MEF, Marino e Nieri: la vera troika per i dipendenti di Roma Capitale.

Articolo di Armando Morgia, Rsu Cgil Roma Capitale

Due brevi e nefaste notizie sono giunte in queste ultime ore, la prima viene dall’amministrazione del sindaco Marino, la seconda dal Ministero dell’economia e delle finanze del governo Renzi, due notizie che insieme rendono ancora più chiaro, ed ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, come le politiche di austerità vengano fatte pagare ogni giorno ai lavorator@ mentre si aprono ai privati nuovi spazi di profitto e di guadagno.
La prima notizia riguarda la presentazione da parte dell’amministrazione comunale di una nuova bozza di contratto decentrato, sul quale molto sarebbe da dire ma sul quale è necessario, per ora, porre l’attenzione su un elemento di novità, fino ad ora mai uscito nelle varie formulazioni che si sono succedute. Questa novità è presente nell’articolo 9, intitolato, modalità di incremento del fondo per il salario accessorio, dove si ipotizza che le risorse per il suo incremento, possano venire anche da “contratti di sponsorizzazioni”.
La seconda notizia è quella relativa alle nuove note del MEF che mettono in discussione il salario accessorio ricevuto dai dipendenti del comune di Roma dal 2008 al 2013, paventando richieste di restituzione per 350 milioni di euro, ma che soprattutto mettono in discussione la costituzione del fondo per il salario accessorio per i prossimi anni.
Queste due notizie sono foriere di un dramma per i lavorator@ e per la città di Roma. Da un lato questo sta a significare che il fondo sarà prosciugato con effetti ancora più vistosi di quelli già evidenti fino ad oggi sulle nostre buste paga e che quell’ipotesi di incremento del fondo attraverso contratti di sponsorizzazione diventi l’unica possibilità di avere risorse a disposizione.
Questo comporta una violenza inaudita contro quello che è il servizio pubblico e la difesa dei beni comuni in quanto si arriverebbe ad avere una situazione in cui un privato con un contratto di sponsorizzazione, finanziato attraverso le tasse che questo avrebbe dovuto versare alla collettività, sponsorizza un progetto, valorizzando un suo interesse specifico di impresa, e che i lavorator@ pubblici siano spinti a lavorare al servizio di esso con enorme detrimento a quello che è il servizio da erogare ai cittadini.
Non sono bastati anni di privatizzazioni, esternalizzazione dei servizi, che hanno aperto la strada a Mafia Capitale i cui costi enormi di corruzione e malaffare sono pagati dalla città, si apre ora la strada alla legalizzazione del lavoro pubblico al servizio dell’impresa privata.
Per questo è necessaria una reazione forte contro questa troika, unire le nostre forze alla battaglia degli insegnanti in difesa del servizio pubblico, dei diritti e del salario.
Marino e Nieri possono scegliere da che parte stare, resistere alla troika come in Grecia e disobbedire alle politiche di austerità come la nuova sindaca di Barcellona, espressione dei bisogni sociali, o come finora hanno fatto essere artefici di questa carneficina e chiedere domani ai dipendenti comunali di indossare una maglietta con il marchio delle imprese di Caltagirone e company.
Armando Morgia
RSU CGIL Roma Capitale

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