Necta (Bergamo). Ci impedite l’assemblea, non organizziamo il voto!

Comunicato rsu Fiom N&W global vending (Necta)

Nelle giornate del 23 e 24 ottobre si è riunita a Cervia l’assemblea dei 500 delegati della Fiom-Cgil che aveva il compito di approvare l’ipotesi di piattaforma per il Contratto Nazionale della Fiom-Cgil. Sempre in quella data è stato deciso di fare votare tutti i lavoratori entro il 14 novembre. Questo, unito all’attesa per la preparazione del materiale (volantini, schede elettorali, etc.) da parte della struttura nazionale, ha portato al fatto che si è incominciato a far votare ai primi di novembre e quindi con sole due settimane di tempo a disposizione.

Tralasciamo per un attimo il fatto che come organizzazione SIAMO IN NOTEVOLE RITARDO nella presentazione della piattaforma ai lavoratori, visto che il 5 novembre è stata già presentata, seppur con riserva, al primo incontro con Confindustria e Federmeccanica.
Tralasciamo anche, sempre per un attimo, le nostre perplessità sui contenuti della piattaforma che ci hanno portato a votare NO alla sua approvazione all’assemblea dei 500 ma che vi spiegheremo in un secondo comunicato, perché ci vogliamo concentrare su un aspetto che riteniamo prioritario.
La Fiom-Cgil si è sempre distinta per la sua idea di democrazia, e continua a farlo(?!), visto che uno dei punti fondamentali della piattaforma è proprio la democrazia. In questo caso, invece, per la prima volta (almeno dal 2001 in avanti) in N&W, ma più generalmente su tutto il territorio provinciale (su base Nazionale non sappiamo!!!) c’è l’indicazione di non fare le assemblee e di fare votare i lavoratori in azienda, dove si riesce, altrimenti nelle sedi sindacali.
Abbiamo chiesto al nostro funzionario di fare l’assemblea in N&W e ci è stato risposto che non è possibile. Troviamo scandaloso che in un’azienda di 1000 persone si debba far votare sulla base di un volantino, senza nessun approfondimento sui punti in esso contenuti, vista anche l’importanza che ricopre la votazione sul Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro.

Non sappiamo quale sia la motivazione reale del NO a fare l’assemblea visto che come Fiom-Cgil abbiamo ancora a disposizione un’ora di assemblea di organizzazione.
Forse il fatto che anche all’interno dell’organizzazione (soprattutto nella provincia di Bergamo) c’è chi non è d’accordo con la piattaforma presentata e sostiene di votare NO. Resta il fatto che l’assemblea non si farà e noi non ce la sentiamo di fare una votazione farsa.
Quindi, nostro malgrado, anche a causa del poco tempo a disposizione per poter fare una corretta informazione ai lavoratori in mancanza di un’assemblea, e anche se sappiamo che ci esporremo alle giuste critiche di chi voleva votare, non organizzeremo il referendum sul Contratto Nazionale.

Ovviamente non faremo mancare il nostro sostegno alla piattaforma, qualora dovesse prevalere il si, ne faremo mancare le informazioni sull’avanzamento della trattativa.
Speriamo, inoltre, di poter fare l’assemblea e il relativo referendum in caso di chiusura dell’accordo così come negli ideali della Fiom-Cgil.

Valbrembo, lì 11 novembre 2015

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