Scuola: sciopero plebiscitario ma ora nessuno sconto a Renzi

Renzi può essere battuto, anche la moglie crumira dovrà farsene una ragione...

Sergio Bellavita

Decine e decine di migliaia di persone scese in piazza in tutta Italia per protestare contro la riforma della scuola del governo Renzi. Uno sciopero più che riuscito, plebiscitario ci verrebbe da dire. In almeno dieci città si sono tenute manifestazioni, quelle più grandi a Roma e Milano. Renzi si è affrettato a attaccare coloro che si “crogiolano nel conflitto” ribadendo però la disponibilità all’ascolto, cioè di metodo più che di merito.  La ministra Giannini ha dimostrato molta meno astuzia ed ha denunciato il carattere politico dello sciopero. Questo sciopero parla esplicitamente dell’esistenza di una enorme disponibilità al conflitto se si mettono in campo mobilitazioni che parlano della condizione concreta delle persone. Ora questo movimento deve proseguire sino al ritiro della riforma, superando ogni spinta ad accettare piccoli ritocchi in un nuovo abbraccio concertativo. Una tentazione irresistibile per parte rilevante delle organizzazioni sindacali che dobbiamo ad ogni costo contrastare. Il governo può e deve essere sconfitto. Anche la crumira della moglie di Renzi dovrà farsene una ragione.

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