Balzano-Bellin, RSU Technosky: perché votiamo no alla piattaforma Fiom

In nome dell’unità sindacale la FIOM è pronta a sottoscrivere un CCNL decisamente al ribasso. Giusto per fare solo qualche esempio: considerando chi ha voluto la possibilità di fare accordi separati e chi poi effettivamente ne ha stipulati infischiandosene di milioni di lavoratori non rappresentati; considerando la mancata partecipazione a manifestazioni ed altro contro il Jobs Act ed altre manovre governative, di altre organizzazioni sindacali, siamo allibiti di questa voglia di unità sindacale da parte della FIOM. Piattaforma stesa e portata a referendum vincolante senza lotte, senza mezzora di sciopero e senza un vero confronto preventivo con i lavoratori, oltretutto indegna (della FIOM) nei contenuti. In merito al salario stona la cancellazione dell’elemento perequativo e lo scimmiottamento del modello dei chimici ove l’aumento salariale viene valutato annualmente, con tutti i rischi che ne conseguono (visti i tempi oltretutto) e meno certezze per i lavoratori. Dopo resistenze in passato, la FIOM accetta la possibilità: di derogare il CCNL; di limitare il diritto di sciopero (principio saldo svenduto); di estendere turnazioni durante il fine settimana per qualsiasi attività produttiva; di introdurre la sanità integrativa privata obbligatoria, facendola passare per un aumento di salario. In un contesto di pesante crisi economica, di enorme pressione fiscale, di svendita di tutto ciò che è pubblico, di cancellazione di diritti sociali, ci si aspettava da parte di una delle più rappresentative e generalmente combattiva organizzazione sindacale, la FIOM, un atteggiamento consono ai suoi principi, volenteroso nel difenderli. Invece constatiamo remissività ed uno strano servilismo, comportamenti senza dubbio nocivi non solo ai lavoratori metalmeccanici ma di riflesso all’intero popolo lavoratore. La FIOM-CGIL è l’unica organizzazione che adotta il referendum come strumento decisionale, dando la possibilità ai lavoratori di dare il proprio parere e democraticamente renderlo effettivo, pertanto ed a fronte delle sopracitate motivazioni, le RSU FIOM Techno Sky di Milano, Balzano Nello e Bellin Fabio, invitano tutti i lavoratori del comprensorio ad esprimersi negativamente bocciando la piattaforma per il rinnovo del CCNL presentata dalla FIOM. Da sottolineare positivamente invece l’intento della FIOM-CGIL di contrastare le leggi antisociali emesse dai governi golpisti di Monti-Renzi e quindi consigliamo di votare SI alla proposta di referendum per far abrogare tali leggi lesive della dignità di tutti i cittadini. VOTIAMO NO ALLA PROPOSTA DI PIATTAFORMA FIOM PER IL RINNOVO DEL CCNL.

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