S.Bellavita. Grecia: un No di popolo che fa la storia

Mentre scriviamo e’ ancora in corso lo scrutinio del voto ma il successo del No nel referendum sugli accordi che la troika voleva imporre al popolo greco e’ netto ed inequivocabile. Con una percentuale che supera il 60% il Governo Tsipras ha vinto la sua scommessa nel braccio di ferro con i cosiddetti creditori internazionali. Il popolo greco ha dimostrato un coraggio straordinario nel non aver ceduto alla paura delle conseguenze di un voto che è davvero storico. Una  prova di democrazia e partecipazione. È la prima volta nella storia di questa costruzione Europea che le politiche d’austerità vanno in crisi nella loro pretesa egemonica e di dominio assoluto sulla vita di milioni di uomini e di donne. Ed è grazie alla piccola Grecia ed al suo grande popolo se ciò accade. Lo schiaffo ai conservatori europei della Merkel, alla socialdemocrazia di Schultz e Renzi e’ fortissimo e assai sonoro. Più niente sarà come prima nella vita della UE. Il No del popolo greco può ora davvero fare da volano per estendere l’avversione alle politiche d’austerita’. Il dogma dell’inviolabilità dei precetti neoliberisti e del pagamento puntuale del debito e’ caduto, per sempre. Ma si è infranto anche il potere della troika e quello dell’establishment a governo dell’Europa. È’ stata vinta una battaglia, ma la guerra sarà lunga e irta di ostacoli poderosi. Il “si può” del popolo greco e’ linfa vitale per un movimento sociale e per una sinistra anticapitalista in stato di paralisi da anni. Testimonia che si può dire no alla continua spoliazione di diritti e salario, un voto che  può alimentare la ripresa delle lotte senza le quali nulla e’ possibile. Le cancellerie sono ora in fibrillazione. Ogni scenario e’ possibile, compreso quello dell’uscita della Grecia dall’euro nonostante Tsipras abbia ripetutamente dichiarato, anche ora davanti all’affermazione netta del no, la volontà di arrivare ad un accordo. Lo scoglio più grande che incontrera’ Tsipras sarà quello dell’intransigenza di chi governa la UE, il FMI e la BCE che non possono certo permettersi nessuna concessione sostanziale  al popolo greco, pena far saltare tutto il castello di carta su cui poggia la costruzione europea. Tuttavia nemmeno possono semplicemente cancellare la Grecia. L’effetto domino del No greco e’ dietro l’angolo. Ben venga.

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