Richiesta di convocazione al Prefetto e al Commissario di Roma

Appoggiamo l'iniziativa dei sindacati antagonisti romani

Il coordinamento regionale de “Il sindacato è un’altra cosa – opposizione Cgil” di Roma e del Lazio esprime una profonda preoccupazione per le gravissime limitazioni ai diritti che le istituzioni stanno mettendo in atto, a partire dal diritto di sciopero e di manifestazione; questi sono diritti basilari salvaguardati dalla Costituzione repubblicana.
Questo tentativo di soffocare la democrazia è ancora più violento in questa fase storica in cui le condizioni di vita di lavoratori, pensionati, giovani, migranti e cittadini peggiorano senza sosta e non trovano una via di miglioramento.
La firma di accordi come quello sottoscritto presso il ministero dei trasporti, e la loro estensione tramite inaccettabili forzature interpretative ad opera di organi governativi, rendono la situazione ancora più intollerabile; infatti la Commissione di garanzia ha esteso l’accordo sulla moratoria sui trasporti – firmato anche dalla Filt Cgil – a tutti i settori dei servizi pubblici essenziali per lo svolgimento degli eventi giubilari.
Pertanto il coordinamento regionale de “Il sindacato è un’altra cosa – opposizione Cgil” di Roma e del Lazio appoggia e sostiene con forza la richiesta di molti sindacati di base e dei movimenti sociali di incontrare il Prefetto e il Commissario di Roma per un confronto democratico, come è richiesto dal loro ruolo alle istituzioni repubblicane. Tale richiesta è scaturita dall’assemblea del 25 novembre scorso.
Per il coordinamento regionale de “Il sindacato è un’altra cosa – opposizione Cgil” di Roma e del Lazio
Il portavoce
Giulio De Angelis
Roma, 11 gennaio 2016

Di seguito la richiesta di incontro firmata da USB, CUB, Si Cobas, CIB Unicobas, ASBEL CNL.

Al Prefetto di Roma
Dott. Franco Gabrielli
Al Commissario straordinario per Roma Capitale
Dott. Francesco Paolo Tronca

Oggetto: richiesta incontro in merito ai limiti posti all’esercizio di espressione, manifestazione e al diritto di sciopero, posti dalla Direttiva Prefettizia e dal recente accordo sul Giubileo
Egr. Commissario

Le organizzazioni sindacali firmatarie della presente chiedono un incontro urgente in merito ai limiti alla libertà di espressione, di manifestazione e al diritto di sciopero, imposti da una Direttiva Prefettizia e dal recente accordo sul Giubileo siglato il 24 novembre presso il MIT tra organizzazioni datoriali e alcune OOSS, nello specifico le categorie dei trasporti legate a CGIL, CISL e UIL.
Riguardo alla direttiva prefettizia, essa è stata più volte richiamata dalla questura di Roma per negare o limitare i percorsi e i luoghi che erano stati richiesti dal sindacalismo di base e dai movimenti sociali per tenere delle manifestazioni.
Riteniamo particolarmente grave e non democratico l’introduzione di limiti al diritto di espressione e di manifestazione, peraltro così perentori, e ancora più grave é che queste limitazioni entrino nella vita dei cittadini sulla base di un accordo pattizio stretto con alcune associazioni sindacali e con sigle politiche in gran parte scomparse. Si tratta di diritti civili e agibilità politiche e sindacali di carattere universale, non ascrivibili a una sola parte della società.
Le organizzazioni sindacali qui raccolte sottolineano che pur svolgendo la propria attività nel tessuto sociale e produttivo della provincia e della regione, pur rappresentando decine di migliaia di lavoratori nel settore pubblico e privato, nonché migliaia di cittadini e lavoratori anche migranti organizzati sui temi della casa e dei diritti di cittadinanza, ancora non conoscono i contenuti esatti della direttiva prefettizia, salvo che per le limitazioni che ci sono state imposte.
Riguardo alla cosiddetta moratoria in materia di scioperi, segnaliamo che le difficoltà che stanno vivendo i lavoratori e i settori popolari della città sono destinate ad acuirsi a fronte della persistente politica di tagli ai bilanci locali e di sostanziale stagnazione del quadro economico. In questa situazione, l’aumento dei conflitti costituisce l’effetto inevitabile e tentare di comprimerlo attraverso limitazioni all’agibilità democratica corrisponde ad una messa in discussione degli assetti democratici della nostra società. In questo quadro l’accordo sul Giubileo siglato al MIT il 24 novembre scorso, lungi dal porsi nell’ottica di affrontare le ragioni dei lavoratori e dei cittadini, stabilisce una illegittima restrizione del diritto di sciopero, aggravando ulteriormente i limiti della legge 146/90.
Un anno così complicato come quello che si prospetta, tra l’accoglienza del grande evento giubilare e un pesante clima di guerra che si respira dopo i tragici eventi di Parigi, comporta la necessità che venga salvaguardato nella nostra città un clima di confronto tra tutte le forze e gli attori in campo, nessuno escluso.
Per questi motivi Vi rivolgiamo la richiesta di un incontro urgente con una delegazione rappresentativa delle nostre organizzazioni.
Certi della Vostra attenzione, restiamo in attesa.
Cordiali saluti

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