Scuola: su comitati di valutazione e bonus, proposta di mozione/delibera

In questo periodo, in molte scuole si stanno iniziando ad eleggere i Comitati di Valutazione, che secondo la “Cattiva Riforma di Renzi” (Legge 107), devono definire i criteri per distribuire una quota di salario premiale ai docenti (e solo ai docenti).

Come Area sindacale ci siamo opposti strenuamente contro questa legge, ed in particolare contro la differenziazione salariale dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola, una differenziazione per di più basata su una valutazione del merito (la “qualità dell’insegnamento”), che non può che esser arbitraria e produrre una differenziazione anche dell’offerta formativa (una scuola di classe).

Ci siamo battuti nelle lotte dello scorso anno contro la Buona scuola, nel grande movimento della scorsa primavera contro il DDL ed anche negli sciopero e nelle lotte di questo autunno.

Continuiamo a batterci anche ora, intralciando in ogni modo possibile e ovunque sia possibile l’applicazione concreta di quei principi e di quella legge.

Per questo abbiamo pubblicato nei giorni scorsi un Manuale di Autodifesa contro il Bonus ed i Comitati di Valutazione.

Per questo potete trovare qui sotto (e scaricare) due documenti, una DELIBERA ed una MOZIONE DI INDIRIZZO, da proporre nei Collegi Docenti.

Mozioni simili sono state approvate in diverse scuole (ad esempio all’IC di Torre del Lago, a Viareggio, con una maggioranza schiacciante: 102 SI, 5 NO, nessun astenuto).

Questi testi si caratterizzano per alcuni punti discriminanti, prevedendo che:

1) come criteri per l’assegnazione del Bonus si adotti solo il punto c del comma 129 (e non i punti a e b: valutazione delle capacità dell’insegnamento in aula e dei risultati): ovvero si paghi chi lavora di più per attività di coordinamento (come col FIS);

2) i criteri per l’assegnazione del Bonus siano definiti da una Commissione istituita dal Collegio Docenti che ne discuterà e riporterà le proposte in Collegio Docenti dove saranno votate ed approvate;

3) il Comitato di Valutazione si occupi di giudicare i neoimmessi in ruolo, mentre per quanto riguarda i criteri per l’assegnazione del Bonus, adotti quelli proposti dalla Commissione di cui sopra;

–> questo attraverso il vincolo di mandato che assumerà chi sarà eletto nel Comitato di Valutazione sia dal Collegio Docenti (con la Mozione che vi mando), sia chi viene eletto dal Consiglio di Istituto (con una mozione simile); in pratica formalmente il Comitato di Valutazione ha ancora il suo ruolo ma di fatto si limita alla valutazione dei neo-immessi in ruolo: viene esautorato di fatto anche se non formalmente;

4) il Bonus sia assegnato sulla base dei criteri (definiti come indicato prima), mediante procedura negoziale tra DS e RSU e non dal solo DS

Si tratta di richieste perfettamente legittime nel quadro normativo dato, dal momento che la legge 107 si presta a interpretazioni e applicazioni diverse (secondo le stesse FAQ del MIUR, per quanto prive di validità di legge), e visto che la legge 107 va in contraddizione con leggi precedenti non abolite, come ad esempio nel caso dell’attribuzione del Bonus: prerogativa del DS secondo il comma 127, o della contrattazione secondo il comma 128 dove si parla di “retribuzione accessoria” (e si rimanda alla legge 165/2001 modificata dalla 150/2009). In pratica questi documenti, rispetto all’impostazione di Renzi e di molti DS, scardinano la legge 107 per quanto riguarda i criteri (si accetta solo il punto c), Comitato di Valutazione (che non decide più i criteri) e potere dei DS (per l’attribuzione del Bonus); pur essendo perfettamente legittima.

Alcune utili precisazioni:

– prima del collegio docenti (1-2 settimane prima) è utile fare un’assemblea RSU in cui si affronta il tema, si presenta oltre il quadro normativo e le criticità di Bonus e Comitato di Valutazione, si illustra anche la bozza di Delibera;

– sui testi (delibera/mozione) si raccolgono le firme, per farla conoscere e raccogliere consenso, presentandola formalmente e con le firme almeno 2 giorni (meglio 5) prima del collegio (va fatta protocollare la richiesta di metterla in discussione e a votazione nel Collegio);

– se viene impedita la votazione della Delibera da parte del DS (cosa tipica, per quanto discutibilissima in termini di legge), si può presentare lo stesso testo sotto forma di Mozione di Indirizzo (questa la ragione delle due forme qui sotto proposte), imponendo il voto; —> (per chi non avesse dimestichezza la mozione è uno strumento che ha il Collegio per esprimersi sui temi su cui vuole esprimersi, e il DS non può opporre l’obiezione come con la Delibera che il tema esula i poteri del Collegio);

– poi si può lavorare ad eleggere, sulla base di quel mandato molto forte, membri del Comitato di Valutazione che assumano quel vincolo di mandato; ed eleggere contestualmente in Collegio una Commissione che di fatto esautora (anche se non formalmente) il Comitato di Valutazione, in quanto procede concretamente a definire i criteri di valutazione, esclusivamente nei limiti previsti dalla stessa mozione.

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