Circolare Cgil: verso l’accordo sul modello contrattuale


​CONFEDERAZIONE​
​GENERALE
​ITALIANA
​DEL LAVORO

Area della Contrattazione

​​Roma, 3 dicembre 2015​

​A Tutte le Strutture

Care/i compagne/i,

con l’incontro di ieri è proseguito il confronto tra le segreterie Cgil-Cisl-Uil sul modello contrattuale. Come già detto nella precedente nota, l’impostazione convenuta punta ad avanzare una proposta complessiva di nuovo e innovativo sistema di relazioni sindacali, fondata su contrattazione, partecipazione e regole.

L’appuntamento di oggi ha consentito di affrontare subito il tema delicato della politica salariale, sul quale abbiamo registrato significative convergenze. In particolare, nel confermare un sistema contrattuale fondato su due livelli, il secondo del quale non solo aziendale, ma articolato alternativamente in territoriale, di sito, di filiera, e’ stato condiviso il principio che la politica salariale, nei suoi obiettivi di difesa ed incremento del potere contrattuale, costituisce materia sia del primo, che del secondo livello di contrattazione. Viene così respinta l’idea che gli incrementi salariali, che possono realizzarsi come effetto della redistribuzione della ricchezza prodotta, sia materia esclusivamente attribuita alla contrattazione aziendale. Ciò anche in virtù del fatto che la maggioranza della platea del mondo del lavoro non esercita il secondo livello di contrattazione, ma, ugualmente, opera in settori o imprese che registrano o possono registrare livelli di incremento della produttività.

I meccanismi attraverso i quali orientare tanto la difesa del potere d’acquisto, quanto gli incrementi salariali, saranno oggetto di un ulteriore approfondimento, ma assume particolare importanza la definizione di un principio -attraverso una autonoma proposta sindacale- secondo il quale le dinamiche salariali regolate dal Ccnl, debbono guardare oltre l’obiettivo della mera difesa del potere d’acquisto o del suo contenimento.
Il confronto è stato aggiornato al 9 dicembre per proseguire gli approfondimenti sugli altri temi, oltre che su quello precedente.

È del tutto evidente che, nel momento in cui il confronto avrà prodotto elementi concreti, utili per immaginare una sua fase di concretizzazione e prima di pervenire ad una eventuale stretta, le strutture saranno coinvolte preventivamente, per le necessarie valutazioni e decisioni.

Relativamente alle prospettive di sviluppo del confronto, indipendentemente da quanto apparso oggi sulla stampa, la Segreteria ritiene utile, qualora vi fossero le condizioni, che l’ipotesi di una proposta unitaria possa concretizzarsi in tempi brevi, per affermare la volontà unitaria del sindacato di mantenere la materia contrattuale in capo all’iniziativa delle parti sociali, contro ogni tentativo di ingerenza del Governo, come le recenti polemiche suscitate dalle dichiarazioni del Ministro Poletti lasciano intendere.

In ogni caso, per quanta riguarda la Cgil, fa fede il merito delle posizioni, che pur nelle necessarie mediazioni richieste dalla ricerca di una sintesi unitaria, debbono mantenere il massimo di coerenza con la riflessione che in questi mesi ha impegnato le nostre strutture sul tema delle politiche contrattuali. Ci preme sottolineare che le convergenze che andiamo registrando e che dovranno trovare conferma nel corso degli approfondimenti, non sono frutto di miracoli in corso, quanto, il risultato di una comune riflessione sulle difficoltà e sulle preoccupazioni che il contesto generale ci consegna, ma anche dell’iniziativa che a vari livelli ha visto le nostre strutture impegnate, anche con Cisl e Uil, nei territori e nelle categorie. In particolare, gli accordi per i rinnovi contrattuali realizzati in queste settimane, offrono una importante spinta per il lavoro in atto, a conferma che “riforma del modello” e “rinnovi contrattuali” non solo non debbono essere vissuti in alternativa, ma, al contrario, sono perfettamente complementari nel raggiungimento dell’obiettivo.

Dopo il prossimo incontro del 9 dicembre, valuteremo l’opportunità di procedere alla convocazione delle strutture per una valutazione sullo stato del confronto, e per le opportune decisioni, qualora lo stesso desse luogo ad una sua possibile sintesi conclusiva.

Nel ringraziarvi per l’attenzione, vi salutiamo fraternamente.

​ p. la Segreteria Confederale CGIL
​Franco Martini ​​
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