Piaggio. Con la solidarietà si sfrutta meglio!

Delegati FIOM: Cappellini Massimo, Malventi Massimiliano, Tecce Adriana, Guezze Giorgio

Nell’incontro che si è avuto martedì, il responsabile del personale 2 R, senza giri di parole e senza imbarazzo, con toni al limite del provocatorio, ha detto che la Piaggio, ha deciso di mantenere in solidarietà diversi lavoratori, nonostante sulla loro linea e sulla loro postazione si lavori regolarmente da lunedì 18, perché meno produttivi di altri.

Per l’azienda chi ha problemi di salute, risultando meno produttivo, deve pagare le dovute conseguenze: in questo caso stare a casa più di altri a salario ridotto.

Un atteggiamento di sfruttamento senza riguardi che è in linea con quanto sta accadendo in altri reparti appena rientrati, come agli sterzi, 3 R e LINEA 6 , dove i lavoratori si sono visti chiedere più pezzi senza che sia cambiato nulla.

Ma soprattutto in linea con le molte malattie professionali dovute essenzialmente al voler imporre negli anni tempi di lavoro sempre più veloci ed usuranti: strizzare le persone fino a farle ammalare per poi considerarle e farle sentire un peso.

Un atteggiamento quello aziendale che non sarebbe possibile senza la compiacenza di sindacati e delegati, che, ad esempio, come fanno ormai da anni, sottoscrivono anticipatamente, firmando la solidarietà, l’arbitrio dell’azienda sull’orario e i ritmi di lavoro, e la sua arroganza e discriminazione nei confronti dei lavoratori.

Quando l’azienda firma un accordo sa bene quel che vuole, ed infatti, mentre ancora utilizza la solidarietà per tenere a casa dei lavoratori, aumenta il lavoro agli altri che sono rientrati.

Lavoratori, se vogliamo spezzare questo cerchio e riportare il lavoro a condizioni più salubri e umani, dobbiamo capire che non abbiamo altra strada che porci come principale obiettivo quello di riprendere la lotta sui tempi e su tutti gli aspetti delle condizioni di lavoro, respingendo al mittente quegli accordi proposti dall’azienda, che vanno esattamente e scientificamente contro gli interessi degli operai.

La vicenda del ritiro dei licenziamenti al centro ricambi Piaggio deve darci coraggio e farci capire che l’unità dei lavoratori è una forza che può piegare i padroni

Delegati FIOM: Cappellini Massimo, Malventi Massimiliano, Tecce Adriana, Guezze Giorgio

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