Musei Civici Veneziani. La nostra battaglia

sindacatoaltracosa Veneto - La nostra battaglia nei Musei Civici Veneziani contro la repressione e per la democrazia sindacale.

Nei Musei Civici Veneziani, dove le burocrazie di CGIL, CISL e UIL stanno negando alle lavoratrici e ai lavoratori un reale percorso democratico nella gestione delle vertenze, la Camera del Lavoro e la FILCAMS di Venezia stanno mettendo in atto un’azione repressiva nei confronti della nostra area sindacale e un attacco al nostro diritto al dissenso.

Nel corso delle vertenze che riguardano il cambio di appalto, la trattativa con le cooperative appaltatrici per il rinnovo del contratto integrativo aziendale e il respingimento di tagli attuati con la massiccia riduzione di ore di lavoro e di figure professionali, le burocrazie sindacali – nonostante ci fosse da tempo il mandato dell’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici – hanno nei fatti negato la costruzione e la rivendicazione di una piattaforma di integrativo aziendale, congelato la discussione sulla clausola sociale e sul programma rivendicativo per il cambio di appalto e frenato la possibilità di una mobilitazione contro l’attacco padronale ai salari e alle condizioni occupazionali.

 Di fronte a questa situazione estremamente critica e alla negazione da parte delle burocrazie e delle RSA di CGIL CISL e UIL, della ripresa di un percorso compiutamente democratico, da realizzarsi con la convocazione di una nuova assemblea, la nostra area si è fatta promotrice di una raccolta firme per l’assemblea che ha avuto oltre il 50% dei consensi e l’appoggio di un comitato di lavoratori e lavoratrici nato per l’occasione.

La risposta della burocrazia non si è fatta attendere. Il segretario generale della Camera del Lavoro di Venezia, la segretaria generale della Filcams di Venezia e il funzionario che segue i Musei Civici hanno organizzato un’azione repressiva nei confronti della compagna promotrice dell’assemblea e portavoce del comitato e contro l’iniziativa della nostra area.

IL SINDACATO E’ UN’ALTRA COSA OPPOSIZIONE CGIL –  COORDINAMENTO REGIONALE DEL VENETO

 

L’assemblea del coordinamento regionale del Veneto del Sindacato è un’altra cosa – opposizione CGIL, riunitasi il primo di ottobre, ha votato a sostegno della battaglia nei Musei Civici la seguente mozione:

IL SINDACATO E’ UN’ALTRA COSA OPPOSIZIONE CGIL –  COORDINAMENTO REGIONALE DEL VENETO

Il Coordinamento Regionale del Veneto “Il sindacato è un’altra cosa – Opposizione CGIL” riunitosi il 1 ottobre 2015 presso la Camera del Lavoro di Padova sostiene la proposta di assemblea sindacale del sito MUSEI CIVICI VENEZIANI quale momento importante per l’informazione, la costruzione e la votazione da parte dei lavoratori e lavoratrici della piattaforma contrattuale per l’integrativo nelle diverse aziende coinvolte, anche in previsione del prossimo cambio d’appalto.

Questa proposta è tanto più importante in quanto avviene sullo sfondo di un pesantissimo attacco da parte del governo e del padronato al diritto di assemblea nei siti museali in occasione delle recenti vertenze a Pompei e al Colosseo (Roma).

Il “Il sindacato è un’altra cosa – Opposizione CGIL” respinge e stigmatizza la grave azione repressiva, contraria ai principi di democrazia sindacale, operata dal Segretario generale della CdL Veneziana e dalla Segretaria generale della FILCAMS CGIL di Venezia contro l’iniziativa, attraverso il coinvolgimento dei lavoratori e delle lavoratrici mediante la raccolta delle firme, intrapresa dal Sindacato è un’altra cosa – Opposizione CGIL per realizzare l’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici nei MUSEI CIVICI VENEZIANI.

Una delegazione del Il Sindacato è un’altra cosa – opposizione CGIL, in rappresentanza del Coordinamento Regionale del Veneto, nei prossimi giorni chiederà un incontro con il Segretario generale della CdL di Venezia di chiarificazione nel rispetto della democrazia sindacale.

Mozione approvata all’unanimità, Padova 1 ottobre 2015

 

A seguito il testo elaborato dal comitato per l’assemblea

Le lavoratrici e i lavoratori esprimono la seguente richiesta:

A noi, lavoratori e lavoratrici dei Musei, preoccupati per una situazione nazionale e locale gravissima, dove gli attacchi ai diritti dei lavoratori si ripetono e sono tanto più pericolosi per una categoria come la nostra, quella dei lavoratori esternalizzati, da sempre particolarmente debole, sembra che una assemblea PRIMA degli incontri con i committenti e le cooperative sia non solo naturale, ma soprattutto importante, utile, indispensabile. Si gioca il nostro futuro e urge la massima sollecitudine e la massima informazione.

Chi si prodiga per la semplice richiesta di una semplice assemblea ha la nostra fiducia e il nostro mandato, chi si oppone si oppone ai nostri interessi.

Comitato delle lavoratrici e dei lavoratori dei Musei Civici Veneziani per l’assemblea.

 

 

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