a causa del cambio di strategia dei nostri dirigenti, che non ci ha consentito di svolgere serenamente il nostro ruolo.
Con questo documento, visto anche le ultime lettere inviate per contestare la incompatibilità di alcuni delegati, a mio parere discriminatorie, ho deciso di mettere alla luce gli eventi, le cause, i motivi che ci hanno portato oggi alla paventata espulsione di quegli stessi delegati che sino a ieri hanno rappresentato un punto di riferimento per la FIOM su Melfi e per i lavoratori nelle fabbriche.
E’ necessario, infatti, informare, “con questa ma necessaria ricostruzione temporale”, tutti gli iscritti alla nostra organizzazione e tutti i lavoratori d’Italia, perché devono sapere a tutt’oggi quello che sta accadendo ed è “davvero” accaduto:
L’organizzazione sindacale (a vari livelli), infatti, ha tentato di reprimere noi delegati di minoranza, trattenendoci, pur avendone noi i motivi e il pieno diritto, dal proseguire in quegli ideali di lotta da sempre al primo posto tra i valori fondanti della FIOM e tanto conclamati dai dirigenti e da Landini.
La Fiom per anni ci ha spinto a perseguire per il bene collettivo le lotte ai soprusi e alle ingiustizie, ed oggi invece ci chiede di difendere strategie fallimentari “che ci hanno portato a perdere ancora diritti”, tentando più volte di reprimerci, dividerci, di scoraggiarci sulle nostre iniziative di sciopero e sui documenti da affiggere nelle bacheche, di scoraggiare le nostre iniziative di sciopero mirate, (ad esempio: non ci sono state date le giuste informazioni su come approcciare al nuovo contratto ccsl).
E così mentre la FIAT FCA ci ha impedito di protestare a causa della nuova disciplina contrattuale sugli scioperi e sull’introduzione dell’ERGO-UAS (metrica del lavoro con meno fattore di riposo), la classe dirigente FIOM è stata volutamente sorda o distratta dalle “sirene delle varie altre o.o.s.s.” o da una prospettiva politica, perdendo il collante con la base.
Altro che Coalizione Sociale! La FIOM attuale ha messo in campo repressioni ad hoc contro la minoranza, che invece ha tentato di seguire le dinamiche di resistenza confrontandosi anche con tutti i sindacati autonomi e con tutti i lavoratori che cercano di capire che cosa accade “unendo le informazioni dei vari territori”.
La Fiom ritiene che i delegati di minoranza che hanno aderito al Coordinamento dei lavoratori debbano essere dichiarati incompatibili!
Se questo dovesse essere ritenuto legittimo, “rimarrebbe solo la dirigenza” che sembra destinata ulteriormente ad andare a caccia di scappatoie per rimanere nel sistema a gestire tessere e consensi, dichiarandosi “di fatto” ancora come unica alternativa sindacale possibile. Chiedo alla FIOM “ma non vi è ancora bastato il crollo verticale avvenuto in CGIL nel 2014 “di circa 700.000 mila tessere??
Negli ultimi mesi a Melfi in FCA, la situazione che più conosco ed ho vissuto da vicino (ma che non pare essere l’unica) e’ accaduto che il REGGENTE della Fiom regionale con il bene placito e l’avvallo dei nazionali, senza avere fatto “azioni reali, proteste e scioperi ben organizzati e una vera opposizione agli abusi, ha assistito a quanto segue:
1) la FCA ha attuato recuperi produttivi sulle mezz’ore della pausa mensa, e comandate;
2) nel mese di marzo 2015 è esploso il post – combustore area verniciatura in UTE PLASTICA! si è rischiata un’altra THISSEN!
3) le pause sui turni sono state ridotte da 2 di 18 minuti.. a 3 di 10 minuti sulle linee o 2 sulle presse, saldatrici , ect…;
4) la FCA ha utilizzato ripetutamente i par collettivi (permessi annuali retribuiti) per esigenze organizzative e per cali produttivi, senza il necessario confronto sindacale, abusandone;
5) la FCA continua a non voler incontrare ufficialmente tutta la RSA FIOM per poter discutere e affrontare le problematiche dei lavoratori e dell’organizzazione del lavoro;
6) sono stati applicati definitivamente i 20 turni a 4 squadre (prima fabbrica Automotive al mondo a farli!), con settimane da 48 ore sulla mattina, senza il riposo compensativo (per alcuni mesi legati all’avvio dei nuovi veicoli, con il terzo turno della domenica notte, proseguendo per altre tre notti, per un totale di n. 10 giorni lavorativi continui)!!!
7) LA FCA ha imposto le nuove divise chiare per tutta la fca e con taglie uniche uomo/donna. Ciò ha provocato la protesta delle donne lavoratrici che hanno effettuato una raccolta firme (andata benissimo tra le colleghe) per avere una divisa più scura, per far evitare imbarazzi inutili alle nostre colleghe donne “lavoratrici”(anche gli uomini sono d’accordo)!
Su tutte queste circostanze la FIOM (a parte “noi”, una piccola minoranza di RSA) non ha attuato alcuna forma di protesta concreta… ma è rimasta alla finestra a guardare, scrivendo solo dei volantini! Nel mentre ci diceva che noi “essendo in minoranza” non potevamo proseguire con le azioni di sciopero!!!
Ma a Termoli 5 delegati su 8 (anche questi inquisiti), “questa volta a maggioranza”, hanno dichiarato gli scioperi sulle comandate in straordinario: anche in questo caso gli è stato detto che non era possibile proseguire con gli scioperi. Il segretario regionale FIOM MOLISE ha addirittura firmato e fatto affiggere in bacheca i volantini contrari allo sciopero! E tutto questo è avvenuto con il sostegno dei dirigenti nazionali!!
Di fatto si è provato a delegittimare “completamente i delegati” che hanno posto la questione nell’assemblea a tutti i lavoratori, a prescindere dal fatto che fossero in minoranza o maggioranza!
Ebbene sono stati i lavoratori che non solo hanno votato e ridato il mandato a proseguire con gli scioperi, ma hanno addirittura deciso di fare un corteo che è arrivato sino alle porte dei dirigenti FCA, per dimostrare che i delegati non erano soli e, che la repressione FIOM era sbagliata!!
Gli stessi lavoratori hanno espressamente chiesto anche di annullare la questione dell’incompatibilità onore e un grande ringraziamento “da parte mia” va a tutti i lavoratori liberi e pensanti che li hanno sostenuti e che ancora credono in una nuova svolta, una nuova generazione sindacale.
In particolare sul punto 6) i nostri dirigenti “nonostante le assemblee molto accese” hanno perentoriamente deciso/ordinato a noi delegati d’azienda di non dichiarare gli scioperi sulla turnazione e sul 19 e 20 turno, (chissà perché, provateglielo a chiedere voi, “magari vi rispondono…”!!! ) ..tuttavia davanti ad altre domeniche e turnazioni che si incrociano i lavoratori vorrebbero più coordinamento e tutele, visto il cambio di tutta la loro vita lavorativa e familiare, e anche quì, i dirigenti ci lasciano nuovamente da soli, anzi contrari, perché??
Ma nel frattempo la FIOM e tutti i nostri dirigenti hanno raccontato all’esterno “la vera storia” di tutta la FCA italiana, “come l’unico stabilimento in Italia” in cui si è verificata la discriminazione sindacale negli ultimi anni così aggressiva, (come anche a Pomigliano D’arco), e grazie anche a molti fiommisti di vecchio e nuovo stampo si sono fatte migliaia di tessere in tutte le fabbriche d’italia”, mentre nulla o poco si è fatto all’interno del FCA, per limitare i danni e per aggregare “davvero” i lavoratori smarriti e in cerca di una direzione politico sindacale, un sindacato che avesse il coraggio e lo spirito per cui sperare e difendere gli interessi di classe si confermasse nei fatti, non solo nella propaganda filo-Landiniana!!
I nostri dirigenti (soprattutto quelli che hanno i distaccamenti) sembrano ormai burocrati incalliti, che gestiscono la classe operaia solo per amministrare tessere e servizi “dimenticando completamente” la lotta di classe, con azioni ben costruite e lo scontro giuridico.
Siamo alla deriva! La battaglia, l’unione x l’emancipazione dei lavoratori e di tutta la povera gente, che ad oggi viene travolta dalla crisi e dalla cattiva disinformazione non esiste più!
Le caste godono a spese dei più deboli che oggi sono repressi, affamati, sotto ricatto, schiavi del contentino politico o di clientele varie….
L’ultimo fatto increscioso di pochi giorni fa, che conferma “l’atteggiamento autoritario e non conciliativo” ormai assunto dalla FIOM, è che, in vista delle votazioni degli RLS (rappresentanti-lavoratori-sicurezza) “oggi” unica possibilità per far votare “liberamente” anche le liste FIOM/CGIL in azienda, nonostante la posizione FIOM di minoranza ad avere 1 coordinatore per turno (vi ricordo che sono 4 i turni in SATA a S. Nicola di Melfi) per migliorare così i tempi di azione, scrivere volantini etc.., (perchè con la turnazione a 20 t. è davvero complicato organizzarsi), la dirigenza FIOM ha deciso unilateralmente (imponendo la decisione senza alcuna votazione) di nominarne solo 1, (guarda caso “nonostante tutto” un filo Landiniano), che già da subito ha confermato lo spirito non conciliativo in quanto nella costruzione degli ultimi 2 volantini e per la distribuzione non ci ha ascoltato e nè coordinato. Non vogliono collaborare.. vogliono imporre!!
In aggiunta al detto fortunato coordiatore viene consentito anche il distacco (dal suo posto di lavoro presso l’organizzazione sindacale!), cosa del tutto non specificata nella riunione RSA tenutasi.
A ciò si aggiunga che vi è la concreta possibilità che possano essere escluse le candidature di tutta l’area di minoranza durante una campagna elettorale che, invece, avrebbe dovuto unire la FIOM per affrontare al meglio le votazioni degli RLS: se questo accadesse, è possibile interpretarlo solo come il pegno che la nostra organizzazione deve pagare alla direzione FCA e alle altre organizzazioni firmatarie del contratto, (e non solo), segno di una resa definitiva del Sindacato che così facendo garantisce di voler aderire ad una nuova strategia sindacale, con il riconoscimento della possibilità di deroghe ai contratti e un modello nazionale simile al contratto oggi vigente in FCA/SATA Melfi.
Di facciata la FIOM sulle nomine dall’alto degli RSA si è sempre espressa contro, ma negli ultimi 2 anni i suoi dirigenti e Landini stesso ci ha più volte ricordato che se la minoranza continua a forzare (cioè non si allinea?) ci sarà la possibilità’ di essere esclusi dal ruolo del delegato RSA.
La campagna messa in campo dalla FIOM a livello mediatico è servita a rimediare migliaia di tessere perché basata sulla storia di un sistema contrattuale al ribasso.
Ma la FIOM e tutti i lavoratori non devono dimenticare che tale sistema è stato voluto ed attuato dagli altri sindacati firmatari che così facendo si sono resi complici di FCA!
Se anche la FIOM aderirà al sistema contrattuale così voluto e consentirà le deroghe cui per anni ci siamo opposti, da soli, con le battaglie contrattuali che ci hanno fatto esporre nei confronti dei nostri iscritti e non, i lavoratori non riusciranno a seguirci in questa logica a “fisarmonica” che appaiono sempre più logiche “di poltrone”, tradendo i principi della FIOM e le battaglie in cui per anni la stessa FIOM ci ha indotto a credere, perdendo salario e rischiando il nostro posto di lavoro!
**La FIOM (dopo il pronunciamento della Corte Cost. sull’art. 19 ) successivamente al rientro in fabbrica dei suoi delegati, ha abbandonato lo scontro giuridico con la FIAT, il terreno del conflitto per mostrare il lato più conciliativo: forse è l’unico modo x far ambire anche a Landini lo scalino più in alto della CGIL?
Perché si dice, se non piaci a FIAT/FCA o ai vertici dei poteri forti (Federmeccanica, Confindustria etc..) non puoi essere il segretario nazionale della CGIL.
La storia, la provenienza e le simpatie politiche dei nostri 2 ultimi segretari (Epifani e la Camusso) ne è una conferma!
Ma chi ha combattuto per i veri valori e per i lavoratori questo non lo può accettare!
Oggi più che mai, se si è convinti delle proprie idee, è tempo di portarle avanti e dovranno essere le dirigenze a seguire gli RSA sul territorio e tutti i lavoratori, non il contrario!
Io dico: “Mai nessun accordo con chi ha rovinato la classe operaia italiana, ma solo azioni di buon senso” questo mi sento di dirvi!!!!”
Non è tempo di cedere al compromesso né con l’azienda e nemmeno con gli altri Sindacati!
La dirigenza della FIOM è diventata all’improvviso “filo”-Marchionne??
Ricordo a me stesso che la FIOM aveva detto di combattere l’A.D FCA sulle questioni della flessibilità e subalternanza, fuori dalle logiche del lavoro e del salario dei lavoratori.
Il sistema che oggi l’azienda ed il Sindacato compiacente ha generato ha ucciso il “confronto sindacale”, il coinvolgimento “reale” dei lavoratori nelle scelte globali dei contratti e ha lasciato anche noi della FIOM “all’interno delle aziende” a subire pessimi accordi, senza che i vertici dell’organizzazione si siano opposti “fortemente ed in maniera decisa”.
Lo sforzo maggiore si è concluso con pochi e semplici volantini, scarni e spesso non esaustivi sui temi che direttamente si vivono in FCA a S. Nicola di Melfi.
E’ chiaro che per effettuare tale cambio di strategia sindacale la FIOM deve annullare le voci del dissenso al proprio interno, per evitare di dare delle risposte a chi si chiede perché oggi la FIOM sta cedendo a tutti i compromessi che prima per anni ha combattuto!
E per annullare le voci del dissenso basta attuare una campagna di discriminazione della minoranza, che nulla decide e nulla conta, ma nella FIOM “come da Statuto” storicamente ha sempre avuto voce in capitolo e mezzi e strumenti per esprimere il proprio punto di vista.
Oggi non è più così:
si pensi che dei volantini e degli orari delle assemblee FIOM a volte noi RSA aziendali noi delegati di minoranza siamo spesso venuti a conoscenza “solo” grazie alle comunicazioni di alcuni lavoratori e delegati di altre organizzazioni (!): spesso non siamo stati avvisati e nemmeno ci sono “mai” stati consegnati i volantini, mettendoci così in cattiva luce con i lavoratori che ci chiedevano informazioni al riguardo.
Alla luce di quanto accadeva nelle fabbriche e di quello che accadeva fuori dalle fabbriche abbiamo chiesto ai nostri cari dirigenti, perché invece di continuare a dividere e a decretare per reprimere le minoranze che non si allineano alle loro scelte, non avessero ripreso, come punto fermo la riunificazione delle lotte e dei temi nazionali, su: diritti, pensioni, art. 18, precarietà in generale, corruzione-finanziamenti pubblici depredati dai padroni che poi se ne vanno via, sanità pubblica e tutto quello che fa bene ai lavoratori d’Italia, x ripartire tutti assieme per dare una speranza, orgoglio e coraggio (coraggio che anche nell’ultima piattaforma metalmeccanica non si è visto), provando a riscrivere il presente e la storia futura, quella dei diritti, della tutela della salute, del salario e della sicurezza, visto che ancora si muore x Lavoro anche di piu’ di qualche anno fa, nonostante le ore e gli addetti a lavoro sono di gran lunga diminuiti, combattendo questa crisi volutamente generata dalle lobby nazionali e internazionali che ha mirato all’abbassamento dei diritti in tutta l’Eurozona, mi chiedo se non ora quando??!!”
“I padroni e le lobby filo governative” continuano ad avanzare come dei treni inarrestabili e noi che facciamo, come riunifichiamo gli intenti??!!! Se non ci sarà a partire da adesso una vera ripresa di un dialogo costruttivo con noi della minoranza e, con la base lavoratrice che è in fabbrica, io rimango molto preoccupato per tutti i lavoratori d’Italia, nessuno escluso!!
Queste sono state le ripetute richieste sollevate da più parti dai vari stabilimenti rimaste inascoltate!!!
E’ per questo che con altri lavoratori di tutti gli stabilimenti è nato un canale di informazione reciproco di delegati FIOM che ha coinvolto altri lavoratori di altre sigle sindacali (o non tesserati con nessuno), con l’intento dell’informazione reciproca contro gli abusi e la pressione che si è resa molto più evidente da quando è stato firmato il CCSL ed è entrato in vigore il JOB’S ACT per le assunzioni.
I dirigenti nazionali e regionali, infatti, sordi alle richieste provenienti dalla base, non hanno mai voluto creare un fronte di unione dei vari delegati e lavoratori e tesserati del gruppo FCA, nonostante già colpiti dall’espulsione aggressiva che il sistema Marchionne e i firmatari del CCSL avevano già messo in campo, bisogna dirlo, con l’aiuto dei vari governi e dei vari Presidenti del Consiglio che si sono succeduti, a tutt’oggi non eletti dal popolo!!
Il nostro governo è frutto di un vero e proprio commissariamento che “come già detto” le lobby nazionali ed internazionali ci hanno imposto per modificare il sistema pensionistico, l’art. 18 l.300.1970, la sanità, e tutte le norme che riguardano il mondo del lavoro e il sistema paese.
Ebbene è un fatto che i nostri dirigenti, a tutt’oggi, invece di unire il fronte dei lavoratori “come si è detto in tutti i luoghi, TV e sui giornali”, hanno lasciato da soli quella Minoranza che ancora crede nelle lotte che sono state fatte, senza alcun supporto, continuando ad ostacolarla in questo percorso già impervio!!
E così si è giunti all’“ESPULSIONE”/INCOMPATIBILITA”: l’atto più grave che ha sancito definitivamente questa nuova strategia di repressione della minoranze è data infatti dalla contestazione giunta ad alcuni compagni FIOM soggetti al giudizio di una Commissione Valutatrice adita dalle dirigenze regionali e nazionali sulla sussistenza di un’incompatibilità con l’organizzazione sindacale FIOM fondata sulla presunta adesione “parasindacale” di questi compagni di minoranza ad un Coordinamento di cui avrebbero fatto parte anche altri lavoratori di altre sigle sindacali-
Tale adesione secondo la Commissione sarebbe in contrasto con i principi e i regolamenti della FIOM, per cui oggi i nostri compagni di minoranza, messi alla gogna e screditati (vedi episodi Termoli), sono disposti a dare delucidazioni per dimostrare di non aver tradito lo Statuto della FIOM, ma la FIOM sino ad ora non gliene ha dato ancora l’occasione!!
Ma la segreteria nazionale non sta promuovendo forse l’ipotesi di una coalizione sociale??!!
Nella FIOM oggi si è venuta a creare una vera e propria situazione di stallo: i direttivi perno fondamentale, collante con i lavoratori, e supporto diretto della R.S.A./EX RSU negli stabilimenti, infatti, da anni non vengono nominati, e quando accade si tratta sempre di persone della maggioranza o scelti ad hoc dai dirigenti che se ne fregano del parere degli RSA.
Di conseguenza la minoranza non può far crescere la voce e la rappresentanza nella FIOM.
La FIAT ha tentato di escludere la FIOM dal confronto sindacale e la FIOM sentenza alla mano, cosa fa?? Discrimina al suo interno? Facciamo quello che non si doveva mai fare: reprimere la minoranza significa “evitare di rafforzare la struttura FIOM all’interno della FCA!!?…assurdo, da non credere”!!
Rimarco il mio ennesimo rimprovero AI DIRIGENTI E A TUTTI QUELLI CHE POTEVANO RIMEDIARE E VOLUTAMENTE NON LO HANNO VOLUTO FARE, portando tutti i lavoratori d’Italia e soprattutto quelli FCA alla possibile espulsione dalle fabbriche, sino all’epurazioni dei dissidenti dal gruppo dei dirigenza e dai ruoli di RSA!!
La FIOM reprime la minoranza, annulla il dissenso, da sempre tutelato e rappresentato nell’organizzazione sindacale, mentre viola il suo Statuto quando consente che ci siano ancora oggi dirigenti con più incarichi da più anni di quelli previsti dallo statuto!
Perché Landini su questo tace?
L ’art. 12 (rotazione incarichi) statuisce che: “la FIOM intende favorire la mobilità degli apparati e la rotazione tra incarichi e pertanto decide di estendere il limite dei due mandati (8 anni consecutivi) per gli incarichi a tutti i livelli di segreteria!!!
Io vi chiedo: è questa la FIOM che combatte l’aggressione padronale filo Marchionne, anti-lobbysta e anti-Renzusconiana dei nostri attuali dirigenti???!! “come dissi già a Cervia nell’ottobre scorso se è questa la nuova linea dirigenziale FIOM io rimango (davvero) molto preoccupato”!!!
Nutro fievoli speranze in ordine ad un esito positivo della vicenda, visto che già prima del responso della commissione, il Segretario nazionale della FIOM, che “necessariamente” dovrebbe rimanere al di sopra di ogni pressione , ha, invece, accusato pubblicamente tutti i vari delegati emettendo più volte la sua personale sentenza di condanna e facendo, quindi, indirettamente una pressione mediatica sulla Commissione stessa che avrebbe dovuto analizzare il quesito postogli dalle 2 regioni in piena autonomia e senza influenza alcuna.
La Commissione ha sancito l’incompatibilità, ma è chiaro, dall’analisi approfondita degli eventi, che il detto Coordinamento altro non è che un canale di informazione reciproco di delegati FIOM che ha coinvolto altri lavoratori di altre sigle sindacali (o non tesserati con nessuno), nato con l’intento dell’informazione reciproca contro gli abusi e quindi, non contrario ai principi della FIOM.
Gli atteggiamenti dell’organizzazione sindacale rispetto ai problemi di sicurezza e di politica del lavoro degli ultimi anni nelle aziende in cui anche noi lavoriamo, facciamo i delegati della FIOM e, abbiamo onorato il nome della nostra organizzazione, quelli sì che sono contrari ai principi della vera FIOM e violano lo Statuto!!
Così come è contrario ai principi dello Statuto Fiom, della Costituzione e del nostro ordinamento essere assoggettati ad una procedura di “valutazione” senza avere diritto al contraddittorio!
Si è trattato di una vera e propria inquisizione da cui non è stato possibile difendersi!
E’ vergognoso che ciò avvenga in un’organizzazione che sino a ieri predicava democrazia e tutela delle minoranze!
Per questo, pur non avendo aderito precedentemente “al Coordinamento dei lavoratori” esprimo ancora una volta la piena solidarietà ai compagni di Melfi e a tutti gli altri della Sevel e di Termoli oggi messi alla gogna dai dirigenti e nel contempo, come già comunicato nel direttivo politico regionale del 10.3.2016 e, pur sapendo della rappresaglia a cui anch’io potrei essere esposto, dichiaro la mia diretta adesione al coordinamento oggi inquisito, facendo presente a tutti i dirigenti che si esprimeranno sulle singole persone e delegati FIOM che per anni si sono esposte e hanno tutelato “ripetutamente tutti i lavoratori FCA e soprattutto i nostri tesserati”, che si è arrivati a tutto ciò perché voi non avete voluto mantenere la barra dritta, ma avete pensato come salvare i vostri distacchi e trasferte!!!
Quindi chiedo che tutta la discussione di merito relativa alla presunta incompatibilità prestata sia rimessa al sindacato di tutti i nostri iscritti attivi lavoratori/lavoratrici presso gli stabilimenti delle 2 Regioni coinvolte (Molise e Basilicata), in quanto motore portante sindacale, così come lo prevedono le norme Statutarie di cui riporto l’art. 14 (assemblea degli iscritti di fabbrica): “l’istanza di base della FIOM a livello di fabbrica è l’assemblea degli iscritti. L’assemblea degli iscritti assolve alle incombenze congressuali e agli altri specifici compiti richiesti dall’organizzazione. Questa potrà dotarsi di un comitato degli iscritti in rapporto alla consistenza numerica e con compiti operativi ed esecutivi. Del comitato degli iscritti fanno parte di diritto i delegati/e della RSU eletti/e nella lista della FIOM-CGIL”.
Sottolineo, infine, che l’ipotetica espulsione degli aderenti al Coordinamento dei lavoratori, potrebbe comportare un alto rischio di licenziamento/repressione da parte di FCA nei confronti di tutti noi, perche’ delegittimati come sindacalisti e, una volta espulsi dalla nostra sigla sindacale (la FIOM/CGIL) bersaglio facile dei dirigenti FCA, che negli anni abbiamo contrastato sui vari temi sindacali, di sicurezza, costituzionali e Statutari!!!
Invito quindi, tutte le donne, le mamme, le nonne e tutti gli uomini d’Italia “iscritti ai sindacati e non” a seguire con noi tutta la vicenda e, a provare a riscrivere tutti insieme il futuro della classe operaia, ripartendo con dignità e determinazione, per avere e per lasciare un mondo ed un lavoro migliore a noi e a tutte le generazioni che verranno, che ad un certo punto, ci chiederanno cosa abbiamo fatto per evitare la sottomissione economica e politica nazionale, che oggi emerge così aggressiva, dalle politiche di austerità “completamente a carico dei più deboli”!!!
Io ringrazio tutti quelli che nel tempo ci hanno dato una mano (e non ho citato) dicendovi che, con molti altri lavoratori continuiamo a sognare, un sindacato piu’ snello “che mantenga la barra dritta sugli impegni che prende”, e che segua “sempre l’interesse di chi lavora, rendendolo davvero e velocemente partecipe alle azioni, aggiornato sulle informazioni che riguardano il lavoro (VISTO I NUOVI MODERNI STRUMENTI TECNOLOGICI IN uso di tutti), alle scelte da effettuare e che non segua queste logiche che (negli ultimi anni in FIOM sono state contestate dalla scomoda minoranza che oggi si cerca di sopprimere e da pochi altri) e che, in FIAT/FCA sono spudoratamente emerse mettendo a repentaglio l’oggi e il domani, mettendo a repentaglio il futuro di migliaia di lavoratori e di lavoratrici d’Italia che le vivono “anche” indirettamente. Vi Chiedo… … Se non ora quando??!!!
Lavello, 2 aprile 2016

Principio Di Nanni

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